Famiglie Coop, vendite e margini in crescita

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Dopo tre anni difficili, tutti gli indicatori di bilancio 2017 delle Famiglie Cooperative del Trentino tornano positivi: le vendite aumentano del 2,1%, generando un fatturato al netto dell’Iva di 339,5 milioni di euro (+6,9 milioni dal 2016), esclusi Sait, Coopersviluppo, Trento Sviluppo, La Minela e Atesina.I dati sono stati presentati ieri a Trento al convegno di settore.Il risultato di esercizio presenta un utile di 2,5 milioni di euro “grazie alla ripresa delle vendite, al miglioramento del margine lordo (88 milioni, 3 milioni in più rispetto al 2016, con un’incidenza di circa il 26%) e all’efficientamento dei costi di gestione”. Quelli relativi al personale (che rappresentano la larga maggioranza), sono calati di quasi un punto percentuale, cioè di mezzo milione di euro, nonostante la sostanziale stazionarietà del numero di persone impiegate (1.825 l’86% delle quali a tempo indeterminato). Buoni risultati anche sotto il profilo patrimoniale: il patrimonio netto ha raggiunto i 115,3 milioni di euro (+3,1%), mentre l’indebitamento finanziario complessivo è calato di 10 milioni.“Restano ancora alcune situazioni di criticità – ha detto Giuliano Bernardi, responsabile del Settore consumo della Federazione -, legate in particolare a cooperative che hanno chiuso gli ultimi bilanci in perdita. Si tratta di imprese poco dimensionate, che in qualche caso necessitano di una razionalizzazione territoriale. Non sempre di fusioni, ma anche altri tipi di collaborazione, come condivisione di personale o contratti di rete”. In aiuto delle Famiglie Cooperative, la Federazione propone un uso diffuso e consolidato del controllo di gestione, la redazione di conti economici gestionali per punto vendita, bilanci infrannuali e lo sviluppo di piani economici e finanziari prospettici.

E’ stato fatto anche l punto della situazione sul riconoscimento dei Sieg (Servizi di Interesse Economico Generale), perfezionati proprio in questi giorni con la relativa delibera provinciale. Una grande sfida per le Famiglie Cooperative, ed insieme una grande opportunità per la popolazione che vive in montagna in centri abitati poco coperti dai servizi pubblici.

“Insieme alla Provincia – ha detto la vicepresidente Paola Dal Sasso – stiamo cercando di individuare, territorio per territorio, quei servizi utili alle famiglie da inserire nei nostri punti vendita per semplificare la quotidianità delle persone che abitano la periferia. Servizi comunali, postali o sanitari. Questa fase dell’individuazione dei veri bisogni delle persone, è cruciale per il futuro delle comunità locali”.

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