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La premiazione – Storie di donne imprenditrice nel concorso di ACLI e diocesi

Il genio femminile nei campi

“I progetti così creativi delle aziende di queste 17 donne premiate dalle ACLI – ha detto l’Arcivescovo martedì 12 alla premiazione del concorso Donna Imprenditrice Agricola – esprimono bene l’importanza di una motivazione forte nel lavoro agricolo. Quest’invenzione femminile è molto importante e va valorizzata di più anche nella Chiesa”.

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La premiazione del concorso Acli Donna Imprenditrice Agricola

“I progetti così creativi delle aziende di queste 17 donne premiate dalle ACLI – ha detto l’Arcivescovo martedì 12 alla premiazione del concorso Donna Imprenditrice Agricola – esprimono bene l’importanza di una motivazione forte nel lavoro agricolo. Quest’invenzione femminile è molto importante e va valorizzata di più anche nella Chiesa”.

Le tre prime vincitrici sono Stefania Gaiotto, produttrice di frutta biologica, mais e allevatrice di galline e polli da carne di Civezzano; Stefania Lusuardi produttrice di ortaggi, piante officinali ed esperta in agricoltura sinergica di Monte Terlago e Nadia Laura Pitto, coltivatrice di cereali e piante officinali, nonché animatrice di un agriturismo con casa sugli alberi in val di Fassa.

Il premio nasce da un’idea del Coordinamento Donne delle Acli Trentine condivisa subito dall’Arcidiocesi di Trento – come ha evidenziato don Cristiano Bettega nel clima della Giornata del Ringraziamento – e portata avanti da un gruppo di lavoro composto anche da Fondazione Edmund Mach, Centro Servizi Volontariato Trentino, Acli Terra e Fap Acli. La finalità – come è stato ricordato prima della premiazione da Donatella Lucian, Coordinamento Donne ACLI – è promuovere e valorizzare il pensiero e le esperienze della donna, sostenere iniziative e attività per promuovere la partecipazione della donna con ruoli di responsabilità nella società civile e nel mondo del lavoro.

Alla prima edizione hanno partecipato ben 17 donne provenienti da altrettante aziende agricole dove si sono consolidate esperienze innovative legate ad un’agricoltura coerente con il modello alpino di produzione, attenta alla sana alimentazione e all’accoglienza in azienda tramite il diretto coinvolgimento del consumatore-utente e del turista.

Mons. Lauro Tisi ha ricordato la visione e la “capacità di futuro” di cui sono portatrici queste esperienze femminili.

Ha osservato quanto sia importante investire oggi nell’agricoltura (“Chi fa agricoltura tieni i piedi per terra, non svolazza”) e ha ribadito che anche la Chiesa trentina guarda sempre di più alla valorizzazione sociale del lavoro nei campi”.

Il ruolo crescente dell’imprenditoria femminile in Trentino è stato documentato per Confindustria da Stefania Segatta: il 18 per cento delle imprese è condotto da sole donne, in aumento crescente.

Alle vincitrici è stato consegnato un premio di 2.000 euro ciascuna, al quale si è aggiunto un assegno di 500 euro da parte di Pensplan con l’apertura delle rispettive posizioni relative alla previdenza integrativa. 

Dida:Donatella Lucian, Responsabile Coordinamento Donne Acli Stefania Lusuardi, Stefania Gaiotto e Nadia Laura Pitto

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