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Mezzocorona – Domenica scorsa la festa dell'agricoltura

“Siete i custodi dei nostri valori”

La pioggia torrenziale che cadeva fin dal primo mattino e il freddo pungente non sono riusciti a raffreddare l’atmosfera calorosa creata dalle persone che hanno partecipato alla tradizionale festa provinciale dell’agricoltura celebrata domenica 17 novembre a Mezzocorona.

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La pioggia torrenziale che cadeva fin dal primo mattino e il freddo pungente non sono riusciti a raffreddare l’atmosfera calorosa creata dalle persone che hanno partecipato alla tradizionale festa provinciale dell’agricoltura celebrata domenica 17 novembre a Mezzocorona.

La chiesa si è riempita per accogliere i lavoratori della terra convocati da Coldiretti, che organizza tutti gli anni questa ricorrenza la domenica seguente alla festa del Ringraziamento che era già stata celebrata nelle singole parrocchie. Molte autorità e persone a vario titolo impegnate nel settore hanno voluto essere presenti per portare segno di attenzione e vicinanza al mondo dell’agricoltura, molto importante per l’economia del Trentino.

La sfilata della compagnia degli Schützen di Mezzocorona con i costumi storici e la banda musicale hanno dato il via festoso alla giornata. La Messa è stata concelebrata dal vescovo mons. Lauro Tisi e dal parroco don Agostino Valentini, che ha ricordato che in quello stesso giorno il Papa aveva indetto la terza Giornata mondiale dei poveri.“È giusto e doveroso ringraziare per i doni della terra, ma non dobbiamo dimenticare di condividere questi doni con chi non ne ha a sufficienza”, ha ricordato. “Ciò che riusciamo a fare in agricoltura è frutto del nostro lavoro, ma anche del creato. Il protagonista è il Creatore”.

Mons. Tisi nel commento al Vangelo ha citato una frase di S. Paolo VI che ha definito la vita “bella e drammatica”. Ma come vivere la vita, di fronte a situazioni a volte difficili? Sotto questo aspetto ha richiamato la passione e la tenacia tipica del contadino che nel suo lavoro si deve confrontare con la realtà e sfidarla; qui ci vogliono fermezza e non lasciarsi spaventare. Poi perseverare: “Sulla perseveranza e la fedeltà al lavoro quotidiano voi agricoltori date lezione, di fronte alle sventure dobbiamo reagire con impegno”. Anche davanti al dramma il Vangelo ci invita ad alzare il capo, a guardare al bene: “Alla fine prevalgono il soccorso, il volontariato, le mani che soccorrono, le lacrime asciugate”.

Il vescovo ha infine donato entusiasmo con il suo grazie agli agricoltori perché “con i piedi nella realtà scrivete pagine di speranza”, e anche perché “presso di voi sono custoditi i migliori valori della comunità trentina”.

La Messa, accompagnata dal coro parrocchiale, si è conclusa con la solenne benedizione dei mezzi agricoli sul sagrato. Qui il sindaco Mattia Hauser si è anche congratulato per i 60 anni del locale Club 3P.

Il punto della situazione agricola provinciale è stato al centro dell’intervento di Gianluca Barbacovi, presidente della Coldiretti. “È questo il momento di ringraziare, ma in cui si può fare anche un bilancio della stagione agricola, che ha visto un lieve calo della produzione, dovuto principalmente alle condizioni meteo avverse del mese di maggio. Dobbiamo però confrontarci con alcune sfide: i cambiamenti climatici che potrebbero modificare le coltivazioni, la necessità di mantenere le persone sul territorio per evitare lo spopolamento di alcune zone del Trentino. Un impegno che ci siamo posti è quello di sollecitare tutti a consumare prodotti trentini e sostenere così il lavoro agricolo, ma in un discorso di sistema che coinvolga la ristorazione e anche il settore dell’artigianato”.

C'è molta preoccupazione poi, ha continuato Barbavoci, per l’arrivo di parassiti “alieni” come la cimice asiatica “che se dovesse ulteriormente diffondersi causerebbe molti danni alle nostre coltivazioni. Una delle strade che speriamo di poter attuare per contrastare questo parassita – ha concluso - è l’introduzione di un insetto che lo contrasti”.

L’onorevole Diego Binelli ha sottolineato poi alcuni punti su cui si sta lavorando a livello nazionale per lo sviluppo dello scomparto agricolo: l’aiuto ai giovani agricoltori per il ricambio generazionale, la tutela del made in Italy e azioni contro i danni della fauna selvatica. L’assessora Giulia Zanotelli ha centrato il suo intervento sulla valorizzazione della formazione, della cultura e sulla vitalità dell’agricoltura trentina.

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