Meridiani

L’epidemia stressa il sistema sanitario. E’ necessario definire nuove priorità di spesa pubblica, chiedono Rete della Pace e Rete italiana per il disarmo. Dal 25 marzo il governo ha sospeso tutte le attività produttive “non essenziali”. Ma non si ferma l’industria della difesa.

Ernesto Cardenal, scomparso lo scorso 1° marzo a Managua all’età di 95 anni, era contento pur nella sofferenza, dal suo letto d’ospedale, che papa Francesco gli avesse revocato la sospensione a divinis inflittagli nei primi anni ’80.

I diritti sociali a Cuba sono garantiti da sempre, in alcuni settori in maniera eccellente. L’ambito sanitario cubano non ha uguali in tutto il Centro e il Sudamerica. Dove il regime cubano latita da sempre è quello dei diritti civili e politici e questa è senza dubbio una grave illibertà che lo connota, appunto, come regime.

Per alcuni gli africani sono semplicemente e tout court profughi e rifugiati, per altri gente che abbisogna di assistenza. Sono pregiudizi difficili da scalfire. Presentiamo un paio di esperienze concrete che in Uganda mostrano spirito di iniziativa in campo imprenditoriale con forti connotati di socialità: l’Acrobatics Circus Troupes di Katwe e “La fabbrica della rivoluzione mestruale” di Masaka.

Quando si arriva ad un punto di stallo in operazioni di pace, l'incontro con persone che sanno muoversi con risolutezza e tempestività può risultare decisivo e diventare fonte di ispirazione per il proprio percorso.

Le folle oceaniche che, in Iran, avevano accompagnato il funerale del generale Qassem Soleimani ucciso da un drone americano su ordine diretto di Trump nei primi giorni di gennaio, si sono trasformate in folle che protestano contro il regime di Teheran.

“La voce della gente in Terra Santa non può essere ignorata”: comincia così il comunicato finale dei vescovi del Coordinamento di Terra Santa (Hlc) diffuso al termine del loro pellegrinaggio di solidarietà annuale (11-16 gennaio).

In Israele si va nelle prossime settimane, a marzo, alla terza elezione generale legislativa in meno di un anno. Segno di una stagnazione del sistema che non riesce a trovare sbocchi istituzionali stabili e duraturi. Il primo ministro Benjamin Netanyahu non può permettersi di apparire come un premier debole nei confronti dei palestinesi.

Emanuela Evangelista, trentina, è biologa e vive in Amazzonia. Vi si era recata nel 2000 per la sua tesi di laurea e poi si è trasferita lì, nel cuore della foresta. E’ stata insignita recentemente di un’Onorificenza al Merito della Repubblica Italiana dal presidente Sergio Mattarella.

Un gigante, la Nigeria. Un territorio vastissimo. Quasi 200 milioni di abitanti, il più popoloso d’Africa, e in continua crescita demografica. La seconda potenza economica africana. La conosciamo prevalentemente per gli attacchi della setta islamista di Boko Haram.

“Un mondo senza armi nucleari è possibile e necessario, ed è tempo che quanti hanno responsabilità politiche ne divengano pienamente consapevoli, poiché non è il possesso deterrente di potenti mezzi di distruzione di massa a rendere il mondo più sicuro, bensì il paziente lavoro di tutte le persone di buona volontà che si dedicano concretamente, ciascuno nel proprio ambito, a edificare un mondo di pace, solidarietà e rispetto reciproco”.

Durante le proteste in Cile delle scorse settimane ha fatto poca o nessuna notizia il fatto che c’erano anche gruppi di donne, magari non consistenti numericamente ma diffuse nelle varie città, non solo a Santiago: le Mujeres de Luto.

In Iraq si ripropone il decennale scontro tra Usa e Iran. Dopo l’uccisione del generale iraniano Soleimani da parte degli Usa, la preoccupazione dei cristiani di Erbil nel Kurdistan iracheno per l’espandersi di un conflitto a terre già martoriate dalla guerra e soggette a forti esodi di massa.

Un forte legame con la patria; la protesta pacifica; la richiesta di pace, stabilità e vita dignitosa; il prezzo del sangue”: per il patriarca caldeo di Baghdad, card. Louis Raphael Sako, sono queste le “caratteristiche teologiche” delle recenti manifestazioni in Iraq.

Duemila persone per le strade di Cagliari, nella notte di capodanno, per la 52esima Marcia della pace nazionale promossa da Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace della Cei, Azione cattolica italiana, Caritas italiana e Pax Christi, seguendo la traccia del messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale della pace del primo gennaio 2020.

La storia delle lotte rurali, la resistenza alla dittatura militare, la storia dei Sem Terra, per arrivare fino al Movimento das Mulheres Campesinas nel libro di Maria Teresa Muraca.