Meridiani

“Quella di rifugiato – osserva lo scrittore Viet Than, autore di “I rifugiati” - è una definizione precisa. Persone che hanno vissuto la guerra e sono state costrette a fare delle scelte estreme in condizioni molto difficili”.

La Colombia, con le sue storie di resistenza e di coraggio, in un clima civile ancora lontano dalla pacificazione, nonostante gli accordi sottoscritti dal governo e da una parte consistente dei movimenti della guerriglia, è stata al centro della serata promossa lo scorso 27 novembre nella Sala consiliare del Comune di Levico Terme per iniziativa dell’Accri - Associazione di .

“Chi fugge da guerre deve trovare accoglienza. Ma anche di fronte al migrante economico non si deve restare ottusamente chiusi, ci deve far porre domande, capire perché fugge, intensificare iniziative per lo sviluppo e metter fine al traffico di esseri umani”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, intervenendo ai Med Dialogues.

Il Ruanda, insieme al vicino Burundi – Centrafrica - è stato teatro nel 1994 di un vero e proprio genocidio. La novità degli ultimi mesi è il ruolo sempre più importante – e decisivo a questo punto - che stanno prendendo le donne in Ruanda. A cominciare da Diane Rwigara, 37 anni, principale figura dell’opposizione.

Massimiliana Odorizzi ha 31 anni e tanta vita davanti - uno sguardo dolce e decise convinzioni - e una parte ha deciso di dedicarla a vivere ed operare tra i rifugiati in Grecia, a Chios, a soli sette chilometri dalla costa turca...

“Sarà una beatificazione singolare e inedita, mai vista nella storia. 19 cristiani beatificati in un Paese a grandissima maggioranza islamica”. Non è l’unico motivo per guardare con commozione alla celebrazione che il prossimo 8 dicembre si terrà ad Olano, in Algeria, dove saranno proclamati beati 19 consacrati (religiosi e religiose, anche un vescovo), che sono stati uccisi tra il 1992 e il 2001 nella sanguinosa guerra civile che ha opposto gruppi fondamentalisti islamici all’esercito al governo.

I contorni di un viaggio simbolico nelle abitudini quotidiane e nelle attitudini alla sopravvivenza che le popolazioni mozambicane portano con sé. Delineano l’immagine restituita dalla mostra itinerante dal titolo “Nei miei panni” allestita a Sarche, dopodiché a Lasino, in queste ultime settimane prima di approdare allo Spazio Klien del municipio di Borgo Valsugana.

Le associazioni della Rete disarmo rivolgono un nuovo appello al Parlamento italiano affinché prenda una posizione chiara e netta contro le violazioni dei diritti umani in corso nel conflitto in Yemen.

Si è trovato davvero un posto ai confini della Terra, proprio agli antipodi, don Sandro Depretis, sacerdote diocesano trentino “fidei donum” che è partito giovedì 15 novembre da Trento per l’isola Fergusson, la principale di un arcipelago a Est di Papua Nuova Guinea. Qui è la sua parrocchia.

Dopo 3.430 giorni di carcere e una condanna alla pena di morte per blasfemia Asia Bibi, cristiana, madre di cinque figli, è stata assolta da tutte le accuse dalla Suprema Corte del Pakistan.

Jair Bolsonaro, 63 anni, ex capitano dell’esercito, si è presentato come l’”uomo nuovo”: in realtà è in Parlamento già da 28 anni e non è ricordato per nessuna legge degna di nota. Come è possibile, dunque, che 57 milioni di brasiliani lo abbiano votato? Lo abbiamo chiesto a Frei Betto, teologo domenicano, scrittore e uomo-simbolo della società e della Chiesa brasiliane.

La strada intrapresa dagli Stati Uniti d’America porta decisamente verso il riarmo. Che significa non solo più arsenali militari strategici ma anche più ricerca bellica, quindi più risorse a disposizione del Ministero della Difesa. Un’intraprendenza che rompe gli attuali equilibri per ribadire la superiorità statunitense di fronte al cospetto mondiale..

Come una valanga. Sono partiti in poche decine, da San Pedro Sula, città del nord dell’Honduras. Il loro sogno: arrivare negli Stati Uniti. Grazie al tam tam dei social, dopo un giorno il gruppo era diventato una carovana...

Una caratteristica che è propria di Intersos è quella di essere di aiuto in prima linea. Lo ha raccontato agli studenti dell’Università di Trento Davide Berruti di Intersos.

Conoscenza, dialogo e rispetto. Sono le parole che hanno caratterizzato il viaggio di sedici studenti di terza, quarta e quinta del Russell di Cles. Accompagnati dagli insegnanti Roberto Brugnara e Aurora Dionisi, sono volati in Israele il 3 ottobre e, per una settimana, sono stati ospitati in famiglia dai loro “colleghi” del liceo scientifico “Michlelet Ort Givat Ram”, che per primi erano venuti quest'estate in Trentino. Un'esperienza singolare e particolarmente intensa - resa possibile grazie alla collaborazione con la municipalità di Gerusalemme – che abbiamo chiesto di raccontare ai nostri lettori a due protagoniste di questo viaggio.

Per la giornata di san Luca, patrono degli artisti, il vescovo Ivo Muser ha incontrato a Chiusa operatori culturali e artisti locali.

E’ molto probabile (e auspicabile) che Donald Trump perda le prossime imminenti elezioni di middle term che si terranno all’inizio di novembre in America. Il vento sta cambiando per il tycoon plurimiliardario.

“Durante il nostro gemellaggio in Israele ci sono stati diversi incontri che definirei molto interessanti. Uno di questi è sicuramente l’incontro con fra Francesco Patton...”. Parole del professor Roberto Brugnara.

Androne del municipio vezzanese gremito all’apertura della mostra “Namibia: l’Africa tra natura, storia e sviluppo”. Quaranta immagini immortalate dall’obiettivo della fotocamera digitale di Daniela Usai sono allestite nell’ambito della rassegna “Tutti i colori della pace” volendo marcare che “in questo Paese africano la vera padrona è la natura e l’impressione è che l’uomo sia un ospite spesso rispettoso, talvolta invadente, indiscreto o addirittura prepotente”.