Meridiani

Attraverso la petizione on line “Proteggi un bambino, proteggili tutti. I vaccini salvano la vita”, l’Unicef vuole sostenere le vaccinazioni in Italia e nel mondo.

Il caos libico difficilmente – purtroppo - cesserà nel breve termine. Sì, qualche tregua armata, qualche sparuta reminiscenza di pace, ma – ahinoi! – in Libia ci sono troppi interessi contrapposti e confliggenti in questo momento. Interessi economici prima di tutto.

Il 20 di agosto ha segnato la fine del piano di austerità della Grecia. Messo in atto dalla troika composta da Commissione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo monetario internazionale alcuni anni fa, il piano di austerità si è rivelato una cura da cavallo amarissima per la popolazione dell’Ellade.

Venerdì 7 settembre alle 21 all’Auditorium S. Chiara di Trento si aprirà l’Incontro nazionale 2018 di Emergency.

A poche settimane oramai dalle elezioni presidenziali in Brasile (si vota il 7 ottobre) si fanno sempre più chiari i contorni della contesa elettorale. L’ex presidente Luiz Inàcio da Silva detto Lula fa paura anche dal carcere dove è rinchiuso.

Sabato sera 1 settembre a Pergine Valsugana il Cuamm Medici con l’Africa ha promosso al Teatro comunale un incontro per sensibilizzare e raccogliere fondi contro le malattie croniche invalidanti che devastano l’Etiopia.

L’iniziativa del Malaak Centre portata avanti da Sheik Abdo in Libano, nata dallo sforzo di associazioni locali come piccola scuola informale all’interno di un campo profughi, offre oggi classi, aula di musica, biblioteca, aula di informatica, mensa, spazi esterni per giocare e praticare sport.

La voce dei profughi siriani trova un’inaspettata risonanza e un significativo riconoscimento grazie al Premio Diritti Umani di Operation Daywork,assegnato a Abd Elrahim Hysan, più conosciuto come Sheik Abdo, rifugiato siriano che in lettori di Vita Trentina hanno già conosciuto.

Quello del cappuccino padre Leopoldo è un buon “punto di osservazione” per dare uno sguardo sulla società ungherese. Una società “uscita dal comunismo e approdata al consumismo” – è un suo giudizio sintetico ma molto efficace per cercare di capire l’evoluzione del tessuto sociale magiaro.

Non è negando diritti ad altre persone che riusciremo a difendere i nostri: è il messaggio che Emergency, nata 24 anni fa per offrire cure gratuite e di qualità alle vittime della guerra e della povertà, si propone di diffondere durante l’Incontro Nazionale 2018 “Di Guerra e di Pace”, giunto quest’anno alla 17a edizione. Sarà Trento ad ospitare, per la prima volta, venerdì 7 e sabato 8 settembre, l’appuntamento.

L’incontenibile vivacità delle centinaia di bambini, nati durante la guerra, che incontriamo ad Homs, maschera a fatica il velo di tristezza che copre i loro occhi. Ad assisterli è il progetto umanitario promosso da AMU, Azione per un Mondo Unito, ONG espressione del Movimento dei Focolari, attivo in Siria da quando nel 2011 è scoppiata la guerra ed a cui siamo venuti a dare il nostro piccolo contributo.

Crocevia di carovane di migranti; terra al centro delle brame di potenze regionali; possibile ulteriore insediamento di forze jihadiste; il Mali è una zona d’Africa subsahariana che riassume in sé molte delle contraddizioni del subcontinente. Un intrico di interessi.

Tra Etiopia ed Eritrea c’è la volontà di porre le basi per “costruire” la pacificazione tra i due popoli, accomunati, entrambi, dall’esperienza della colonizzazione italiana.

L’associazione Docenti Senza Frontiere (DSF) ha in corso a Kobane in Siria un intervento finanziato dalla Provincia autonoma di Trento dal titolo altamente significativo di “Alan’s rainbow” (arcobaleno di Alan).

La zona a sud-ovest della Siria, la città di Daraa, è nel mirino dei bombardamenti dell’esercito regolare di Assad, in un’offensiva dissennata che vede coinvolti anche i soldati di Russia e dell’Iran (tramite le truppe di Hezbollah). A pagare il prezzo più alto – come sempre nelle guerre - è la popolazione civile.

Il Pakistan va al voto in un clima pesante, tra attentati e uccisioni mirate, in una società già percorsa da mille tensioni di carattere etnico e religioso. Impensierisce il rivitalizzarsi dell’islam più radicale e intollerante che prende di mira l’occidente.

C’è speranza tra le strade di Wau, seconda città del Sud Sudan, a pochi giorni dalla firma di un nuovo accordo di pace tra i due grandi rivali – il presidente sud sudanese Salva Kiir e l’ex vice-presidente Reik Machar – che, dal dicembre 2013, hanno trascinato il più giovane stato dell’Africa, nato nel 2011, nella guerra civile.

C’è anche l’italiana Leonardo Spa (già Finmeccanica) nel rapporto di Corruption Watch sulla “zona grigia” che caratterizza in molti casi i principali appalti militari internazionali, pubblicato in italiano e rilanciato da Re:Common e Rete Italiana per il Disarmo. Si chiede maggiore trasparenza all’azienda, il cui azionista di maggioranza è il Governo italiano.