Meridiani

L'attività della scuola di Gatumba in Burundi e il progetto “Digital for children”, che si propone di avvicinare all’informatica gli studenti e i maestri della scuola, sono stati al centro della serata promossa a Rovereto lo scorso 14 gennaio presso la Fondazione Caritro dal Rotary Club Rovereto e dal Rotary Club Rovereto Vallagarina.

Un gesto che apre orizzonti di fraternità e di sostegno verso chi con fatica cerca di costruire un futuro di vita per tutti. La scuola Enaip di Arco diretta da Massimo Malossini - e in maniera particolare “Il Laboratorio del Verde” - ha maturato un progetto di offrire una parte del proprio lavoro di floricultura e giardinaggio in favore del Centro Arnoldo Janssen dei bambini africani di strada, della capitale Luanda dell’Angola.

Tutto il settore degli armamenti nucleari russo-americani rischia di restare privo di ogni inquadramento diplomatico. E con ancora qualcosa come 15.000 (quindicimila) testate presenti negli arsenali mondiali questo non fa dormire sonni tranquilli. Se ne parla al cinquantasettesimo corso dell'Isodarco, in corso ad Andalo.

Ampio giro in Trentino, fitto di incontri, della figlia del “Che”, Aleida Guevara, pediatra, la settimana scorsa in Trentino. Con tappe a Riva del Garda, Pergine, Trento e con l’adesione di varie associazioni come l’Anpi e un intervento presso la Facoltà di Sociologia e una serata alle Albere a Trento. E’ stata ricevuta anche dal Presidente del Consiglio provinciale, Walter Kaswalder.

Abbiamo incontrato Aleida Guevara, in Italia per ricordare il padre Ernesto, nel 90° anno della sua nascita, ma soprattutto come ambasciatrice della Cuba di oggi, dopo la morte di Fidel Castro più che mai coinvolta nei processi di trasformazione sociale e politica che investono l’America Latina.

Nel 2017 i conflitti nel mondo sono stati 378, la maggioranza dei quali "dimenticati". Di questi, 20 sono guerre ad elevata intensità che coinvolgono 15 Paesi. Eppure tra la popolazione italiana c’è una sorta di amnesia (o ignoranza?) sulla loro esistenza. È quanto emerge dalla sesta edizione del rapporto di Caritas Italiana sui conflitti dimenticati nel mondo.

La Colombia, con le sue storie di resistenza e di coraggio, in un clima civile ancora lontano dalla pacificazione, nonostante gli accordi sottoscritti dal governo e da una parte consistente dei movimenti della guerriglia, è stata al centro della serata promossa lo scorso 27 novembre nella Sala consiliare del Comune di Levico Terme per iniziativa dell’Accri - Associazione di .

“Quella di rifugiato – osserva lo scrittore Viet Than, autore di “I rifugiati” - è una definizione precisa. Persone che hanno vissuto la guerra e sono state costrette a fare delle scelte estreme in condizioni molto difficili”.

“Chi fugge da guerre deve trovare accoglienza. Ma anche di fronte al migrante economico non si deve restare ottusamente chiusi, ci deve far porre domande, capire perché fugge, intensificare iniziative per lo sviluppo e metter fine al traffico di esseri umani”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, intervenendo ai Med Dialogues.

Il Ruanda, insieme al vicino Burundi – Centrafrica - è stato teatro nel 1994 di un vero e proprio genocidio. La novità degli ultimi mesi è il ruolo sempre più importante – e decisivo a questo punto - che stanno prendendo le donne in Ruanda. A cominciare da Diane Rwigara, 37 anni, principale figura dell’opposizione.

Massimiliana Odorizzi ha 31 anni e tanta vita davanti - uno sguardo dolce e decise convinzioni - e una parte ha deciso di dedicarla a vivere ed operare tra i rifugiati in Grecia, a Chios, a soli sette chilometri dalla costa turca...

“Sarà una beatificazione singolare e inedita, mai vista nella storia. 19 cristiani beatificati in un Paese a grandissima maggioranza islamica”. Non è l’unico motivo per guardare con commozione alla celebrazione che il prossimo 8 dicembre si terrà ad Olano, in Algeria, dove saranno proclamati beati 19 consacrati (religiosi e religiose, anche un vescovo), che sono stati uccisi tra il 1992 e il 2001 nella sanguinosa guerra civile che ha opposto gruppi fondamentalisti islamici all’esercito al governo.

I contorni di un viaggio simbolico nelle abitudini quotidiane e nelle attitudini alla sopravvivenza che le popolazioni mozambicane portano con sé. Delineano l’immagine restituita dalla mostra itinerante dal titolo “Nei miei panni” allestita a Sarche, dopodiché a Lasino, in queste ultime settimane prima di approdare allo Spazio Klien del municipio di Borgo Valsugana.

Le associazioni della Rete disarmo rivolgono un nuovo appello al Parlamento italiano affinché prenda una posizione chiara e netta contro le violazioni dei diritti umani in corso nel conflitto in Yemen.

Si è trovato davvero un posto ai confini della Terra, proprio agli antipodi, don Sandro Depretis, sacerdote diocesano trentino “fidei donum” che è partito giovedì 15 novembre da Trento per l’isola Fergusson, la principale di un arcipelago a Est di Papua Nuova Guinea. Qui è la sua parrocchia.

Dopo 3.430 giorni di carcere e una condanna alla pena di morte per blasfemia Asia Bibi, cristiana, madre di cinque figli, è stata assolta da tutte le accuse dalla Suprema Corte del Pakistan.

Jair Bolsonaro, 63 anni, ex capitano dell’esercito, si è presentato come l’”uomo nuovo”: in realtà è in Parlamento già da 28 anni e non è ricordato per nessuna legge degna di nota. Come è possibile, dunque, che 57 milioni di brasiliani lo abbiano votato? Lo abbiamo chiesto a Frei Betto, teologo domenicano, scrittore e uomo-simbolo della società e della Chiesa brasiliane.