Meridiani

Attraverso l’Università della Terza Età e del Tempo Disponibile (UTETD) che il Trentino offre opportunità di apprendimento lungo tutto l’arco della vita in modo che la persona possa in modo continuo arricchirsi di conoscenze ed esperienze necessarie per vivere meglio.

Istruzione per tutti. Indipendentemente dall’etnia, dall’età, dalla situazione. Per una scuola che vada oltre lo spazio fisico di un'aula e il rapporto alunno-insegnante. È quello che proveremo a raccontare attraverso tre storie diverse: ci sono Ramzy e Andree, simbolo di un'integrazione possibile; c'è la signora Gianna Facchini, perché studiare non ha età; infine gli insegnanti Antonella Valer e Pietro Tedesco testimonieranno quanto sia importante portare, non senza difficoltà, la scuola anche dietro le sbarre.

Anche per gli islamici di Trento parlano le donne: per la Giornata internazionale della donna hanno voluto tenere viva la memoria delle donne che lottano per la libertà nel loro paese. La Comunità Islamica di Trento, l’Associazione Insieme per la Siria Libera, l’Associazione Donne Musulmane d’Italia hanno presentato il dramma delle donne siriane con voci, immagini e parole.

Bellissimo,intenso e partecipato l’incontro organizzato, martedì sera a Rovereto, dall’Associazione Tam Tam per Korogocho con due giovani keniani provenienti proprio dalla sterminata baraccopoli alla periferia di Nairobi.

Una struttura sanitaria pubblica: un’unità operativa intensiva di cardiologia. Nello Zimbabwe - Africa australe - un intervento che coinvolge un’area assai vasta, con circa 3 milioni di persone interessate tra la zona del Mashonaland West e la regione di Harare, la capitale. E’ il progetto ambizioso, ma realistico messo in cantiere da una sinergia di persone e professionisti di buona volontà, nell’ambito di un progetto coordinato da Lifeline Dolomites onlus insieme al reparto di Cardiologia dell’Ospedale Santa Chiara di Trento.

Altisonante. Solenne. Cruciale. Non può essere definita diversamente la Dichiarazione del Millennio allora espressa dal consesso. La libertà, l’uguaglianza, la solidarietà, la tolleranza, il rispetto per l’ambiente e la responsabilità partecipata furono identificati come la comune piattaforma di dialogo dei 191 Stati membri dell’ONU che si impegnarono in quella data simbolica, all’alba del terzo millennio. Con l’aspirazione finale di costruire un mondo non solo diverso, ma migliore, vennero fissati 8 obiettivi-cardine, i cosiddetti obiettivi di sviluppo del millennio.

Il Ministero Affari Esteri italiano sconsiglia i viaggi in tutta la penisola del Sinai, dove la situazione è definita “particolarmente grave” per l'attività di cellule terroristiche jihadiste, ma anche per la presenza di tribù beduine che si sono in passato rese responsabili di violenze e sequestri. Sulla situazione nella Penisola del Sinai il reportage di Giulia Bertoluzzi, che con il collega giornalista freelance Max Siegelbaum ha indagato a lungo sulla tratta di esseri umani, in particolare Eritrei, Somali, Sudanesi.

La situazione in Centrafrica in queste settimane è un ginepraio inestricabile, un coacervo di fazioni di uomini armati fino ai denti contrapposte e lacerate da rivalità belluine, che solo l’ottimismo della volontà di pochi appare in grado di districare. Dopo il colpo di stato del 24 marzo dello scorso anno è stata una continua escalation di anarchia con la popolazione in balia delle orde della Seleka. Una coalizione - un amalgama disordinato e caotico - di movimenti ribelli e di squadre mercenarie perché vi coabitano dissidenti armati ciadiani, miliziani islamici fuoriusciti dal conflitto in Darfur e truppe del nord insofferenti della leadership al potere a Bangui.

Fanno i lustrascarpe, i lustra tombe. Lavorano nelle miniere, fabbricano mattoni, rovistano nelle discariche per trovare qualcosa da riciclare e rivendere. S’appostano all’entrata dei garages per offrire – con piccolo compenso - dolciumi o presso i centri commerciali per vendere sacchetti per la spesa (e questi ultimi sono i lavori più leggeri). Sono le migliaia di bambini e adolescenti lavoratori dell’America Latina e in Bolivia in particolare, sulle pendici del Cerro Rico, a Potosì, a Cochabamba. Ora a Bogotà se ne torna a discutere perché il governo vorrebbe mettere al bando il lavoro minorile su pressante richiesta delle organizzazioni internazionali.

Un calendario del nuovo anno, il 2014, illustrato da bellissime foto di Piero Cavagna e con uno scritto poetico di Franco de Battaglia messo in vendita nelle principali librerie di Trento e Rovereto per contribuire alla salvaguardia di una zona rurale in Bosnia di cui si sta occupando a titolo di volontariato Gianbattista Rigoni Stern di Asiago. Come già è stato fatto con il calendario 2013, il cui ricavato è servito a finanziare le scuole dei pastori di Hebron, in Palestina. Sono progetti che sanno guardare lontano, quelli messi in cantiere dalla “Libera associazione Malghesi e Pastori del Lagorai”.

Doloroso destino quello del popolo eritreo, fuggiasco di qua e di là, maltrattato ed incompreso. “Eppure sono semplicemente alla ricerca di un posto dove poter lavorare e vivere tranquilli con la famiglia, un diritto sacro santo per ogni uomo”, afferma Alganesh Fessaha, coordinatrice dell'Associazione non governativa “Gandhi” di Milano, giunta in Trentino per testimoniare il dramma di tanti profughi e per sostenere l'iniziativa del Centro missionario diocesano “Un pasto al giorno per 600 bambini”.

Un bel gruppo di bambine e bambini vocianti ed allegri della scuola materna “don Ochner” di Serso, Viarago e Canezza radunati in un prato per una cerimonia particolare in una luminosa mattina della scorsa primavera: si interra e si mette a dimora una pianta di Ginkgo biloba. E’ il frutto dell’inizio di una collaborazione tra i bambini (e le loro famiglie) trentini e i loro coetanei (e le loro famiglie) di un villaggio africano del Benin.

La storia “africana” di Silvana Conci comincia quarant’anni fa. E’ infatti il 1973 quando si reca per la prima volta in Sud Sudan spinta da un bisogno di conoscenza e di approccio ad altri mondi, altre culture. Un sogno di viaggiare e di conoscere tipicamente adolescenziale e giovanile; a quel tempo Silvana studia Pedagogia a Padova, è il periodo delle stragi per fame in Biafra, con risonanza mediatica in tutto il mondo, e anche il Sudan non ne è immune.

A Tenno, serata di solidarietà per gli “Amici del Madagascar”. Per festeggiare il 50° di fondazione, il Gruppo Alpini di Tenno ha annunciato la realizzazione di una scuola di legno nella Diocesi di Morondava.

Vent’anni fa l’insurrezione del Chiapas, regione meridionale del Messico al confine col Guatemala. Nella Selva Lacandona si propagava in tutto il subcontinente sudamericano il grido degli sfruttati, contadini sottoposti a ritmi di lavoro insopportabili da parte delle multinazionali, espropriati delle loro terre, vessati nella loro identità india, ritenuti e additati culturalmente e antropologicamente inferiori. Che ne è oggi del Chiapas e dell’insurrezione zapatista?

Nel piccolo villaggio di At-Tuwani in Cisgiordania Tommaso Vaccari, giovane di Rovereto, dottore in Scienze per la pace, è arrivato nel 2012 con la voglia di toccare con mano uno dei più discussi conflitti del mondo, quello israelo-palestinese.

Nel nostro mondo ci sono alcune cose che a tutta prima proprio non si comprendono. Tra queste come sia possibile che spesso proprio le nazioni più povere siano quelle che dedicano la maggior parte delle loro scarse risorse all’acquisto di armamenti, mentre le loro popolazioni avrebbero necessità urgente di assistenza sanitaria, istruzione, trasporti, ecc. E' il caso del Pakistan. Per discutere dei problemi legati al controllo dell’atomo militare, si svolge dall'8 al 15 gennaio ad Andalo il XXVII corso invernale della Scuola internazionale sul disarmo e la ricerca sui conflitti, in sigla inglese Isodarco.

Romina Ghezzi è una giovane donna di Bondo, nelle Giudicarie. Ha 35 anni. Vive in Perù da 15 anni. C’era andata la prima volta come volontaria nell’ambito dell’Operazione Mato Grosso che era appena ventenne. E’ capitato che dopo quel periodo qualcosa le è rimasto dentro, nel profondo del cuore, un desiderio, uno slancio, la voglia di donarsi per un tempo più lungo e più duraturo. E così ci è tornata per rimanerci.

Il 2014 sarà l'Anno internazionale dell'agricoltura familiare su indicazione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. E' un modello di produzione per l'Onu che rispetta l'ambiente, evita gli sprechi ed è soprattutto un potentissimo antidoto all'insicurezza alimentare e ai cambiamenti climatici, in grado di nutrire l'80% della popolazione e di rispondere a improvvisi shock ambientali e sociali. Dovrebbe essere musica per le orecchie della realtà agricola trentina attestata da sempre sulla dimensione familiare.