Staffan De Mistura, ostinato tessitore di pace, premiato da Ipsia

Staffan de Mistura e Roberto Savio incontrano gli studenti nella Sala della Cooperazione (15/02/2020)

Quando si arriva ad un punto di stallo in operazioni di pace, l’incontro con persone che sanno muoversi con risolutezza e tempestività può risultare decisivo e diventare fonte di ispirazione per il proprio percorso. Lo ha raccontato il diplomatico italiano e svedese Staffan de Mistura ricordando il significativo ruolo svolto da Madre Teresa di Calcutta nell'”operazione arcobaleno” condotta in Sudan negli anni Ottanta in qualità di inviato speciale delle Nazioni Unite per il Programma alimentare mondiale, in soccorso di Giuba, paese assediato dai guerriglieri con la popolazione che stava morendo di fame e il governo sudanese indifferente.

Accolto dal sindaco di Trento Alessandro Andreatta, dall’assessore comunale alla Cooperazione internazionale Corrado Bungaro e dalla Polizia municipale in alta uniforme accanto alla bandiera dell’Onu, l’alto funzionario, ora presidente dell’European Institute of Peace, con sede a Bruxelles, ha incontrato la cittadinanza sabato 15 febbraio nel pomeriggio, a palazzo Geremia, dopo l’incontro mattutino con studenti e studentesse dei licei Da Vinci e Galilei nella Sala della Cooperazione nell’ambito della due giorni promossa da Ipsia del Trentino, l’Ong delle Acli, per il 75° Anniversario dalle nascita delle Nazioni Unite.

Ad accompagnare de Mistura, che in 47 anni di carriera diplomatica ha condotto 21 operazioni di pace in zone di conflitto come Afghanistan, Libano e Iraq e – da ultimo – dal 2014 al 2018 in Siria, c’era Roberto Savio, giornalista e attivista, esperto in tema di giustizia sociale e climatica, già vincitore del Premio per la pace di Hiroshima.

“Madre Teresa mi ha insegnato due cose”, ha detto de Mistura. “La prima: la verità è semplice. La seconda, che in situazioni complesse bisogna capire chi ha il potere di bloccarti e rivolgersi a chi può facilitare la negoziazione”.

De Mistura era ancora un apprendista infermiere, la suora lo aiutò a diventare “medico” di nazioni in difficoltà per “una vita spesa a servizio degli uomini” come narra “Nei conflitti, strade di pace” (A. Grandi Editrice, 2019), il libro-intervista di Fulvio Scaglione con la prefazione di Roberto Savio.

“La guerra in Siria è agli sgoccioli – ha detto de Mistura -, ha vinto Assad, ma avere una pace sostenibile è molto più difficile che vincere la guerra: significa includere anche chi era contro di te e ha perso, altrimenti il Paese non verrà ricostruito”.

“Siamo in un’epoca di transizione, ma non ne siamo consapevoli e ascoltiamo chi semina paura – ha osservato Savio -. Le guerre nascono per arroganza e cupidigia, e la Storia ha già dimostrato che diamo risposte che non funzionano, come testimonia la politica della paura contro i migranti. Le cose cambieranno alla fine del secondo mandato di Trump, nel 2024”.

Staffan de Mistura

Staffan de Mistura

Domenica 16 febbraio, al Colle di Miravalle, nel piazzale delle Genti, sotto la Campana dei Caduti, a Rovereto, il presidente di Ipsia del Trentino, Giuliano Rizzi, ha consegnato a de Mistura il premio “Tessitore di pace”, prima edizione, al termine di un incontro intitolato “Dalla città all’Onu costruire la pace” che ha visto gli interventi del reggente della Fondazione Campana dei Caduti Alberto Robol, del presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti e del sindaco di Rovereto Francesco Valduga.

Un episodio riportato dal presidente di Ipsia, Rizzi, a Vita Trentina testimonia lo spessore umano dell'”ambasciatore di pace” de Mistura: “In ogni rapporto, anche internazionale, è l’umanità che vince, mi ha detto de Mistura. Era sconvolto nel vedere in aeroporto due signori cinesi che attendevano il loro volo completamente isolati, tanta era la paura del coronavirus. Erano nella sala d’attesa e tutt’intorno il vuoto, con la gente distante in piedi; allora si è detto: ‘Vado subito a sedermi vicino a loro’. Poi mi ha confidato: ho sbagliato, avrei anche dovuto abbracciarli, era quello di cui avevano più bisogno”.

vitaTrentina

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami
vitaTrentina

I nostri eventi

vitaTrentina