Politica&Società

La ricerca scientifica si mette al servizio di chi indaga. Firmato un “patto per la sicurezza” tra Procura, Guardia di Finanza e Università di Trento.

Vandana Shiva, scienziata, ecologista, attivista e scrittrice indiana, a Trento per il decennale dell'associazione L'Ortazzo ha richiamato l'urgenza di cambiare rotta: “Siamo il cibo che mangiamo. Noi non siamo consumatori, siamo parte della rete alimentare, possiamo scegliere e allora mangiare diventa un atto politico”.

Organizzato dalle associazioni “Pachamama” e da “Gondvana”, nel pomeriggio di venerdì 12 aprile si è svolto a Trento un seminario sullo sviluppo sostenibile – che ci riguarda tutti, ad ogni latitudine - e sull’accesso alla terra, a partire da esperienze virtuose che si stanno sperimentando e che hanno alle spalle tempi ormai lunghi e risultati insperati, in Ecuador e nella vicina Bolivia.

Valeria Rensi, la figlia Matilde e il compagno di Valeria, Filippo furono i primi ad accorgersi che la loro casa, alla rotonda di via Maccani a Trento, sopra l’ex Lidl, stava bruciando. Ed è grazie a loro se nessuno, nella notte tra il 30 novembre e il 1 dicembre scorsi, perse la vita.

Per denunciare le violazioni dei diritti umani in Libia si sono ritrovati in tanti sabato scorso 30 marzo in piazza Cesare Battisti a Trento per la manifestazione “Il Trentino che resiste”. Un sabato pomeriggio dedicato non allo shopping, ma alla denuncia e alla proposta..

Il Senato ha approvato in via definitiva le nuove norme sulla legittima difesa. Una legge fortemente voluta dalla Lega all’insegna dello slogan “la difesa è sempre legittima”. Vediamo che cosa stabilisce il provvedimento, oggetto di molte polemiche anche dentro la maggioranza di governo. Il provvedimento incide sulla proporzionalità tra difesa e offesa, incoraggiando, secondo i detrattori, una pericolosa “giustizia fai da te”.

La connessione tra la nuova forma di “legittima difesa” e la diffusione delle armi nelle nostre città preoccupa la Rete Italiana per il Disarmo. Concorda Giorgio Beretta, analista dell'Osservatorio permanente sulle armi leggere – Opal.

E' in Trentino con l'ultimo corridoio umanitario, in modo legale e sicuro, la famiglia che abbiamo accompagnato dal nord del Libano.

La mobilitazione delle comunità ecclesiali per una solidarietà diffusa nei confronti dei migranti: il gesto dei biglietti per i trasporti urbani.

Tra le 182 piazze d'Italia impegnate nello sciopero per il clima c'era anche quella di Predazzo. Studenti delle scuole elementari, medie e superiori con i loro insegnanti, ma anche genitori, si sono ritrovati in una corale mobilitazione per il futuro della Terra nella centralissima piazza SS. Apostoli.

Il progetto di educazione alla cittadinanza globale “World Citizen Lab”, nato all'interno del coordinamento Ola, è una sfida innovativa per rafforzare la conoscenza reciproca e la collaborazione tra giovani, trentini e migranti, e far crescere tutta la comunità.

“Si tratta di un business, tra cliniche, agenzie e mediatori, in ascesa esponenziale, di cui si parla poco, che non “buca” lo schermo, una pratica di sfruttamento, una mercificazione del corpo della donna”,

Dopo l'impressionante mobilitazione di venerdì 15 marzo con studenti e studentesse scesi in piazza (anche a Trento e in provincia), il movimento #FridaysForFuture - i “Venerdì per il futuro” dedicati alle tematiche ambientali - portato avanti caparbiamente dalla sedicenne svedese Greta Thunberg si organizza per dare continuità all'impegno per il clima.

A sostegno dell'iniziativa #FridaysForFuture si è pronunciato un gruppo di esperti trentini, con un appello. Tra i firmatari Emanuele Eccel, che lavora al Centro Ricerca e Innnovazione della Fondazione Edmund Mach: “Molti giovani mostrano una consapevolezza verso le tematiche globali molto più matura di quanto spesso si afferma”.

Una conferenza dedicata all’acqua e ai cambiamenti climatici è in programma il 22 marzo - Giornata mondiale dell'acqua - all'ITT "Buonarroti-Pozzo" di Trento, dalle 8 alle 10.30.

Esiste ancora il razzismo? Sì, e lo dimostrano non solo recenti episodi successi a Trento - uno studente universitario indiano aggredito, una studentessa intervenuta per denunciare un episodio di razzismo destinataria di insulti sui social network - ma anche lo stupore misto a incredulità di chi, davanti a persone di colore che sono nate e cresciute in Italia e hanno cittadinanza italiana, deve trovare una giustificazione al fatto che parlano perfettamente l'italiano.