Politica&Società

Si è sbloccata solo martedì 9 gennaio la vicenda delle navi delle Ong Sea Watch e Sea Eye, da settimane in mare con 49 persone migranti a bordo – tra cui anche alcuni bambini -, in condizioni sempre più difficili e sempre meno sostenibili.

Saputo del presepe allestito davanti alla chiesa del Santissimo in corso III Novembre a Trento, un gruppo di cittadini e cittadine l’ha visitato, ricavandone alcune considerazioni che vuole condividere con i lettori.

Solo una visione integralista del cristianesimo pretende che l'invito all'accoglienza di ogni persona in nome della fratellanza universale si traduca in dovere di emanare norme civili che accolgano tutti coloro che vogliono stabilirsi in una comunità statuale.

Una preghiera e un appello per l’Europa: quella delle istituzioni, spesso vituperate da chi non ne conosce ruolo e funzioni; quella dei popoli che la compongono, che da settant’anni conoscono la pace e da qualche anno in meno si spostano liberamente senza conoscere confini tra gli Stati; quella dei giovani, che la percorrono sui mezzi più economici che riescono a trovare per ragioni di studio o di lavoro. E’ questo ciò che consegna alla moltitudine di ogni età che ha riempito il Duomo di Trento nel pomeriggio di giovedì 20 dicembre il funerale, trasmesso in diretta dalla Rai, di Antonio Megalizzi, il ventinovenne trentino colpito da un coetaneo nell’attentato ai mercatini di Strasburgo lo scorso 11 dicembre e morto tre giorni dopo, il 14.

Il 2018 è stato segnato in Italia dall’aumento dell’intolleranza, dell’odio e della discriminazione”. Anche in Rete. Sui social però il problema non sono le parole, ma come noi le usiamo. Il manuale d’uso di una sociolinguista, Vera Gheno, e di un filosofo della comunicazione, Bruno Mastroianni.

Da martedì 11 dicembre con l’attentato di mercatini di Natale di Strasburgo a giovedì 20 con i funerali a Trento di Antonio Megalizzi, ripercorriamo dieci giorni di dolore.

Come si rintracciano i “discorsi d’odio” sui social network? A margine della 5a Conferenza italiana di linguistica computazionale che si è tenuta a Torino dal 10 al 12 dicembre, è stata lanciata “HaSpeeDe” (pronuncia: aspide), la prima campagna di valutazione di sistemi per l’identificazione automatica di discorsi di incitamento all’odio sui social media (Facebook e Twitter) in lingua italiana.

C’è un nesso tra diritti umani e cambiamenti climatici. Ed è emerso chiaramente alla Conferenza ONU sul Clima (COP24) in corso a Katowice in Polonia. L’Agenzia di stampa giovanile - progetto di comunicazione sostenuto anche dalla Provincia Autonoma di Trento - ha approfondito la tematica con Joan Carling e Francesco Martone.

Il 2018 è stato segnato in Italia dall’aumento dell’intolleranza e dell’odio. Ma non mancano i segnali positivi, anche dalla vituperata Europa. Il 10 dicembre, anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, è sceso in piazza chi si oppone alla retorica della paura.

Contro l’individualismo e il consumismo: l’appello etico di Paolo Segnana, direttore della Rurale di Mezzolombardo, in un saggio edito da Erickson.

A Trento una maratona di letture per il 70esimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, nell'ambito delle iniziative proposte dal Servizio attività culturali e il Sistema bibliotecario trentino della Provincia di Trento.

Ha fatto discutere nei giorni scorsi la problematica della sicurezza attorno e dentro la Basilica di Santa Maria Maggiore. Il tema è tornato d’attualità per l’annuncio da parte del Presidente della Giunta provinciale Maurizio Fugatti di voler finanziare un servizio di guardie giurate a difesa dei fedeli che si recano nella chiesa definita “simbolo della cristianità trentina”.

Ai profughi climatici la Sat – Società degli alpinisti tridentini ha dedicato l’intero mese di novembre, avvalendosi delle conoscenze e delle competenze di chi i migranti li frequenta quotidianamente: Cinformi, Centro Astalli e Cnca (Coordinamento Comunità di Accoglienza). L’ultimo appuntamento è giovedì 29 novembre alle 18 nello Spazio Sat in via Manci a Trento.

“Welcome-Benvenuti!” è il saluto che l’Ufficio pastorale della diocesi di Bolzano-Bressanone rivolge, attraverso un nuovo pieghevole, a migranti e profughi di diverse nazionalità giunti in Alto Adige.

Nel corso della serata promossa dalla Sat giovedì 29 novembre, il Centro Astalli Trento presenterà un nuovo modo di dare voce a chi non ha modo di farsi sentire: alcuni racconti, che saranno pubblicati sul nostro settimanale Vita Trentina.

La serata sul tema “Religioni e violenza sulle donne” ha posto diverse sollecitazioni impegnative direttamente al mondo maschile..

La violenza sulle donne ha molti volti: può essere fisica, sessuale, economica e psicologica. Nel senso di una presa di coscienza di questo tipo di situazioni ha sempre lavorato il servizio di Consulenza uomini a Bolzano.