Politica&Società

L’attivazione dei “nodi” zonali per la riforma del welfare anziani è stata posticipata. Contrari i sindacati, favorevoli i consiglieri del Patt..

Portavoce dell’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), Enrico Giovannini, già ministro del Lavoro per dieci mesi nel governo Letta e docente all’Università di Roma è intervenuto a Trento giovedì 10 gennaio per parlare di “Utopia sostenibile” (tema del suo ultimo libro).

Le automobili sfrecciano, i camosci tentennano. Non hanno fretta, attendono guardinghi, si lasciano anche fotografare.

I “gesti concreti di accoglienza” annunciati dal vescovo Lauro Tisi nell’omelia della celebrazione dell’Epifania si stanno traducendo in un progetto di accoglienza al quale lavorano la Diocesi di Trento e il Centro Astalli Trento..

Da pochi giorni è cominciato il nuovo anno ed è consuetudine fare una lista di buoni propositi, magari tirando anche le somme dell'anno precedente. Negli ultimi giorni del 2018 sono accaduti eventi particolarmente tragici, che hanno scosso le menti e gli animi di noi giovani e di tutti.

È partito martedì 8 gennaio al Polo culturale “Vigilianum” con una relazione di don Adriano Longoni su “Il cristiano e la politica” il percorso promosso dalla Scuola Diocesana di Formazione Teologica e dal Servizio Formazione dell’Arcidiocesi sui temi della cittadinanza responsabile.

La cooperativa del commercio equo e solidale Mandacarù, raccogliendo l’invito di Altromercato, ha deciso di sostenere l’iniziativa "Welcoming Europe", che ha già raccolto un milione di firme di cittadini europei. Sabato 12 gennaio raccolta firme nelle Botteghe del mondo.

"Ospitare non è un atto di bontà o di solidarietà, è condizione necessaria per vivere: solo chi ospita l'altro gusta la vita, un popolo refrattario al profumo dell'uomo, incapace di accogliere la diversità, non ha futuro". L’omelia del vescovo Lauro nella celebrazione dell’Epifania.

Lunedì 14 gennaio si terranno a Trento una Messa e una fiaccolata per ricordare il giovane trentino e l'amico “Bartek”, rimasti uccisi nell'attentato terroristico a Strasburgo l'11 dicembre 2018.

Si è sbloccata solo martedì 9 gennaio la vicenda delle navi delle Ong Sea Watch e Sea Eye, da settimane in mare con 49 persone migranti a bordo – tra cui anche alcuni bambini -, in condizioni sempre più difficili e sempre meno sostenibili.

Saputo del presepe allestito davanti alla chiesa del Santissimo in corso III Novembre a Trento, un gruppo di cittadini e cittadine l’ha visitato, ricavandone alcune considerazioni che vuole condividere con i lettori.

Solo una visione integralista del cristianesimo pretende che l'invito all'accoglienza di ogni persona in nome della fratellanza universale si traduca in dovere di emanare norme civili che accolgano tutti coloro che vogliono stabilirsi in una comunità statuale.

Una preghiera e un appello per l’Europa: quella delle istituzioni, spesso vituperate da chi non ne conosce ruolo e funzioni; quella dei popoli che la compongono, che da settant’anni conoscono la pace e da qualche anno in meno si spostano liberamente senza conoscere confini tra gli Stati; quella dei giovani, che la percorrono sui mezzi più economici che riescono a trovare per ragioni di studio o di lavoro. E’ questo ciò che consegna alla moltitudine di ogni età che ha riempito il Duomo di Trento nel pomeriggio di giovedì 20 dicembre il funerale, trasmesso in diretta dalla Rai, di Antonio Megalizzi, il ventinovenne trentino colpito da un coetaneo nell’attentato ai mercatini di Strasburgo lo scorso 11 dicembre e morto tre giorni dopo, il 14.

Il 2018 è stato segnato in Italia dall’aumento dell’intolleranza, dell’odio e della discriminazione”. Anche in Rete. Sui social però il problema non sono le parole, ma come noi le usiamo. Il manuale d’uso di una sociolinguista, Vera Gheno, e di un filosofo della comunicazione, Bruno Mastroianni.

Da martedì 11 dicembre con l’attentato di mercatini di Natale di Strasburgo a giovedì 20 con i funerali a Trento di Antonio Megalizzi, ripercorriamo dieci giorni di dolore.

Come si rintracciano i “discorsi d’odio” sui social network? A margine della 5a Conferenza italiana di linguistica computazionale che si è tenuta a Torino dal 10 al 12 dicembre, è stata lanciata “HaSpeeDe” (pronuncia: aspide), la prima campagna di valutazione di sistemi per l’identificazione automatica di discorsi di incitamento all’odio sui social media (Facebook e Twitter) in lingua italiana.

C’è un nesso tra diritti umani e cambiamenti climatici. Ed è emerso chiaramente alla Conferenza ONU sul Clima (COP24) in corso a Katowice in Polonia. L’Agenzia di stampa giovanile - progetto di comunicazione sostenuto anche dalla Provincia Autonoma di Trento - ha approfondito la tematica con Joan Carling e Francesco Martone.