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L'associazione “Danzare la pace” di Rovereto compie 25 anni

La pace, come una danza

È un bel traguardo quello raggiunto dall’associazione “Danzare la pace”, i suoi 25 anni di animazione e inclusione internazionale attraverso il ballo, non per fermarsi ma per scoprire nuovi orizzonti, la pace nel vivere quotidiano, quindi nei rapporti tra la gente, improntati a vicinanza e superamento di ogni tipo di pregiudizio.

Parole chiave: danzare la pace (1), Territorio (20691), ballo (24), pace (760), animazione (135), insieme (15), accoglienza (364)

L'associazione “Danzare la pace” compie 25 anni, trascorsi a divulgare le danze etniche e popolari non solo come attività ludica e ricreativa ma come strumento di conoscenza reciproca tra culture diverse

Una danza animata dall'associazione “Danzare la Pace”, nella suggestiva cornice di Castel Beseno

Una danza animata dall'associazione “Danzare la Pace”, nella suggestiva cornice di Castel Beseno

È un bel traguardo quello raggiunto dall’associazione “Danzare la pace”, i suoi 25 anni di animazione e inclusione internazionale attraverso il ballo, non per fermarsi ma per scoprire nuovi orizzonti, la pace nel vivere quotidiano, quindi nei rapporti tra la gente, improntati a vicinanza e superamento di ogni tipo di pregiudizio.

Persone con esperienze e vissuti diversi, provenienti da diversi ambiti (ricercatori di tradizioni popolari, musicisti, insegnanti) coordinate dal professor Vincenzo Barba che ebbe l’idea che la pace si potesse “danzare”. Manifestazione ludica e al tempo stesso intessuta di vita reale, di fraternità e aiuto reciproco. E anche di conoscenza e di scoperta del mondo ampio, al di là dei confini e delle culture.

L’alveo di nascita è Rovereto, ma poi “Danzare la pace” si è come irradiata in tutta Italia. Divulgare e far conoscere le danze etniche e popolari e non solo come attività ludica e ricreativa ma proprio come strumento di conoscenza delle culture dei popoli i più diversi.

L’aggancio sono le persone che arrivano da ogni dove - frutto delle trasmigrazioni epocali che caratterizzano il nostro tempo - un modo per allargare lo sguardo – la conoscenza e la conseguente caduta delle barriere - e l’apertura agli altri. Tutti accomunati come siamo da un destino simile e qui termini come solidarietà e pace, fratellanza ed essere uguali assumono davvero connotati molto concreti, basati sul reciproco rispetto e su un atteggiamento di armonia.

“Danzare la pace” in questi anni ha saputo accomunare anziani e giovani, donne e uomini desiderosi di mettersi in discussione, non appagati nei loro “nidi” familiari ma dentro quel vasto alveo che la vita quotidiana ogni giorno spalanca davanti a noi tutti, basta avvedersene, aprire sguardi e sentimenti di operosa bontà. È con questi intenti che l’Associazione roveretana continua il suo cammino dando senso alla parola “pace” a partire dai contatti interpersonali per abbracciare il mondo.

La pace, come una danza
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