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La campagna

Un posto occupato contro la violenza di genere

Posto occupato (www.postoccupato.org) è una campagna contro la violenza di genere partita da Rometta, in provincia di Messina, nel 2013 per iniziativa di Maria Andaloro. L'obiettivo è quello di sensibilizzare le persone e le comunità nei confronti di un fenomeno, la violenza sulle donne, che rappresenta una vera piaga sociale.

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Posto occupato (www.postoccupato.org) è una campagna contro la violenza di genere partita da Rometta, in provincia di Messina, nel 2013 per iniziativa di Maria Andaloro. L'obiettivo è quello di sensibilizzare le persone e le comunità nei confronti di un fenomeno, la violenza sulle donne, che rappresenta una vera piaga sociale.

Tutti i giorni si registrano purtroppo casi di donne sottoposte alle forme più varie di vessazione, da quella verbale a quella economica, da quella psicologica a quella fisica fino alle conseguenze estreme, la morte della vittima di violenza. “Volevamo impedire che il problema, subito dopo la naturale, ma temporanea indignazione collettiva, tornasse a rinchiudersi sempre e solo all'interno delle mura delle case e nei contesti dove le vittime o i sopravvissuti di quelle mamme, figlie, sorelle, amiche, vicine di casa rientrano”, spiega Maria Andaloro.

Per aderire alla campagna è sufficiente predisporre – sul luogo di lavoro o in uno spazio pubblico, ad esempio – un posto con un cartello che espone il logo della campagna e illustra i suoi obiettivi. Forse proprio per l'estrema semplicità della proposta, la campagna ha ottenuto un grande riscontro su tutto il territorio nazionale, dando visibilità al problema. “Quel posto vuoto, che simboleggia chi avrebbe potuto occuparlo e non può più, ha colpito emotivamente sia le singole persone che le istituzioni, sia private sia pubbliche”, osserva Andaloro. Biblioteche, università, teatri, musei che riservano in modo permanente uno o più posti – evidenziati da un drappo rosso e dal logo della campagna – sono sempre di più. E numerose sono anche le adesioni occasionali per eventi, mostre, concerti. “Quel posto è un segno, un monito silenzioso, voce per chi non ha più voce; suggerisce a tutti di non sottovalutare mai i sintomi della violenza”, conclude Andaloro.

Sul sito www.postoccupato.org è possibile scaricare le locandine della campagna, in italiano e in altre lingue (da qualche tempo anche in arabo), per aderire come istituzione o come privati.

Un posto occupato contro la violenza di genere
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