Politica&Società
stampa

Marazziti racconta l'accoglienza

Viaggio nell'Italia che non ha paura

C'è un'Italia che dice “no” alla politica dei porti chiusi, che rifiuta la demonizzazione preventiva dell'altro, che accetta la sfida dell'accoglienza dei migranti. Emerge dalle storie raccolte da Mario Marazziti nel suo libro “Porte aperte”. Lo presenterà a Trento l'8 novembre alle 17 alle libreria Ancora.

Parole chiave: Mario Marazziti (1), accoglienza (349), libri (1832), corridoi umanitari (22), Sant'Egidio (3), migrazioni (1017)
La copertina del libro di Mario Marazziti "Porte aperte"

La copertina del libro di Mario Marazziti "Porte aperte"

C'è un'Italia che dice “no” alla politica dei porti chiusi, che rifiuta la demonizzazione preventiva dell'altro, che accetta la sfida – spesso faticosa – dell'accoglienza dei migranti. Quello che, a livello trentino, ha fatto emergere l'indagine realizzata dall'Area Testimonianza della Diocesi di Trento tra Comuni e Parrocchie che hanno vissuto o vivono l’esperienza di accoglienza dei migranti richiedenti protezione internazionale, emerge con chiarezza dalle storie raccolte da Mario Marazziti viaggiando l'Italia da nord a sud.

Marazziti, già deputato e presidente della Commissione affari sociali della Camera ed esponente della Comunità di Sant'Egidio, ha visitato città e piccoli centri incontrando esperienze di accoglienza autofinanziata, che offre nuove opportunità di vita ai profughi e fa rinascere le comunità, intorno a un progetto comune. Le ha raccolte in un libro, fresco di stampa, “Porte aperte” (Piemme, 2019), che verrà a presentare a Trento, venerdì 8 novembre alle 17 alla libreria Ancora in via S. Croce, dialogando con il vescovo Lauro e Elisabetta Grigolli, referente accoglienza Oratorio Sant'Antonio.

Marazziti, che Italia ha incontrato?

“Un'Italia che rimane umana e che contagia con la propria umanità. Persone comuni – giovani, lavoratori, pensionati –, credenti e no, che non si rassegnano a una narrazione che parla dell'altro solo come nemico”.

Persone che traducono questa umanità in azioni.

“Persone che si mettono a disposizione di chi ha promosso i Corridoi umanitari (Comunità di Sant'Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche, Tavola Valdese e Cei, ndr) attivandosi nelle nostre comunità prima ancora che i profughi arrivino. E che ne facilitano l'integrazione, una volta arrivati”.

Tutto questo senza finanziamenti pubblici.

“Le esperienze che ho raccolto sono tutte autofinanziate”.

Così, lei racconta, sono rinate intere comunità locali?

“Ho visto come rinasce l'Italia dei Comuni. Quest'Italia c'è ed è molto più vasta dell'Italia rumorosa che descrive l'altro come un nemico”.

Quanto ha giocato l'appello di Papa Francesco a ospitare almeno un profugo per ogni parrocchia?

“Ho incontrato parroci che hanno preso sul serio quell'appello. Forse una minoranza, rispetto al grande numero”.

Trento era considerato un modello nell'accoglienza diffusa. Dopo i decreti sicurezza, la giunta provinciale ha smantellato quell'esperienza.

“A Trento ho trovato comunità che vogliono ricostruire questo modello di accoglienza diffusa. La Chiesa di Trento mi sembra una grande bussola in questo tempo di confusione”.

A livello nazionale, nelle politiche migratorie lei vede il cambio di passo annunciato dal governo giallorosso?

“Il clima è cambiato, ma i due decreti sicurezza approvati hanno già smantellato un pezzo della prima accoglienza. Bisognerebbe intervenire immediatamente per ripristinare ad esempio il permesso di soggiorno per motivi umanitari, la cui abolizione, all'inizio dell'anno, creerà 70 mila nuovi irregolari”.

Mons. Vincenzo Paglia nella controcopertina del libro osserva: “Dobbiamo scavare nella paura e nella diffidenza un corridoio di umanità”.

“Il mio libro è un viaggio tra chi ha vinto la diffidenza e spero possa essere contagioso. Chi lo legge scopre che i protagonisti non sono diversi da lui. Si può davvero cominciare a fare un passo in più. Possiamo scavare questo corridoio di umanità dentro di noi”.

Viaggio nell'Italia che non ha paura
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Non sei abilitato alla visualizzaizone del commento.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento