In dialogo con Pier
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Ma dove va il voto dei cattolici?

Non riesco a capacitarmi di come molti cattolici abbiano appoggiato con il loro voto posizioni non certo vicine alle parole del Vangelo...

Parole chiave: cattolici (41), elezioni (714), politica (1702), valori (45), Vangelo (583)

Sono personalmente sconcertato dall’attuale situazione politica. Al di là delle mie personali scelte elettorali, una cosa mi sconvolge: non riesco a capacitarmi di come molti cattolici abbiano appoggiato con il loro voto posizioni non certo vicine alle parole del Vangelo. Gesù Cristo parlava di amore e fratellanza. Oggi vince l’odio. Perché sta accadendo questo?

Giovanni

“Fratello, fratello, fratello,/ Ci sono troppi di voi che muoiono/ Sai che dobbiamo trovare il modo/ Per portare un po’ di amore qui oggi...”. Così comincia una vecchia canzone degli anni ’70 di Marvin Gaye che appunto s’intitola “What’s going on” che si potrebbe tradurre con “Cosa sta succedendo?”. Occorre chiedersi il senso degli eventi di questi ultimi mesi e anni. Per essere consapevoli, per incrociare forse anche i “segni dei tempi”, benché negativi e appunto sconcertanti.

Non serve girarci intorno con troppe parole: le elezioni del 4 marzo (e poi le tornate locali successive) hanno premiato una chiara parte politica che ha programmi e slogan molto chiari su cui non torno. Queste forze politiche hanno legittimamente formato un governo perché sono sostenute da una maggioranza parlamentare. La democrazia funziona così.

Almeno, sarebbe così. In realtà se è vero che le nostre istituzioni si reggono sulla formalità delle procedure, è altrettanto vero che deve esserci un fondamento valoriale condiviso, necessario per garantire la tenuta complessiva della società e della comunità politica. Ci si può dividere su tutto. Si possono avere visioni alternative, anche diametralmente opposte. Se però manca la condivisione di alcuni principi di fondo, allora tutto è precario e pericolosamente frammentato. Non siamo ancora a questo punto, abbiamo ancora la garanzia della Costituzione. Fino a quando?

Tu però ti riferisci soprattutto al voto dei cosiddetti cattolici. Anche per questo vale lo stesso discorso. Guardando all’Italia la fine del “partito unico dei cattolici” è stato a mio avviso una conseguenza storica inevitabile. Adesso i cattolici votano chi vogliono, nonostante la predicazione del Papa, nonostante le parole del Vangelo. Fanno una scelta politica legittima. Perché non si può governare con il Vangelo. Il politico deve guardare al bene di tutti, alla pluralità di uno Stato con all’interno diverse mentalità e diverse componenti. Quindi ognuno è libero (ci mancherebbe!) di esprimere con il voto le proprie convinzioni. Anche il politico sedicente “cattolico” dovrà governare secondo ciò che ritiene essere il bene comune.

Detto questo una cosa sembra davvero inaccettabile: i cristiani che applaudono chi incita all’odio. Chi si basa sulla paura. Chi aizza le persone contro i diversi. Chi semina discordia. Ora tutto ciò travalica la dimensione politica e la naturale contrapposizione delle idee. Questo mina alla radice non solo il “patto sociale” che genera una comunità. Ma pure il senso di umanità che sta alla base della possibilità stessa del vivere civile. Venuta meno questa sostanziale fiducia reciproca, tutto è possibile. L’alternativa è la guerra. Semplicemente.

È noto un terribile episodio della seconda guerra mondiale. Un paesino della Polonia occupata, Jedwabne, in cui persone normali, artigiani per lo più, che per secoli avevano convissuto in concordia con gli abitanti ebrei, si mettono alla loro caccia con bastoni, pietre, attrezzi agricoli. Sarà una carneficina, con la “supervisione” delle SS naziste. Ma gli assassini erano persone semplici, fino allora pacifiche. Purtroppo erano cattolici. Perché l’hanno fatto? Si potrebbe dire: perché gli ebrei erano più ricchi di loro, perché li invadevano, perché erano usurai, perché complottavano contro di loro? Nulla di tutto questo. Solo per “futili” motivi. Perché durante la guerra tutto salta. Ma soprattutto perché erano vinti dalla propaganda dell’odio.

Non siamo a questo punto certo. Molte parole che vengono condivise oggi non sono molto lontane da quelle di 75 anni fa. Attenzione. Dobbiamo renderci conto che questo odio è incompatibile con il cristianesimo. Dobbiamo urlarlo forte.

Perché sta accadendo questo? Purtroppo ci sono ragioni più grandi di noi. Purtroppo il vento della storia sta andando in una direzione davvero tragica. Perché la forza del male è sempre in agguato. Almeno teniamola lontana dalle nostre chiese.

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