Letto per voi
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80 esperimenti con i nipoti di Phileas Fogg

Davvero interessante “Il giro del mondo in 80 esperimenti”, una tra le ultime proposte di Editoriale Scienza per ragazzini interessati e curiosi. Un libro di grandi dimensioni pieno zeppo di precise informazioni organizzate in modo tanto inusuale quanto accattivante.

Parole chiave: esperimento (1), libri (1854), ragazzi (611), letteratura (573), lettura (295), scienza (134), divulgazione (11)
La copertina del libro di Lorenzo Monaco e Matteo Pompili "Il giro del mondo in 80 esperimenti"

La copertina del libro di Lorenzo Monaco e Matteo Pompili "Il giro del mondo in 80 esperimenti"

Davvero interessante “Il giro del mondo in 80 esperimenti”, una tra le ultime proposte di Editoriale Scienza per ragazzini interessati e curiosi.

Un libro di grandi dimensioni pieno zeppo di precise informazioni organizzate in modo tanto inusuale quanto accattivante.

L’idea di fondo è che i tris-nipoti di Phileas Fogg, elegante gentiluomo inglese con cravattino e cilindro, e Fix, detective che credeva Fogg un ladro, sulle orme dei loro antenati, che altri non erano che i protagonisti di “Il giro del mondo in 80 giorni” di Jules Verne, decidono di ripercorrere lo stesso itinerario. La differenza è che, mentre nell’800 i due fecero questo viaggio praticamente di corsa, i ragazzini oggi lo fanno con calma e attenzione, cercando di capire bene quello che vedono nei vari paesi.

Ecco quindi che inizia un entusiasmante viaggio da Londra a Londra attraversando La Manica, arrivando a Parigi, per poi andare in Italia, Grecia, Egitto e Corno D’Africa. Da qui a Mubai, in India, sull’Himalaya, poi in Malesia, Cina, Giappone. Attraversato l’oceano Pacifico arrivano in California, a Chicago, New York per riattraversare un oceano, quello Atlantico, questa volta, per arrivare in Irlanda e di nuovo in Inghilterra.

A ogni tappa spiegazioni e informazioni né troppo lunghe, né troppo corte, da leggere di seguito secondo l’itinerario proposto, ma anche saltando qua e là sulle pagine e tra le pagine per imparare tantissime cose sui paesi visitati, sulle loro caratteristiche fisiche, sui loro usi e costumi, sulle invenzioni e le scoperte scientifiche e tecnologiche dei loro abitanti.

Ma non è un libro teorico, anzi: i lettori ogni due pagine possono mettersi alla prova in esperimenti pratici per verificare da soli o con l’aiuto di un adulto l’esattezza di ciò che hanno appena letto, perché ogni esperimento è strettamente legato con l’area geografica visitata nelle pagine precedenti. Un’idea azzeccata anche per far “mettere le mani in pasta”, per far giocare e uscire all’aperto i bambini troppo spesso e troppo a lungo oggi chinati su un dispositivo elettronico.

Il testo è molto chiaro e esaustivo ed è organizzato in modo accattivante sulle pagine grazie ai caratteri diversi e agli sfondi colorati. Le illustrazioni che lo accompagnano, sono simpatiche e dettagliate. Da notare i versi di copertina che, come un collage di cartoline (per chi sa ancora a cosa sono), ricordano i paesi visitati dai ragazzi.

Un libro non facilissimo, non banale né scontato, un libro che avvicina alla scienza attraverso l’osservazione e la pratica, e, soprattutto, attraverso storie e coinvolgimento che, come ha detto l’autore in un’intervista, sono parola d’ordine per fare divulgazione. Mettere i lettori al centro, farli fare, pensare ed emozionarsi è il modo giusto per comunicare efficacemente con loro senza banalizzare i contenuti o spaventare con paroloni.

80 esperimenti con i nipoti di Phileas Fogg
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