Letto per voi
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Dietro i silenzi di Bianca, adolescente inquieta

Bianca cerca di trovare il suo posto nel mondo e lo fa nell’unico modo che le sembra possibile: sparendo di tanto in tanto in un angolo nascosto del giardino o chiudendosi in camera sua.

Parole chiave: libri (1878), ragazzi (622), letteratura (585), lettura (307), adolescenza (27)
La copertina del libro di Bart Moeyaert "Bianca"

La copertina del libro di Bart Moeyaert "Bianca"

Bianca è una ragazza difficile. Le sue istruzioni per l’uso a volte cambiano lingua, e guarda caso è sempre una lingua che nessuno capisce”.

Non è facile essere figlia adolescente in una famiglia normale. Ancora meno lo è in una famiglia dove c’è qualche problema. “Bianca” (Sinnos) ha dodici anni, un fratellino di nove con un problema al cuore per cui è stato operato e adesso viene trattato con ogni attenzione, un padre che se ne è andato con una giovane spagnola e una madre che si sente inadeguata a portare avanti la famiglia e cerca di dare una parvenza di felicità alla loro vita.

Bianca non è “intrattabile” come viene definita per via dei suoi silenzi e della sua scontrosità. Bianca cerca di trovare il suo posto nel mondo e lo fa nell’unico modo che le sembra possibile: sparendo di tanto in tanto in un angolo nascosto del giardino o chiudendosi in camera sua. Ad un certo punto decide pure di sparire del tutto dalla vita della sua famiglia “tagliandosi via” da tutte le fotografie della madre.

Bianca, però, non è ciò che tutti vedono. Bianca è molto di più: sa aspettare, sa capire, sa accettare, sa anche mettersi nei panni degli altri e perdonare. Il suo rapporto conflittuale con la madre è fatto anche di preziosi momenti di profonda vicinanza che entrambe apprezzano molto perché, anche se non riescono a capirsi sempre, non potrebbero fare a meno l’una dell’altra.

La storia che ci offre Moeyaert racconta del tutto e del niente che avviene un normale pomeriggio d’estate a casa di Bianca dove arriva un amichetto del fratello a giocare. Jazz, così si chiama, è accompagnato da sua madre che è la protagonista della serie TV preferita di Bianca. L’autore sfrutta la situazione un po’ surreale che si crea in quel giardino per delineare la ragazza come la vedono gli altri e come è veramente, per descrivere i fili ingarbugliati che legano i membri della sua famiglia e per restituire con delicata attenzione la figura dell’adolescenza con i suoi slanci, i suoi silenzi, i suoi scatti di rabbia, i suoi pentimenti.

Non è una storia in cui succede chissà che cosa. Non è una storia che dà risposte. E’ un libro che affronta profonde questioni e che, suggerendo vie d’uscita, senza pretesa di vera soluzione, le racconta con tono lieve.

La lingua usata per la narrazione è intensa e musicale vibra di emozioni trattenute e desideri inespressi. Descrive le relazioni nel punto di crisi con immediatezza cinematografica, indicando allo stesso tempo una via per andare oltre. Grazie anche all’efficace ed elegante traduzione, la prosa di questo libro risulta delicata e coinvolgente. Interessante anche la copertina con il volto di questa ragazza ad occhi aperti sul fronte e con gli occhi chiusi sul retro.

Un romanzo rivolto ai ragazzi dai 12 anni, ma significativo anche per gli adulti che accompagnano gli adolescenti.

Dietro i silenzi di Bianca, adolescente inquieta
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