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Melograno “dai bei vermigli fior”

Il melograno è sempre più piantato nei giardini, non solo per la sua funzione decorativa (bellezza della sua vegetazione), ma anche per la sua funzione produttiva, vale a dire per i suoi vistosi grossi frutti..

Parole chiave: agricoltura (2151)
Melograne. Foto G. Michelon

Melograne. Foto G. Michelon

MELOGRANO “DAI BEI VERMIGLI FIOR”. Il melograno è sempre più piantato nei giardini, non solo per la sua funzione decorativa (bellezza della sua vegetazione), ma anche per la sua funzione produttiva, vale a dire per i suoi vistosi grossi frutti. Esso assume la forma di un piccolo albero o di un grosso cespuglio a seconda del sistema di potatura adottato. E’ utile sapere che le varietà coltivate differiscono da quelle spontanee per via della taglia, che spesso è nana o media. La pianta è molto rustica, ricaccia con facilità da terra ed è molto longeva (fino a 100 anni). Vuole posizioni soleggiate e terreni fertili, resiste al freddo non troppo intenso. Da noi in inverno è comunque utile proteggerla con una buona pacciamatura al piede. Non tutti sanno che il melograno ha radici nodose e di colore rosso, come i fiori ed i frutti che botanicamente costituiscono una bacca detta “balaustra” di colore che vira dal verde al marrone, ma più spesso rosso fuoco. La polpa è protetta da una spessa scorza divisa al suo interno in setti membranosi pieni di strutture traslucide e succose dette “arilli”.

SEDANO RAPA. Quanti lamentano piante di sedano rapa poco ingrossato deve procedere subito alla asportazione parziale di un certo numero di foglie basali. L’operazione serve infatti per favorire ulteriormente la crescita della radice ed evitare che nelle parte alta della stessa si formino irregolarità. Medesimo comportamento si deve tenere col sedano da foglia qualora presenti foglie vecchie e ingiallite. Su quest’ultimo risulta consigliabile eseguire un intervento con prodotti ramati per prevenire malattie fungine quali la Septoria che ha l’ambiente ideale di sviluppo proprio nelle rugiadose notti autunnali.

RAPE ROSSE.Sono golosa delle rape rosse, quelle che coltivava la mia nonna nell’orto di casa. Allora venivano color rosso scuro, grosse e gustose. Le mie invece rimangono piccole e la polpa è poco saporita. Perché?”. (M. A.)

Le barbabietole o rape rosse erano un tempo di… casa negli orti di famiglia. Si consumavano bollite e condite con olio e sale, come prelibate verdure sulle mense. Il fatto che le sue rape rimangano piccole significa che il suolo è stato lavorato con superficialità, poco fresco e profondo, povero di nutrienti. Quindi il primo passo da fare il prossimo anno è preparare il terreno e fertilizzare, usare semi certificati e distanziare le piantine di almeno 30 cm. tra le file e di 10 tra le piante. Troppo fitte filano e non ingrossano. Varietà produttive e gustose sono la “Tonda di Chioggia” a fogliame ridotto e precocissima o “Cylindra” a radice rosso intenso, lunga 10-12 cm., polpa dolce e consistente. Questa rapa per la forma è molto adatta ad essere affettata e quindi è adatta anche alle mense, agli alberghi e all’industria conserviera.

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