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Il Muro esercita un'attrattiva irresistibile. Basta pensare a cosa significano le mura domestiche. Calore, protezione, sicurezza, riferimento, relazioni. Ma oggi l'interesse politico si rivolge verso mura rettilinee con funzione divisoria: "Noi di qua e voi fuori".

Quando cerco di capire "per credere" il baricentro è in me. Capire è lo sforzo del mio Ego. Sono io al centro, con i miei vicoli di razionalità che mi portano dappertutto e da nessuna parte. E sono solo. Quando mi affido, o almeno tento di affidarmi, diventa Lui il centro , c'è relazione, c'è attrazione, vado verso una meta che è Amore infinito a cui apparterrò. Più che mai me stesso e sempre meno me solo. Credere è sul versante dell'Amore. Capire sul crinale dell'Intelletto. Credere è aprirsi. Capire è impadronirsi e chiudersi.

Grembiule deriva da grembo perciò diventa ambiente che protegge, nutre, consola. Grembiule diventa vivente perché il grembiule della nonna tocca, vede, si accorge, provvede, cura, chiama, nasconde.

I nostri desideri? La Pubblicità venga a riprendersi i suoi bisogni indotti e le sue millantate soddisfazioni. Gli strumentalizzatori della missione politica contribuiscano alla pulizia urbana riportandosi a casa i palloncini delle paure gonfiate.

Chi ha inventato il male? Chi ha dimenticato la porta aperta e l'ha lasciato entrare nel mondo con il codazzo infame di tsunami, epidemie, morte delle mamme o dei bambini, disuguaglianze sociali, discussioni fredde su chi muore di fame o annega nel Mediterraneo, massacri per motivi di razza, o d'altra folle ideologia?

Come nel prototipo di Cana, in ogni matrimonio, fatalmente, può accadere, può apparire, che venga a mancare il vino. Anzi, in ogni amicizia o altra relazione umana, per quanto parta piena di promesse, ricca di premesse, il "non hanno più vino" echeggia desolato, spesso senza ipotesi di rimedio tra noi umani.

Se ti presentavi nel tuo splendore e potenza avevi tutti ai tuoi piedi, spaventati o incantati che fossero. Tu non ti sei fatto mai vedere da nessuno se non sotto la maschera e il facsimile della Natura o del mondo degli Affetti.

Una Creazione prefabbricata, prestampata, a categorie fisse attira meno. E' come una famiglia senza memorie, senza album delle foto ricordo, senza degustazione di momenti significativi. Tutto già adulto, tutto scontato, senza sorprese, senza sogni, senza previsioni...

A Natale nasce, è nato Gesù Bambino. Ma, se ci pensiamo meglio, più di Lui siamo nati noi: è nata l'Umanità Bambina. La novità non è in Cielo ma su questa terra. Non è di Dio ma è nostra, dell'Uomo.

La vedova al tempio, vista da nessuno, ma osservata da Gesù. Ha dato più di tutti perché ha dato tutto. E ha dato tutto avendo meno di tutti. E' inconsapevolmente tutta amore. Una vita come risposta di amore. Due euro perché il Signore le ha dato tutto e le piace riconoscere e contraccambiare.

Nell’Annunciata di Antonello da Messina, Maria è a tu per tu con una pagina della Scrittura. (Quale può esser stata?). Soltanto il capo e gli occhi rivelano l’incontro, da destra, con qualcosa di reale, avvolto nel Mistero.

Questo misterioso Niente = "Nessun Ente", talvolta registrato all'anagrafe con il termine più filosofico e nobiliare "Nulla", è uno dei protagonisti principali di quest'epoca e addirittura della storia del mondo.

Il governo procede a tentoni, un po’ perché deve tenere insieme due forze che hanno chiaramente obiettivi diversi, un po’ perché di una vera progettualità per il futuro nemmeno a parlarne. La Lega ha il comprensibile obiettivo di consolidarsi come forza di governo. I Cinque Stelle non sanno dove puntare.

Ad ogni accenno al Paradiso, è più facile sentirsi rispondere, anche da credenti: “Ma non ci annoieremo? Tutta l’eternità a stare e a guardare?”. Ci vorrebbe la penna dell’apostolo Paolo e non basterebbe! Si stancherebbe una lucertola di stare al sole? Un pesce nell’acqua? Una roccia di essere roccia? I polmoni di respirare ossigeno? L’acqua di scendere a valle? Un’ape a fare il miele? E’ la natura! Lui è la nostra natura! Per noi è un tornare a casa.

Già nel Vecchio Testamento emerge l'intuizione/ispirazione - espressa da Osea, Geremia, Isaia, Samuele, nei Salmi 40, 50, 51 o in Proverbi, Qohelet, Siracide - che il Santo d'Israele preferisca la misericordia e solidarietà verso i prossimi, specie orfani, vedove e stranieri, piuttosto che il sacrificio di animali di cui non sente il bisogno e anzi prova disgusto.

“Stava, presso la croce di Gesù, Maria, sua madre”. (Gv 19,25). Soffrendo di più e facendo più soffrire, ma forse anche consolando con la presenza e consolandosi disperatamente.