Proiezioni

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Eeccoci qui, come Tom Hanks alias mr. Noland in Castaway, tagliati fuori dallo spazio, alle prese con la dimensione del tempo che non scorre, o forse sì ma noi non siamo in grado di vederlo e di sostenerne il peso.

Ha un respiro molto trentino l’originale e atteso docufilm del giornalista Piero Badaloni proposto domenica 8 marzo da Rai Storia alle 23.30 e proiettato la sera prima al Museo MAXXI di Roma. S’intitola “La lunga marcia” e avrà una prima proiezione trentina (il Servizio Attività Culturali della Provincia ha commissionato il lavoro) nell’ambito della rassegna roveretana “Non solo mimose” (vedi pag.5): giovedì prossimo 12 marzo alle ore 17.30 sarà proiettato alla Sala Conferenze del Mart con la presenza dello stesso autore Piero Badaloni e della storica dell’educazione prof. Paola Dal Toso (docente all’Università di Verona), intervistati dal nostro direttore Diego Andreatta.

I vecchi pensano, dichiarano, organizzano la guerra mandando a morire i giovani. E’sempre stato così:dalla guerra delle guerre, la prima narrata nell’Iliade, alla Grande Guerra del secolo scorso, la prima mondiale.

“1917” il film di Sam Mendes, super favorito della vigilia degli Oscar, ha vinto non a caso tutte le statuette tecniche (miglior sonoro, miglior fotografia e migliori effetti speciali) grazie alla spettacolarità della sua regia. Una regia che esprime come in pochi altri film orrore e bellezza insieme, mettendo in scena l’abbrutimento e la distruzione ambientale della guerra ma anchelo slancio, l’energia dei giovani che vogliono porre fine all’orrore.

I documentari non trovano ancora spazio adeguato in sala. Sono perlopiù relegati nei festival. E’ un peccato perché aprono mondi e visioni che purtroppo rimangono sconosciuti ai più. Il Trieste Film Festival dedica ai doc una sezione. Il migliore è premiato dal pubblico. Così come il lungometraggio e il corto più apprezzati.

AbstrNei prossimi giorni il Trieste Film Festival propone, quale evento speciale, l’anteprima italiana de “La vita nascosta” (titolo originale “A hidden life”), presentato all’ultimo festival di Cannes, firmato dal regista statunitense Terrence Malick, autore, tra l’altro, de “La sottile linea rossa”. Nella parte del protagonista il tedesco August Diehl (“Bastardi senza gloria” e “Il giovane Karl Marx”). act.

Concorre ai premi “Golden Globe” con quattro candidature pesanti il film “I due papi” (“The Two Popes”) di Fernando Meirelles, racconto giocato tra verità e finzione sull’amicizia tra papa Benedetto XVI e l’allora cardinale Jorge Mario Bergoglio, a poche settimane dalla rinuncia del primo al soglio di Pietro e all’ascesa del secondo con il nome Francesco. Un film molto atteso, discusso, apprezzato e commentato, che è stato presentato inizialmente ai festival di Telluride e Toronto, per arrivare poi dal 20 dicembre direttamente sulla piattaforma del colosso streaming Netflix.

A quattro anni esatti dall'uscita in sala del film Quo vado?, Checco Zalone con Tolo tolo batte il record di incassi nel primo giorno che già gli apparteneva con i due film precedenti. A Trento, a sette giorni dall'uscita in contemporanea in due sale cittadine, si fa ancora coda al botteghino.

E’ comunque un film potente che ci parla anche dell’oggi, dell’odio nei confronti del diverso, dell’altro da sé. “J’accuse” di Roman Polanski, Gran premio della Giuria all’ultima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Torna il Festival CinemaZERO, da giovedì 29 novembre a domenica 1 dicembre al Teatro Sanbàpolis di Trento, con le sue produzioni autoprodotte, artigianali e indipendenti, rigorosamente a costo zero.

Dopo l'edizione di primavera, torna l'appuntamento con il cinema proposto dall'Associazione NOI Trento in collaborazione con l'Area Cultura della Diocesi e in particolare con la Biblioteca diocesana. 4 film-dibattito che permettono di mettere a fuoco il tema della casa che abitiamo, a livello personale e comunitario.

Gabriele Salvatores accompagna il viaggio di un giovane autistico, prendendo spunto da una storia vera.