Sentieri

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E’ simpatico, ed anche importante, per capire lo spirito del Filmfestival, rassegna cinematografica (e non solo) di una montagna così cambiata negli anni delle sue edizioni (che saranno 68 nel 2020), condividere il breve incontro che Luana Bisesti ha avuto con una spettatrice in un luogo lontanissimo dalla montagna e dalle sue emozioni.

Chi conosce Arrigo Pisoni sa che le sue passioni sono la campagna, il lavoro ben fatto, il vino e gli ulivi, la distillazione raffinata delle grappe... Ma è il “lavoro insieme” il suo vero progetto di vita, perché è condividendo e cooperando che si incrociano le forze da cui scaturisce la vita. Anche la scelta di una campagna sana, biologica, non deriva tanto da formule da applicare ma da comportamenti giusti da vivere.

Il percorso esemplare dell’ingegnere Sandro Ferrari, specializzatosi a Seattle, che dirige una start up innovativa con sede a Milano

Ecco, allora, la ritrovata funzione delle Albere (il cui nome resta legato alla stagione forse più felice delle grandi esposizioni) quella di completare la scienza con l’arte. Il palazzo madruzziano potrebbe poi essere ampliato in una proiezione di spazi, dal restauro – necessario – delle scuderie rinascimentali orami ridotte a ruderi accanto al cimitero.

Va ripristinata, a nostro avviso una continuità di presenze e competenze umane, di professionalità e di servizi nei paesi e nelle valli. E va posta fine alla sciagurata pratica degli appalti, generatori solo di precariato, di provvisorietà, di frustrazioni e rancori. Tornino i Comuni, gli Enti, a impegnarsi in prima persona.

Le mele, appena fuori dalle nostre case, ci dicono che mai come in questo momento il Trentino ha bisogno d’Europa, ci ammoniscono che il voto di domenica è un’occasione irripetibile (bisogna andare a votare!) non tanto per fare la conta dei partiti, o per idealità, ma per dare un segno di volontà d’Europa, per tutelare la vita dei nostri paesi.

Fra le tante proposte e suggestioni del Filmfestival quest’anno, ne vanno sottolineate almeno tre, perché contribuiscono a far crescere un’identità di natura e cultura in una città come Trento che della Montagna è una capitale (non solo per le Dolomiti, la Biblioteca alpina della Sat è fra le prime quattro in Europa con Torino, Londra e Monaco).

Certo che l’Italia può farcela. E deve farcela. Ma può farcela solo se torna a se stessa, ai ”fondamentali” dello sviluppo, che sono pochi e semplici: lavoro, onestà, progettualità.

Per anni, quasi a segnare l’avvio di un secolo in cui appare necessario – e lo si avverte dalle ricorrenti emergenze in tutti i settori delle vita pubblica -riscattare il mondo e ricostruirlo nei suoi valori, il Gruppo Donne Rendena si è posto come segno di testimonianza e di speranza ben oltre la valle in cui è sorto.