Sentieri

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La Cooperazione sta vivendo un momento di ripresa e rilancio, dopo anni difficili economicamente e psicologicamente. I conti sono tornati in ordine sia nel credito che nel consumo – i due pilastri strategici - grazie anche a iniziative rigorose (a volte dolorose) di snellimento e riduzione dei costi. Di questo va dato pieno merito ai responsabili di decisioni non facili, senza buonismi e populismi oggi tanto gettonati. Contemporaneamente le vicende politiche ed economiche del Trentino, del Paese e dell’Europa confermano quanto importante (e alternativa ad una disastrosa politica consumistica di mercato, che esalta la concorrenza, ma conduce ai monopoli e a un lavoro sottopagato) sia la Cooperazione, che “deve” stare sul mercato, ma al tempo stesso salva il patrimonio e il lavoro delle generazioni, senza umiliarlo ad affare di “comperati e venduti”. In questa prospettiva l’annunciata chiusura della “Famiglia Cooperativa” di Levico (centro) , dopo il riordino e la razionalizzazione del “Coop” di via Casotte (sulla circonvallazione, in concorrenza diretta con il vicino Poli) non può che lasciare perplessi, ed anche stupiti , perché il supernegozio è cosa ben diversa dalla “Famiglia” di via Regia, sulla piazza della chiesa, nel centro di una città termale che ha potenzialità molto forti, pur trovandosi ancora alla ricerca di una propria identità.

E’ simpatico, ed anche importante, per capire lo spirito del Filmfestival, rassegna cinematografica (e non solo) di una montagna così cambiata negli anni delle sue edizioni (che saranno 68 nel 2020), condividere il breve incontro che Luana Bisesti ha avuto con una spettatrice in un luogo lontanissimo dalla montagna e dalle sue emozioni.

Chi conosce Arrigo Pisoni sa che le sue passioni sono la campagna, il lavoro ben fatto, il vino e gli ulivi, la distillazione raffinata delle grappe... Ma è il “lavoro insieme” il suo vero progetto di vita, perché è condividendo e cooperando che si incrociano le forze da cui scaturisce la vita. Anche la scelta di una campagna sana, biologica, non deriva tanto da formule da applicare ma da comportamenti giusti da vivere.

Il percorso esemplare dell’ingegnere Sandro Ferrari, specializzatosi a Seattle, che dirige una start up innovativa con sede a Milano

Ecco, allora, la ritrovata funzione delle Albere (il cui nome resta legato alla stagione forse più felice delle grandi esposizioni) quella di completare la scienza con l’arte. Il palazzo madruzziano potrebbe poi essere ampliato in una proiezione di spazi, dal restauro – necessario – delle scuderie rinascimentali orami ridotte a ruderi accanto al cimitero.

Va ripristinata, a nostro avviso una continuità di presenze e competenze umane, di professionalità e di servizi nei paesi e nelle valli. E va posta fine alla sciagurata pratica degli appalti, generatori solo di precariato, di provvisorietà, di frustrazioni e rancori. Tornino i Comuni, gli Enti, a impegnarsi in prima persona.

Le mele, appena fuori dalle nostre case, ci dicono che mai come in questo momento il Trentino ha bisogno d’Europa, ci ammoniscono che il voto di domenica è un’occasione irripetibile (bisogna andare a votare!) non tanto per fare la conta dei partiti, o per idealità, ma per dare un segno di volontà d’Europa, per tutelare la vita dei nostri paesi.

Fra le tante proposte e suggestioni del Filmfestival quest’anno, ne vanno sottolineate almeno tre, perché contribuiscono a far crescere un’identità di natura e cultura in una città come Trento che della Montagna è una capitale (non solo per le Dolomiti, la Biblioteca alpina della Sat è fra le prime quattro in Europa con Torino, Londra e Monaco).