Sentieri

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AbsQuanto all’ ateneo trentino fa bene a resistere. Una Medicina costosissima, quando a un’ora di treno esistono due ottime facoltà, Verona e Padova, è destinata inevitabilmente, per mancanza di contesto, a diventare di serie C rispetto alle grandi scuole del Paese, suscettibile di scardinare la qualità dell’ateneo trentino, e la sua possibilità di attestarsi fra le piccole (guai crescere troppo!) università d’eccellenza. Ma non ci sono solo “facoltà”, ci sono istituti di ricerca e specializzazioni da incentivare, borse di studio da assegnare, posti di lavoro per specializzati da prospettare e organizzare.

In realtà l’impressione è che la proposta della facoltà medica sia la classica fuga in avanti per mascherare l’incapacità di risolvere problemi concreti più vicini.

La musica sacra è la grande incompiuta del Concilio Vaticano II. E’ anche, non è eccessivo ipotizzarlo, una delle ragioni della povertà dell’attuale liturgia. I canti predisposti - volonterosamente ma spesso intellettualisticamente - non hanno né la profondità essenziale dell’antico gregoriano, né la tensione appassionata (ed anche dolorosa, fra cielo e terra) della grande tradizione musicale cristiana, capace di accumunare “ad maiorem Dei gloriam” cattolici, protestanti (Bach!) e ortodossi, con la loro splendida coralità.

NLe casse rurali sono state al centro di commenti, polemiche, dubbi e anche rancori nelle riflessioni che hanno segnato il passaggio al nuovo anno 2020. E’un segno di quanto siano percepite come importanti dalle genti trentine, non solo strumenti di credito, ma espressione di identità territoriale. E’, questo, un valore aggiunto decisivo che le dirigenze bancarie non dovrebbero smarrire, oggi che lo stesso Trentino sta smarrendo se stesso, con una rinuncia della cosiddetta classe dirigente a presidiarne i fondamentali (comunicazione, giornali ... ) con una politica populista e rissosa (milioni per allungare uno skilift e precarietà sottopagata nei lavori più utili) senza dimenticare i Comuni unificati e perduti, che cancellano radicamenti millenari ripudiando il loro stesso nome.

Il mercatino poteva diventare occasione di presenza per piccoli complessi musicali, di coralità, pianoforti di strada … invece il volerlo troppo allargare (piazza Italia!) ha depotenziato il suo punto di maggior richiamo, sotto le mura.

Quando Sandro Boato saliva alla vecchia redazione dell’ “Alto Adige”, che allora si trovava in piazza Lodron e si affacciava su piazza Pasi, era sempre una sorpresa, perché non si sapeva mai se portava un documento politico, una riflessione sui problemi (e i saccheggi) urbanistici del Trentino, o un suo libriccino di poesie minimali...

Le grandi nevicate di questi giorni fanno forse felici gli sciatori (anche se occorre fare attenzione che il manto nevoso si assesti prima di osare troppo) ma pongono problemi alla fauna, che scende in basso, oltre i boschi, che stenta a trovare foraggio sufficiente, che si indebolisce consumando un numero eccessivo di calorie nella fatica di avanzare nella neve. Il “vecchio cacciatore” Fritz Ruppert solleva questi problemi.

Di fatto occorre avviare una sorta di rivoluzione “umanistica” nei confronti del “vecchio regime” , del sistema scientifico-industriale (finanziario) che ha dominato e soggiogato il pianeta negli ultimi due secoli. I risultati si vedono. Occorre invece riportare l’uomo al centro (l’ Uomo, non il Robot, o il Golem, come già sapevano gli antichi Ebrei) e tornare a ispirarsi alla Natura, che non è uno scenario di eventi spettacolari o un deposito di risorse da saccheggiare, come vorrebbero i mercati del turismo, del divertimento e dello sfruttamento (non solo in Amzzonia!) ma il laboratorio della creazione e dell’evoluzione, della contemplazione e della bellezza, del sacro e della lode.

Cento anni ormai non rappresentano più una data rara, ma a noi sembra bello segnalare che il primo presidente del tribunale dei minorenni di Trento, il dottor Nestore Capozzi, che ha raggiunto un così bel traguardo, merita, da parte di chi ha avuto la fortuna di lavorare con lui per oltre trent’anni, una menzione.

E’ una “storia di storie” quella del libro, di uomini e donne, di lavoro e vita,di amori e dolori, che completa il mosaico di “piccole storie”, (grandi ,in realtà) che Francescotti con le sue opere conduce, per far riscoprire l’anima vera di Trento, che non è solo essere “festival” o contenitore di “eventi” , ma sta nelle sue pieghe meno appariscenti: nella gente che tramanda il mestiere e l’esempio dei padri, nei quartieri che resistono alla speculazione e agli affitti esosi, in un Monte Bondone che riserva sorprese non solo turistiche…

L’Amazzonia siamo noi, e sono i popoli “antichi” dell’Europa a dover intervenire. Forse alcuni punti su cui soffermarsi possono rivelarsi utili.

La Cooperazione sta vivendo un momento di ripresa e rilancio, dopo anni difficili economicamente e psicologicamente. I conti sono tornati in ordine sia nel credito che nel consumo – i due pilastri strategici - grazie anche a iniziative rigorose (a volte dolorose) di snellimento e riduzione dei costi. Di questo va dato pieno merito ai responsabili di decisioni non facili, senza buonismi e populismi oggi tanto gettonati. Contemporaneamente le vicende politiche ed economiche del Trentino, del Paese e dell’Europa confermano quanto importante (e alternativa ad una disastrosa politica consumistica di mercato, che esalta la concorrenza, ma conduce ai monopoli e a un lavoro sottopagato) sia la Cooperazione, che “deve” stare sul mercato, ma al tempo stesso salva il patrimonio e il lavoro delle generazioni, senza umiliarlo ad affare di “comperati e venduti”. In questa prospettiva l’annunciata chiusura della “Famiglia Cooperativa” di Levico (centro) , dopo il riordino e la razionalizzazione del “Coop” di via Casotte (sulla circonvallazione, in concorrenza diretta con il vicino Poli) non può che lasciare perplessi, ed anche stupiti , perché il supernegozio è cosa ben diversa dalla “Famiglia” di via Regia, sulla piazza della chiesa, nel centro di una città termale che ha potenzialità molto forti, pur trovandosi ancora alla ricerca di una propria identità.