Salute

L'opposizione chiede di sospendere l'applicazione della delibera che "taglia del 30% il numero di guardie mediche e i rispettivi presidi sul territorio". Anche i sindaci in piazza. Paoli (Cisl): "La riduzione delle guardie mediche provocherà un grave disservizio per le comunità".

Questo pomeriggio alle 17 all'Auditorium dell'Azienda sanitaria di Trento incontro dal titolo: "Si scrive fertilità, si legge benessere", promosso dai medici dell’Unità operativa multizonale di urologia e dell’Unità operativa di ginecologia dell’ospedale Santa Chiara. 

Appuntamento alle 10 alla sala conferenze della Fondazione Caritro di Trento. In Italia i malati di Alzheimer sono oltre un milione, più di 44 milioni nel mondo. In Trentino si stimano circa 8 mila casi. 

Presentati alle imprese che hanno partecipato al bando del 2011 un conto da 50 milioni di euro per i costi di progettazione e per i mancati guadagni. La Provincia respinge i ricorsi 

E' stata sancita nel pomeriggio del 7 settembre a Roma  l'intesa tra Governo, Regioni e Province Autonome rispetto all'aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza. Nell'intesa sono contenute anche le prestazioni di protonterapia; l'approvazione è un passaggio importante, come ricordato anche dalla ministro Beatrice Lorenzin, frutto di due anni di lavoro.

Nell'intesa con il Governo sull'aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza.sono contenute anche le prestazioni di protonterapia. 

Ansia, disagio affettivo, pressione alta e conseguenze per la salute mentale. Sono i rischi che corrono le persone che non riescono a staccarsi dall’attività lavorativa. Lo dice uno studio di ricercatori dell'Università di Trento e Bologna

L'iniziativa è del parroco don Walter Sommavilla. Ieri, 1 agosto, giorno della chiusura ufficiale del reparto, ha fatto suonare a lutto le campane della Collegiata. "Ho voluto dare un segnale sonoro, per affermare che per noi il polo di Arco è davvero importante. Si dovrebbero tagliare le spese in altri settori"

Si è fatto un gran parlare della moderna sede per la protonterapia realizzata in via al Desert a Trento (come “una cattedrale nel deserto”, a giudizio dei critici che la ritengono sottovalorizzata) ma poco si è detto sull'impatto umano e sociale per le famiglie dei 140 pazienti che finora si sono sottoposti alle cure contro tumori e altre patologie, mediamente lunghe 4 o 5 settimane.

E' il risultato di una collaborazione tra le Università di Trento e di Washington. 

I ricercatori per la prima volta hanno creato una proteina ingegnerizzata che è in grado di legarsi a un particolare tipo di acido nucleico e che, una volta dentro la cellula tumorale, riesce a inibirne lo sviluppo.