Salute
stampa

LA SCHEDA – Cosa prevede la riorganizzazione del Piano sanitario

Così il Piano riorganizzativo dei servizi sanitari

Ecco in sintesi cosa prevede il Piano riorganizzativo dell'Azienda provinciale dei servizi sanitari varato venerdì 27 novembre dalla Provincia di Trento a seguito della normativa europea.

Parole chiave: Pat (701), Apss (22), sanità (608)

Ecco in sintesi cosa prevede il Piano riorganizzativo dell'Azienda provinciale dei servizi sanitari varato venerdì 27 novembre dalla Provincia di Trento a seguito della normativa europea.

In tutti gli ospedali pubblici trentini viene confermato il mantenimento dell'attività specialistica ambulatoriale, salvo possibili riduzioni orarie per alcune attività legate alla necessità di assicurare le prioritarie funzioni di degenza ospedaliera. In tutti gli ospedali pubblici trentini viene confermato il mantenimento dell'attività chirurgica programmata; negli ospedali di Arco, Cavalese, Tione e Borgo Valsugana viene garantita l'operatività dei pronto soccorso - che rimangono aperti ovunque H24 - e dei reparti di medicina, confermata l’attività chirurgica d'urgenza attualmente garantita in orario diurno.
Negli ospedali di Arco, Cavalese, Tione e Borgo le urgenze gravi (i cosiddetti “codice rosso”), in orario notturno - fino a questo momento affrontati tramite la cosiddetta reperibilità degli anestesisti - verranno inviate all'ospedale di riferimento grazie all'utilizzo del servizio di trasporto sanitario e in particolare dell'elisoccorso; in questo modo – sottolinea la Provincia - sarà garantito il rapido spostamento dei pazienti presso l'ospedale di riferimento e l'eventuale intervento assistenziale d'emergenza. Negli ospedali di Trento, Rovereto e Cles verrà mantenuta la copertura dei servizi attualmente in essere sia in elezione che in urgenza nell'arco delle 24 ore.
Per quanto riguarda i punti nascita di Trento, Rovereto e Cles manterranno l'attuale assetto. In quelli di Cavalese, Tione e Arco nella fascia oraria diurna, dal lunedì al venerdì, è garantita la presenza di tutto il personale previsto (ginecologo, anestesista, ostetrica); “il personale garantisce la massima flessibilità operativa: ciò comporta che in relazione alla concreta situazione clinica della partoriente si opterà per privilegiare l'effettuazione del parto in sede, ovvero, ove non ragionevolmente possibile, il trasferimento in condizioni di sicurezza presso una sede centrale (nel senso che una donna non verrà mai caricata in elicottero a metà travaglio solo perché si è entrati in orario notturno, se non in presenza di esigenze cliniche rilevanti)". Questa indicazione vale sia per la fascia oraria notturna (20-8) che per quella pomeridiana (18-20) e nel fine settimana.

La valutazione clinica della partoriente viene effettuata dall'ostetrica e dal ginecologo in fascia diurna mentre nella fascia notturna, pomeridiana e nel fine settimana è assicurata dall'ostetrica che, in caso di dubbio, può contattare il ginecologo in servizio all'ospedale S. Chiara di Trento.

Così il Piano riorganizzativo dei servizi sanitari
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Non sei abilitato alla visualizzaizone del commento.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento