Scuola&Cultura

Dobbiamo "prenderci cura dell’infinito buono che Giacomo 200 anni fa ci ha messo a portata di anima. Come? Trovando ogni giorno il nostro «ermo colle» e la nostra «siepe», uno spazio/tempo di silenzio e solitudine in cui nutrire di bellezza i sensi e il cuore, per accettare chi e come siamo".

Il bello è lo splendore del vero per San Francesco, e secondo Goethe "i monti sono maestri silenziosi e fanno discepoli silenziosi".

Inseguire il tempo in una corsa frenetica contro il suo passare destinata al fallimento, o ascoltare il tempo interiore che scandisce scelte, passi, progetti, indirizzando la rotta verso un orizzonte che fa alzare lo sguardo?

A Illegio, il piccolo e delizioso borgo vicino a Tolmezzo, in Carnia, la mostra "Maestri”, aperta fino al 6 ottobre, costituisce senza dubbio una delle gemme dell'offerta culturale dell’Italia settentrionale in questa estate 2019.

Il filosofo trentino Silvano Zucal è stato premiato venerdì 19 luglio a Castegnato (Brescia) come vincitore della VIII edizione del “Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l'Oglio. Un libro per il presente” per il suo lavoro dal titolo “Filosofia della nascita, Morcelliana, Brescia 2017”.

Le celebrazioni e gli appuntamenti attorno al ricordo di Alcide Degasperi, scomparso il 19 agosto 1954 a Sella Valsugana, s’arricchiscono quest’anno della novità presentata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarello in aprile: l’epistolario on line che consente già di consultare 1300 lettere personali dello statista corredato da un ampio apparato critico.

“Cantica musicale di base» è un’opera didattica di 9 volumetti di Antonio Gasperi, pensata, soprattutto, “per la salvaguardia della pratica del solfeggio”.

Dopo quindici edizioni che hanno visto la presenza di storici, giornalisti, studiosi e uomini politici, l’appuntamento del 2019 darà voce direttamente al protagonista, Alcide De Gasperi, attraverso le sue lettere.

Armandino aspettava la sua Prima Comunione con l'ansia di chi attende Babbo Natale. No, non per i regali in sé, ma per essere finalmente al centro dell'attenzione di tutta la famiglia. È una famiglia numerosa la sua e pregusta da almeno un paio di mesi la messa in chiesa con la lenta processione dei comunicandi verso l'altare...

"La ricchezza di un paese" è il libro fotografico realizzato da Valentina Degiampietro e Agostino Anesi, a cura di Luca Chisté, frutto di un'indagine durata sei anni e ora tradotta in capitoli tematici che narrano le trasformazioni del territorio e della popolazione dell'altopiano di Bedollo.

Entità misteriosa e lontana, presenza spesso dolce, ma talvolta inaffidabile e inquietante: questo è stata la Luna dai primordi della letteratura fino al fatidico 20 luglio del 1969.

Nella piana di Volano, alla confluenza del rio Cavallo col fiume Adige, c’era l'insediamento di un paesino chiamato "Villa della Pietra" con una chiesetta dedicata a San Pietro che fu distrutto quasi completamente da un evento naturale. La frana deviò il corso del fiume Adige, rese il terreno argilloso e sorsero opifici che producevano mattoni.

“Se c’è una cosa che oggi non posso soffrire sono i selfie. Trovo orrenda questa mania di fotografare se stessi… E’ un banalizzare il valore della fotografia, che dovrebbe sempre avere un messaggio forte, secondo me…. Che messaggio è quello di autofotografarsi, magari davanti al piatto che si sta mangiando…?”

C’è tanta saggia ironia, non la lamentela dell’anziano, nella chiacchierata con Giuseppe Bernardi, per tutti a Trento “Gios”, classe 1920, radiologo del Santa Chiara, amico di don Mario Bebber e del prof. Alessio Pezcoller, artista della fotografia “sociale”.

Il 20 luglio 1969 (le prime ore del 21 luglio in Italia) Neil Armstrong e Buzz Aldrin si posarono sul suolo lunare. In occasione del cinquantesimo anniversario del primo uomo sulla Luna non mancano le celebrazioni dell’evento.

Un museo da destinare ai suoi visitatori, non solo all'esposizione di reperti. È questo in sintesi il look pensato, progettato e realizzato per il Museo delle palafitte di Molina, che lo scorso fine settimana, dopo quasi un anno di lavori serrati, ha celebrato l'inaugurazione ufficiale dei suoi nuovi spazi e dei nuovi allestimenti.

"Domani i ragazzi di tutto/il mondo scenderanno in piazza per protestare./Ma ci sarà ancora un mondo, là fuori, per cui protestare?".

Bruno Lunelli è uno dei grandi nomi delle bollicine italiane, è stato lui a dare il via alle fortune di casa Ferrari e, più in generale, del metodo classico in Italia. Riconoscendo i suoi meriti, il comune di Trento gli ha dedicato, qualche decennio fa, una piazzetta del centro storico della città. Il figlio Franco e il nipote Marcello hanno invece voluto dedicargli una biblioteca, BBL, acronimo che sta, appunto, per Biblioteca Bruno Lunelli