Scuola&Cultura

La sfida della purezza è rendere l'umano capace di conservare il suo desiderio, non sacrificandolo sull'altare del consumismo.

Dal territorio alla città. La ventisettesima edizione delle Giornate FAI di Primavera, sabato 23 e domenica 24 marzo, avrò quest'anno come teatro Trento, omaggiando uno dei più grandi architetti del Novecento, Adalberto Libera, trentino di Villa Lagarina (1903-1963) che proprio nel capoluogo progettò due edifici che saranno aperti e visitabili grazie alle visite guidate: nel rione di San Martino le scuole “Raffaello Sanzio” (1934) e il Palazzo della Regione (1965); Libera aveva avviato la costruzione dell'opera, conclusa, dopo la sua morte, nel 1965 dall’architetto Ezio Miorelli.

“Sono talmente innamorata dell’arte, al punto di riuscire a vivere all’interno dei miei quadri, isolandomi dal mondo”. Annamaria Rossi Zen riepiloga nella cornice dell’8 marzo i suoi 40 anni di attività artistica, le emozioni e gli incontri di una vita, testimoniati anche nella sua ricca produzione pittorica esposta in oltre 120 mostre.

La centoventunesima si apre a Trento sabato 9 marzo alle 17 presso l’area archeologica di Palazzo Lodron col titolo “Incontri di colore e musica”.

Sabato scorso nella sala della Cassa Rurale di Roncegno si è risentita un’espressione della Cina anni Settanta (quando si parlava di “maestri scalzi” o “medici scalzi”) con la quale lo storico Quinto Antonelli ha ricordato a 5 anni dalla morte l’insegnante Vitaliano Modena come “storico scalzo”, ovvero studioso che “condivide la vita della gente comune, raccogliendone la memoria”..

I ragazzi della classe 5a AB dell'Istituto Tecnico Economico Antonio Tambosi sperimentano la partecipazione democratica. Hanno definito una proposta di legge sull'alternanza Scuola-Lavoro ed ora raccolgono 50 mila firme.

Una storia collettiva, quella dell’emigrazione italiana verso la Svizzera, che nel Novecento ha coinvolto circa cinque milioni di nostri connazionali, di cui tantissimi anche trentini. Una storia importante, da non dimenticare, per riuscire a riflettere con cognizione di causa sulle migrazioni del presente. Forse anche per capire che chi lascia il proprio Paese in cerca di fortuna è prima di tutto una persona e andare via dalla propria casa e dai propri affetti, non è mai facile. Non lo è oggi per le migliaia di giovani che dall’Italia continuano ad andarsene, mentre dal Mondo impoverito arrivano profughi in fuga da guerre e povertà e non lo era allora, nel secondo dopoguerra, quando la Svizzera rappresentava la meta principale degli emigranti italiani alla ricerca di lavoro e di un futuro migliore.

Dopo l'inverno e la primavera, l'estate. Sono le stagioni visitate da Albert Ceolan nel suo viaggio fotografico nella natura e nelle tradizioni dell'arco alpino. “Racconto d'estate-Eine Sommer Erzahlung” è un gesto d'amore verso la natura e verso l'essere umano.

Arrivato agli antichi Tre Portoni di pietra calcarea sormontati dalle sfere ornamentali rossoscure, proprio sull’entrata di via cardinale Cristoforo Madruzzo, Rocco si imbatte nell’amico Dino che non vede da tanto tempo. Sono diretti al Teatro dell’Oratorio del Duomo...

La Biblioteca della Montagna-Sat con il fondo Pedrotti custodisce volumi che coprono un arco temporale dal XVI al XX secolo ed è un patrimonio per tutta la comunità.

Giovedì 24 gennaio alle 20.30 al palazzetto polifunzionale a Condino in occasione della Giornata della Memoria, dedicata al ricordo della tragedia dello sterminio degli ebrei durante il dominio nazista, la Biblioteca del paese, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Borgo Chiese, offre al pubblico lo spettacolo “Stella Corre”.

In occasione della Giornata della Memoria, l’associazione culturale Aliseo, in collaborazione con il Circolo pensionati e anziani di Campodenno, propone sabato 26 gennaio alle 20.30 in sala Pozza la proiezione del film “La chiave di Sara” (2010). La pellicola diretta da Gilles Paquet-Brenner, racconta un episodio poco noto della Shoah durante l'occupazione nazista di Parigi: il rastrellamento del Velodromo d'Inverno.

Presso l'aula magna dell'Istituto tecnico economico “A. Tambosi” di Trento è stato celebrato l'anniversario del Polo informatico gestionale. Con l'occasione è stato ufficializzato l'ingresso di Aldebra Spa, azienda nazionale che sviluppa sistemi informatici per imprese ed istituzioni pubbliche, nel gruppo di aziende che da otto anni fanno parte del Polo.

E’ una storia poco o per niente conosciuta quella del professor Gallico che nella Rovereto degli Trenta, gli anni del Fascismo, in seguito alle leggi razziali, dovette lasciare la cattedra ritrovandosi di punto in bianco sulla strada e di conseguenza cercarsi un altro lavoro.

Odoardo Focherini, di origini trentine e residente a Carpi, in Emilia, fu deportato dai tedeschi l’11 marzo 1944. Morì per gli stenti, la fame e una setticemia il 27 dicembre di quello stesso anno Paola, la più piccola dei sette figli di Focherini, ci racconta la storia di suo padre e le vicissitudini in cui si è trovata coinvolta la sua famiglia.

In occasione della Giornata della Memoria (27 gennaio 2019) sono numerosi gli eventi promossi su tutto il territorio provinciale..

Nei giorni scorsi l’assessore provinciale all’istruzione e alla cultura Mirko Bisesti ha visitato gli Istituti Marie Curie di Pergine Valsugana e l’Istituto di formazione professionale alberghiero di Levico Terme.