Scuola&Cultura

Che significato assume, quali sfumature prende il termine “conservare”, quando si affronta un'operazione di restauro come quella che ha interessato, tra il 2001 e il 2007, la basilica di Santa Maria Maggiore a Trento? Ne parliamo con l'architetto Antonio Marchesi, che ha curato il progetto assumendo anche la direzione lavori, e con Anna Maffei, restauratrice, che con Marchesi ha curato il volume “Tutta incrostata di rossa pietra”. La chiesa rinascimentale di Santa Maria Maggiore a Trento. Storia e Restauri”.

In via Santa Maria Maddalena nel cantiere dell'asilo “Tambosi” è stata portata alla luce una notevole struttura muraria dalla forma semicircolare, completamente interrata. I resti di una chiesa? Una cripta, un luogo di culto di epoca romana? Una tomba monumentale?

La chiesa roveretana di Santa Maria del Suffragio protagonista del libro di don Mario Miorelli e Carla Angela Biasi.

Sfilano con eleganza su tacchi altissimi come se fossero sulle passerelle più prestigiose e con pause studiate danno il tempo di ammirare gli abiti indossati: un mix tra i colori della cultura africana e lo stile italiano anni 20. Un momento di alta moda regalato dalle studentesse del Centromoda Canossa di Trento insieme a tre giovani provenienti dal Togo - Augustine, Fara e Lucia - durante l'incontro organizzato dal Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale e dalla Fondazione Canossiana svoltosi giovedì 5 dicembre nell'aula magna dell'istituto.

Livio e Giorgio Conta, padre e figlio, uniti nella mostra di sculture, dipinti e disegni, allestita a Trento, a Palazzo Trentini (via Manci) fino all’11 gennaio.

La mostra “La città e l’archeologia del sacro. Il recupero dell’area di Santa Maria Maggiore”, che verrà inaugurata venerdì 29 novembre alle ore 18.30 al Museo Diocesano Tridentino, costituisce un'occasione più unica che rara per cogliere appieno il significato dell'approfondita campagna di scavi condotta tra il 2007 e il 2011 nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Trento.

È uscito in questi giorni l’atteso libro dedicato alla moglie di Franz Jägerstätter, martire del nazismo, scomparsa il 16 marzo scorso all'età di cento anni. Curato da Giampiero Girardi e Lucia Togni, il libro contiene le lettere inviate da Franziska al marito in carcere, finora inedite.

Ospite a radio Trentino inBlu il cavalier Udalrico Fantelli, una vita da docente e dirigente della scuola pubblica, già sindaco di Dimaro, dal 2010 preside del Collegio Arcivescovile, con 940 studenti, dalle elementari alle superiori.

Gli oltre 150 anni di vita dell'Arcivescovile sono raccontati negli Annali che raccolgono tutto quanto fa notizia nella comunità scolastica con dovizia di materiale fotografico. Insieme con una copia del progetto educativo, gli Annali sono stati portati in dono al vescovo all'offertorio, in cattedrale, venerdì 15 novembre mattina, nel corso della Messa celebrata con il plurimo scopo di festeggiare i 150 anni di vita dell'Istituto, gli 800 anni dalla dedicazione della cattedrale, i 450 anni dal Concilio di Trento i 50 dal Vaticano II, e infine l'anno della Fede.

I contenuti del convegno “Chi è l’uomo perché te ne curi? Il contributo delle neuroscienze”, organizzato a Trento mercoledì 13 novembre dall’Istituto Sacro Cuore.

A colloquio con la scrittrice Mariapia Veladiano, ospite a Bolzano del ciclo “Le vie del sacro”.

E' stato presentato l'11 novembre a Bolzano un altro romanzo ambientato pure nei primi decenni del secolo in Alto Adige che pure prende le mosse da appunti di vita familiare. Lo ha scritto il nostro collaboratore Paolo Valente, che oltre ad essere giornalista è anche storico apprezzato, mettendosi nei panni di un maestro elementare spedito dai gerarchi fascisti a metà degli anni Trenta nell'Italia romana con il compito di svolgere una missione di civiltà.

Fondato nel 1973, nell’ambito dell’allora Istituto Trentino di Cultura, l’Istituto storico italo-germanico (ISIG) della Fondazione Bruno Kessler di Trento compie quarant’anni. L'intervista al direttore dell’Istituto Paolo Pombeni.

“Nella nostra società postmoderna, globalizzata e multiculturale, la scuola, per contrastare derive individualistiche ed etnocentriche, non può sottrarsi al compito educativo di accompagnare e formare le nuove generazioni all’incontro e alla convivenza con l’altro, valorizzando le peculiarità di ciascuno e sperimentando la ricchezza della cooperazione, nello spirito di una comunità educante”. Sono questi i presupposti sui quali si è costituito il gruppo di ricerca-azione che ha coinvolto alcune scuole dell’infanzia trentine, con l’obiettivo di ideare e realizzare un curricolo di attività cooperative finalizzate all’educazione interculturale.

Si sono chiuse il 18 ottobre le iscrizioni al XXVIII Anno accademico del Corso Superiore di Scienze Religiose del Istituto per le Scienze Religiose (uno dei bracci operativi della Fondazione Bruno Kessler che ha la propria sede in via Santa Croce a Trento), corso che prenderà il via nella prima decade di dicembre.

Quella di Andrea Oxilia è una ricerca poetica al confine tra l’espressione lirica (da sempre una forma del linguaggio tra le più alte e sublimi) e il preservare la memoria di una minoranza etnica e linguistica, quella cimbra.

“Forsi 'n dì o l'altro troverò / l'acqua 'nsognada / par cavarme sta sé / cossì fonda e lontana, / che brusa come se gaves / 'l foc 'n gola”. Sono versi di Marco Pola (Roncegno, 1906 – Trento, 1991), su cui il critico Giuseppe Colangelo ha svolto recentemente una coinvolgente conferenza all'Associazione culturale “Rosmini” di Trento.

Avrebbe completato tra poco i 90 anni, ma Dio l'ha chiamata a sé a raggiungere in cielo i suoi cari. Una vita la sua dedicata completamente alla sua famiglia, ai bambini e agli emigrati, per i quali scrisse una lunga serie di romanzi. Era la sua dote principale e preziosa quella di trasformare i volti delle persone e la storia del Trentino in racconti che vivificando la realtà e le notizie anche banali le trasformavano in storie semplici, ricche di sentimenti con un linguaggio pulito e nello stesso tempo non solo corretto ma splendido e quindi eloquente.

In un album di 34 foto, scattate da Tea Magni Olzer, crocerossina piemontese in servizio all’ex lager di Bolzano, una delle strutture cittadine messe a disposizione dei rimpatriati, ritrovato dallo storico Pietro Ramella che l’ha pubblicato sull’ultimo numero del semestrale “L’impegno” rivive il dramma degli ex Imi (Internati militari italiani).

Ricerca, educazione ambientale, nuove iniziative, sinergie, autofinanziamento. Sono i petali di un fiore cresciuto rigoglioso nei dieci anni che hanno visto il Trentino artefice di attività di ricerca e di cooperazione allo sviluppo in Africa grazie ai progetti portati avanti dal Museo delle Scienze del capoluogo, in collaborazione con l'Assessorato alla Solidarietà internazionale e Convivenza provinciale, l'ateneo trentino ed enti di ricerca locali.