Scuola&Cultura

E' stato presentato l'11 novembre a Bolzano un altro romanzo ambientato pure nei primi decenni del secolo in Alto Adige che pure prende le mosse da appunti di vita familiare. Lo ha scritto il nostro collaboratore Paolo Valente, che oltre ad essere giornalista è anche storico apprezzato, mettendosi nei panni di un maestro elementare spedito dai gerarchi fascisti a metà degli anni Trenta nell'Italia romana con il compito di svolgere una missione di civiltà.

Fondato nel 1973, nell’ambito dell’allora Istituto Trentino di Cultura, l’Istituto storico italo-germanico (ISIG) della Fondazione Bruno Kessler di Trento compie quarant’anni. L'intervista al direttore dell’Istituto Paolo Pombeni.

“Nella nostra società postmoderna, globalizzata e multiculturale, la scuola, per contrastare derive individualistiche ed etnocentriche, non può sottrarsi al compito educativo di accompagnare e formare le nuove generazioni all’incontro e alla convivenza con l’altro, valorizzando le peculiarità di ciascuno e sperimentando la ricchezza della cooperazione, nello spirito di una comunità educante”. Sono questi i presupposti sui quali si è costituito il gruppo di ricerca-azione che ha coinvolto alcune scuole dell’infanzia trentine, con l’obiettivo di ideare e realizzare un curricolo di attività cooperative finalizzate all’educazione interculturale.

Si sono chiuse il 18 ottobre le iscrizioni al XXVIII Anno accademico del Corso Superiore di Scienze Religiose del Istituto per le Scienze Religiose (uno dei bracci operativi della Fondazione Bruno Kessler che ha la propria sede in via Santa Croce a Trento), corso che prenderà il via nella prima decade di dicembre.

Quella di Andrea Oxilia è una ricerca poetica al confine tra l’espressione lirica (da sempre una forma del linguaggio tra le più alte e sublimi) e il preservare la memoria di una minoranza etnica e linguistica, quella cimbra.

“Forsi 'n dì o l'altro troverò / l'acqua 'nsognada / par cavarme sta sé / cossì fonda e lontana, / che brusa come se gaves / 'l foc 'n gola”. Sono versi di Marco Pola (Roncegno, 1906 – Trento, 1991), su cui il critico Giuseppe Colangelo ha svolto recentemente una coinvolgente conferenza all'Associazione culturale “Rosmini” di Trento.

Avrebbe completato tra poco i 90 anni, ma Dio l'ha chiamata a sé a raggiungere in cielo i suoi cari. Una vita la sua dedicata completamente alla sua famiglia, ai bambini e agli emigrati, per i quali scrisse una lunga serie di romanzi. Era la sua dote principale e preziosa quella di trasformare i volti delle persone e la storia del Trentino in racconti che vivificando la realtà e le notizie anche banali le trasformavano in storie semplici, ricche di sentimenti con un linguaggio pulito e nello stesso tempo non solo corretto ma splendido e quindi eloquente.

In un album di 34 foto, scattate da Tea Magni Olzer, crocerossina piemontese in servizio all’ex lager di Bolzano, una delle strutture cittadine messe a disposizione dei rimpatriati, ritrovato dallo storico Pietro Ramella che l’ha pubblicato sull’ultimo numero del semestrale “L’impegno” rivive il dramma degli ex Imi (Internati militari italiani).

Ricerca, educazione ambientale, nuove iniziative, sinergie, autofinanziamento. Sono i petali di un fiore cresciuto rigoglioso nei dieci anni che hanno visto il Trentino artefice di attività di ricerca e di cooperazione allo sviluppo in Africa grazie ai progetti portati avanti dal Museo delle Scienze del capoluogo, in collaborazione con l'Assessorato alla Solidarietà internazionale e Convivenza provinciale, l'ateneo trentino ed enti di ricerca locali.

Viene inaugurata a Trento venerdì 25 ottobre alle ore 18 la mostra del pittore trentino Marco Berlanda, presso lo Studio Bibliografico Adige in via Madruzzo, 33. Verranno esposte nuove e vecchie opere e una serie di disegni su carta inediti.

Un film d'animazione sulla guerra vista attraverso gli occhi di una bambina. Ci sta lavorando la “sceneggiatrice visiva” di origini trentine Cinzia Angelini.

Oggi Giorgio è un distinto anziano signore, ma quando conobbe Odoardo Focherini aveva solo otto anni e l’Italia era nel pieno dell’occupazione nazista, con le leggi razziali a farla da padrone.

Aiuto, i barbari digitali sono tra noi! A lanciare l'allarme sono i promotori del convegno #BarbariDigitali in programma lunedì 14 ottobre alle 14.30 nella Sala Conferenze della Fondazione Caritro in via Garibaldi, 33 a Trento. Ma chi sono questi “barbari digitali”?

il Centro per le scienze religiose e l’Istituto storico italo-germanico della Fondazione Bruno Kessler hanno organizzato dal 3 al 5 ottobre 2013 un convegno internazionale sul Concilio di Trento: "Trento e dintorni: il Concilio, altri poteri, altre culture”. Una quarantina di storici provenienti da tutto il mondo hanno preso in esame l’influsso avuto dal Concilio di Trento al di fuori dell’Europa, in particolare nelle aree del Sud America, della Cina e del Giappone.

Rimane aperta fino al 6 ottobre la mostra fotografica “A fulgure et tempestate. Campane del decanato di Pergine” (tutti i giorni, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19), curata dall’Associazione Amici della Storia di Pergine e allestita a Pergine in sala Maier.

Sunitha Krishnan, attivista di fama internazionale contro la tratta di donne e bambini a scopo di sfruttamento sessuale, arriva per la prima volta in Trentino per presentare un progetto di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.

Fra le scuole trentine è una delle più longeve e in oltre 80 anni ha qualificato decine e decine di direttori di coro, cantori e organisti. L'Istituto diocesano di Musica Sacra continua a farlo, aprendosi peraltro anche alle novità suggerite dalle esigenze del territorio.

Il libro “Teleferiche dell’11а Armata austro-ungarica. Dall’Adige al Brenta (1915-1918)”, scritto a quattro mani da Antonio Zandonati e Luigi Longhi, è il frutto di un'ampia ricerca sui resti delle teleferiche che l’esercito austro-ungarico realizzò sul fronte meridionale durante la Prima guerra mondiale.