Scuola&Cultura

Anche la comunità ecclesiale trentina può e deve guardare alla figura di Carlo I d’Asburgo (1887-1922) come una persona che ha vissuto esemplarmente il Vangelo nella vita politica e nella sfera familiare.

18 aprile 1919, Venerdì Santo - Quirino Panizza se ne sta inginocchiato sul pianale del carretto stringendo tra le mani il suo "tesoro", attento a non farlo cadere ogni volta che una delle quattro ruote piomba in una buca della strada polverosa che sale verso Favriano di Vermiglio, eredità tutte quelle buche dell'interminabile guerra finita solo da pochi mesi...

Calato il sipario sulla decima edizione di “Educa”, il festival dell’educazione di Rovereto. Lo scrittore Eraldo Affinati ha parlato al pubblico roveretano di crisi etica, di integrazione e di relazione umana.

Ben 100 proposte curate da altrettante realtà espositrici animeranno la VII edizione del Festival dell’etnografia del Trentino, che si riconferma gradito appuntamento di primavera presso le corti e il chiostro del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina di San Michele all’Adige. omm

Guidati come Virgilio ha fatto con Dante, abbiamo sentito parlare con passione di ricerca e di futuro, aiutati così a "uscir e riveder le stelle": assaporate questa passione, lasciate emergere il vostro desiderio di qualcosa di più grande.

E’ stato recentemente inaugurata la nuova collocazione del dipinto di Michelangelo Perghem Gelmi "Piazza Duomo nel giorno di San Giuseppe" nel cortile interno della sede della Cassa Rurale di Trento in via Belenzani.

In pochi minuti vedi scorrere davanti ai tuoi occhi alba e tramonto, giorno e notte, cinque continenti, quattro stagioni.

...un uomo imponente nei suoi quarant’anni: cammina spedito e sicuro, facendo ondeggiare l’ampia veste nera che indossa con orgoglio”.

Domenica 24 marzo a Castellano, Quinto Antonelli e Diego Leoni hanno raccontato la storia dei 50 mila prigionieri serbi e russi portati in Trentino e in Sudtirolo durante il primo conflitto. Sottolineando che le ricerche sono ancora scarse, i documenti lacunosi e frammentari.

Il cartello che invitava a partecipare allo sciopero per il clima del 15 marzo è ancora appeso nell'atrio del Liceo scientifico Da Vinci a Trento, ma neanche una settimana dopo, giovedì 21, la stragrande maggioranza degli studenti delle classi quinte sono radunati nella palestra a discutere per 2h tra cronaca e storia.

La sfida della purezza è rendere l'umano capace di conservare il suo desiderio, non sacrificandolo sull'altare del consumismo.

Dal territorio alla città. La ventisettesima edizione delle Giornate FAI di Primavera, sabato 23 e domenica 24 marzo, avrò quest'anno come teatro Trento, omaggiando uno dei più grandi architetti del Novecento, Adalberto Libera, trentino di Villa Lagarina (1903-1963) che proprio nel capoluogo progettò due edifici che saranno aperti e visitabili grazie alle visite guidate: nel rione di San Martino le scuole “Raffaello Sanzio” (1934) e il Palazzo della Regione (1965); Libera aveva avviato la costruzione dell'opera, conclusa, dopo la sua morte, nel 1965 dall’architetto Ezio Miorelli.

“Sono talmente innamorata dell’arte, al punto di riuscire a vivere all’interno dei miei quadri, isolandomi dal mondo”. Annamaria Rossi Zen riepiloga nella cornice dell’8 marzo i suoi 40 anni di attività artistica, le emozioni e gli incontri di una vita, testimoniati anche nella sua ricca produzione pittorica esposta in oltre 120 mostre.

La centoventunesima si apre a Trento sabato 9 marzo alle 17 presso l’area archeologica di Palazzo Lodron col titolo “Incontri di colore e musica”.

Sabato scorso nella sala della Cassa Rurale di Roncegno si è risentita un’espressione della Cina anni Settanta (quando si parlava di “maestri scalzi” o “medici scalzi”) con la quale lo storico Quinto Antonelli ha ricordato a 5 anni dalla morte l’insegnante Vitaliano Modena come “storico scalzo”, ovvero studioso che “condivide la vita della gente comune, raccogliendone la memoria”..

I ragazzi della classe 5a AB dell'Istituto Tecnico Economico Antonio Tambosi sperimentano la partecipazione democratica. Hanno definito una proposta di legge sull'alternanza Scuola-Lavoro ed ora raccolgono 50 mila firme.

Una storia collettiva, quella dell’emigrazione italiana verso la Svizzera, che nel Novecento ha coinvolto circa cinque milioni di nostri connazionali, di cui tantissimi anche trentini. Una storia importante, da non dimenticare, per riuscire a riflettere con cognizione di causa sulle migrazioni del presente. Forse anche per capire che chi lascia il proprio Paese in cerca di fortuna è prima di tutto una persona e andare via dalla propria casa e dai propri affetti, non è mai facile. Non lo è oggi per le migliaia di giovani che dall’Italia continuano ad andarsene, mentre dal Mondo impoverito arrivano profughi in fuga da guerre e povertà e non lo era allora, nel secondo dopoguerra, quando la Svizzera rappresentava la meta principale degli emigranti italiani alla ricerca di lavoro e di un futuro migliore.

Dopo l'inverno e la primavera, l'estate. Sono le stagioni visitate da Albert Ceolan nel suo viaggio fotografico nella natura e nelle tradizioni dell'arco alpino. “Racconto d'estate-Eine Sommer Erzahlung” è un gesto d'amore verso la natura e verso l'essere umano.

Arrivato agli antichi Tre Portoni di pietra calcarea sormontati dalle sfere ornamentali rossoscure, proprio sull’entrata di via cardinale Cristoforo Madruzzo, Rocco si imbatte nell’amico Dino che non vede da tanto tempo. Sono diretti al Teatro dell’Oratorio del Duomo...