Scuola&Cultura

Nel fine settimana, la Comunità di Valle di Non e la Fondazione Museo storico propongono tre appuntamenti organizzati, in collaborazione con i Comuni, nell'ambito dell'iniziativa "Val di Non. Sguardi sulla Grande Guerra".

Nei primi anni Settanta la scuola media di Mori fu protagonista dei primi tentativi di innovazione dell’insegnamento. Lo racconta Mario Caroli in un libro edito da Erickson.

Museo Diocesano Tridentino e Camera di Commercio promuovono l’iniziativa culturale “Girolamo Roccabruna: un percorso tra Museo e Palazzo”, in programma venerdì 23 e sabato 24 novembre (partenza alle 16.30 dal Museo diocesano).

Si inaugura venerdì 23 novembre alle 18 presso lo Studio d’Arte Andromeda in via Malpaga a Trento la retrospettiva in ricordo del giovane artista trentino Daniele Signorini, in arte DNArt (1985-2017).

Pubblicato in quattro lingue – ladino, italiano, tedesco e inglese – dall’istituto culturale ladino Micura de Rü il libro musicale “Vieni a cantare!” (Jun a cianté!), di Andrè Comploi, contiene 25 canzoni non solamente trascritte, ma anche registrate in ognuna delle lingue presenti.

Si inaugura sabato 24 novembre alle 17.30 a Palazzo delle Albere a Trento la mostra "Cartel cubano, grafica rivoluzionaria", manifesti cubani selezionati .

Documentarsi, studiare, restituire quanto appreso ad altri loro “colleghi”. È sempre prezioso per il FAI il lavoro degli “Apprendisti Ciceroni”, i giovani protagonisti delle Mattinate che il Fondo ambiente italiano pensa per le scuole. Una esperienza di “educazione tra pari” e di cittadinanza attiva concreta che ogni anno coinvolge decine di studenti.

Nel periodo di Avvento e fino al 6 gennaio 2019 i soci dell’Associazione Anastasia, in collaborazione con l'Arcidiocesi di Trento, offrono la possibilità di visitare e scoprire i tesori della Cattedrale di Trento.

"Siamo italiani di lingua e di abitudini, però facciamo parte dell'Impero austroungarico", rispose Maria. A Emma sembrava una storia un po' complicata e quando a scuola vide la cartina geografica dell'Italia, una terra a forma di stivale, protesa nel mare azzurro, e seppe dal suo grande amico Pietro che suo zio Amadeo si riuniva di nascosto con altri che come lui volevano passare all'Italia, rimase colpita.

Il nuovo romanzo di Alessandro Tamburini ha il suo nucleo pulsante in una riflessione profonda sui rapporti umani quando in gioco è un sentimento d'amore messo alla prova da circostanze che potrebbero impedirne o renderne più faticosa una positiva evoluzione. L'autore racconta l'incontro tra un uomo e una donna imprigionati in sensi di colpa, responsabilità e doveri familiari...

Si chiama fiemmeite la nuova specie mineralogica scoperta dai ricercatori del Muse – Museo delle Scienze di Trento: prende il nome dalla località dove è stata rinvenuta, la Val di Fiemme.

E’ stato scelto il “Gaudeamus Igitur” per la solenne conclusione della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Trento. Un canto di soddisfazione adatto agli accenti utilizzati dal Magnifico Rettore Lorenzo Collini per evidenziare il giudizio positivo, a pieni voti, ottenuto dall’ateneo da parte dell’Agenzia Nazioale di Valutazione del Sistema Universitario.

E’ un tentativo di dare voce alle storie e alla creatività di alcuni ragazzi richiedenti asilo ospiti della Residenza Fersina e al loro incontro con la terra d’arrivo, il Trentino - la sua natura, le sue montagne, le sue grotte – la mostra “In Viaggio”, che si inaugura venerdì 16 novembre alle 11 nello spazio espositivo della Casa della Sat in via Manci a Trento.

Nel libro di Epicoco una reinterpretazione della questione giovanile come opportunità e non più e solo come problema.

In # (non) piove Massimo Parolini, docente, critico letterario e poeta, mette a confronto Gabriele d’Annunzio con una delle sue più raffinate ispiratrici, Eleonora Duse.

Giornate di riflessione nel capoluogo nordtirolese lo scorso fine settimana, nel centenario della fine della Prima guerra mondiale, alla presenza dei presidenti Arno Kompatscher e Günther Platter e del rappresentante del Trentino Giuseppe Zorzi.

Era primavera, era il 1919, quando migliaia di profughi tornarono a casa. Dopo anni di allontanamento forzato, tante famiglia decisero di ricominciare. Lungo l’Altopiano di Brentonico, nel 1914 l’ultimo lembo a Sud del territorio austroungarico, occupato poi dagli italiani, tornò la vita. Una lenta ricostruzione, in un territorio dilaniato soprattutto nell’anima, resa possibile soprattutto da chi diede un posto sicuro dove stare ai brentegani, mentre nel loro territorio infuriava la Grande Guerra.

Roma, qualche anno fa. Una folla inferocita esprime il suo odio verso i migranti. Lancia non solo insulti ma anche pietre. Destinatari: famiglie con bambini. Un uomo osserva. L’ultimo romanzo di Carmine Abate, presentato a Trento nei giorni scorsi.