Scuola&Cultura
stampa

Endrici (Trento) e Rodolfi (Vicenza) difesero col duce le ragioni della stampa e dell’associazionismo cattolico, minacciati dal regime

Quei due vescovi che le cantarono a Mussolini

Ha molto a che fare col tema oggi tanto dibattuto del pluralismo dell’informazione un capitoletto della storia del passato che ebbe per protagonisti, nell'autunno del 1926, l'arcivescovo di Trento, mons. Celestino Endrici e il vescovo di Vicenza, Ferdinando Rodolfi, scesi a Roma per manifestare a Mussolini il netto dissenso della Chiesa cattolica per il nuovo corso imposto dal fascismo.

Parole chiave: stampa (120), Benito Mussolini (2), mass media (214), libertà (61), Celestino Endrici (4)

Attenzione!

La lettura di questo articolo è riservata agli abbonati. Per vedere questo contenuto devi essere Abbonato e digitare il tuo login e la tua password. Se vuoi abbonarti clicca su abbonati subito