Centenario di Chiara Lubich

La rilettura dell’esperienza di Chiara Lubich, rilanciata anche dal numero speciale di Vita Trentina nel centenario della nascita che il 25 gennaio richiamerà a Trento il presidente Mattarella, favorisce anche una riflessione rispetto ad un carisma straordinario incarnato nel secolo scorso da una donna. 

Lettrice fedele di “Vita Trentina”, ne ho visto con piacere l'uscita del 23 dicembre scorso, dedicata tutta al Centenario della nascita di Chiara Lubich, che ho avuto modo di conoscere personalmente alla fine degli anni Quaranta del secolo scorso in modo veramente curioso.

Il concorso per le scuole promosso dal Centro Chiara Lubich/New Humanity e dalla Fondazione del Museo storico del Trentino, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca, per il Centenario della nascita di Chiara Lubich.

È una piccola abitazione a Tonadico dall’architettura semplice, che Chiara Lubich nell’estate del 1949 chiamò "Baita Paradiso", uno dei luoghi dove si venne formando il carisma del Movimento dei Focolari.

“Chiara Lubich, Città Mondo” è il titolo della Mostra che il 7 dicembre ha aperto le celebrazioni per il Centenario della nascita della fondatrice del Movimento dei Focolari, il 22 gennaio del 1920 a Trento.

Dal 1995 le onorificenze si moltiplicano, sia da parte di organismi accademici internazionali, sia di pubbliche amministrazioni. Tra gli altri, nel 1996 a Parigi, il Premio Unesco per l’educazione alla pace. Viene insignita da cittadinanze onorarie di molte città.

Come mai Chiara Lubich trovò alloggio proprio alla “casetta”, in via dei Cappuccini? Chi mise a disposizione quell'appartamento? E chi furono le prime compagne all'inizio della sua avventura umana e spirituale?

Nel corso dell’anno di celebrazioni per il Centenario, la Mostra “Chiara Lubich, Città Mondo” sarà replicata in diverse capitali.

Silvia Lubich nasce a Trento il 22 gennaio 1920, seconda di quattro figli. La madre è cattolica praticante, il padre socialista; il fratello Gino è comunista, partigiano, giornalista al quotidiano L’Unità. Ancora giovanissima Silvia inizia a frequentare l’Azione Cattolica.

Portare a casa un ricordo del viaggio a Trento in occasione del Centenario di Chiara Lubich sarà certamente un desiderio di molti visitatori, specie di quelli che verranno da più lontano. Per questo sono stati studiati e prodotti alcuni oggetti che accompagneranno gli eventi.

Sui temi dell'economia sociale segnaliamo il percorso sociopolitico su Economia e Cristianesimo dal titolo: “Dio e mammona”, promosso nel 2020 dalla Scuola Diocesana di Formazione Teologica e dal Servizio Formazione dell'Arcidiocesi di Trento.

Riproponiamo il testo scritto dallo storico Severino Vareschi per l'inserto speciale in occasione della scomparsa di Chiara Lubich (Vt n. 11 del 23 giugno 2008).

Saluti e testimonianze istituzionali.

Nel giugno 2001, in occasione della visita di Chiara Lubich alla sua città natale, l'allora direttore di Vita Trentina, don Ivan Maffeis, e il redattore Diego Andreatta, oggi al timone del settimanale diocesano, insieme al fotografo Gianni Zotta, accompagnarono la fondatrice del Movimento dei Focolari lungo le vie di Trento, toccando i luoghi simbolo che avevano segnato il suo percorso di vita fino all'intuizione che diede vita all'Opera di Maria.

L'Economia di Comunione (EdC) è un'esperienza di economia alternativa al capitalismo del profitto a tutti i costi, basata sulla fraternità e sulla condivisione dei profitti, tradotta in azioni e comportamenti concreti da una rete di imprenditori presente in tutti i continenti.

Le attività dell'Istituto Sophia di Loppiano, l'università promossa dal Movimento dei Focolari

Questo centenario è un’occasione straordinaria non tanto per ricordare Chiara Lubich con nostalgia, ma per incontrarla oggi.

Il 24 maggio 1986 veniva inaugurato il Centro Mariapoli di Cadine. Vicino alla città, ma appartato, il Centro dal 2009 è intitolato a Chiara Lubich. Era stata un'aderente al Movimento, Nostra Fadanelli, di Cadine, a donare 9 ettari di bosco, in parte edificabile, per costruire l'edificio.

“Ben volentieri aderii alla preghiera di P. Casimiro, ed accolsi ospite nella mia stanza – più vicina al rifugio antiaereo che non la sua casa – Silvia Lubich. Assieme a lei venne altra compagna terziaria: Natalia Dallapiccola...”.

Non è un caso che l’editrice Città Nuova, nonostante una decina di testi biografici già usciti in passato ma settoriali, presenti quella di Maurizio Gentilini, come “la” biografia.

In parallelo all’esposizione presso le Gallerie di Piedicastello, la Mostra trova spazio ulteriore nelle sale di Palazzo Scopoli, a Tonadico, nel comune di Primiero San Martino di Castrozza).

N“Ho nostalgia di tante gite in Paganella...se potessi me le porterei via queste montagne” ci aveva sinceramente confidato Chiara Lubich nella conferenza stampa della sua visita a Trento nel 1995. Questa passione per la montagna, fonte d’ispirazione pure nelle estati in Primiero, era uno dei tratti ancora distintivi delle sue origini trentine; come la chioma con l’inconfondibile acconciatura e l’uso abituale del nostro dialetto nelle conversazioni in casa.

All’avvio del centenario (nacque a Trento il 22 gennaio 1920), evidenziare queste radici non è un vanto: richiama ad una forte responsabilità.

Il 2020 segna i cento anni dalla nascita di Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari e figura carismatica del XIX secolo che, con il suo pensiero e la sua azione in favore della fraternità e della pace, ha lasciato un’eredità diffusa in tutto il mondo.

Il centenario della nascita di Chiara Lubich ha in calendario per il 2020 a Trento una ricca serie di eventi, predisposti da un Comitato ad hoc del Movimento dei Focolari a Trento e gestiti in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento, l’Arcidiocesi di Trento, i Comuni di Trento e di Primiero San Martino di Castrozza, la Fondazione Museo storico del Trentino, l’APT di Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi e di Primiero San Martino di Castrozza.

Insieme per portare aiuto (o solo presenza) alle povertà, ma soprattutto alle solitudini, alle inquietudini di chi possiede forse molto, ma manca di un fuoco interiore nell’anima, nella vita. Il libro di Gentilini segue quindi il filo della vita di Chiara per dirci che la sua testimonianza è forse appena iniziata. Ed è questa la vera profezia: ricominciare sempre.

Ecumenismo e confronto tra le religioni sono da sempre alla base dello spirito del Movimento dei Focolari, alla ricerca dell'unità nel nome dei valori.

Il testo che venticinque anni fa la Lubich inviò in occasione della Conferenza mondiale delle Religioni per la pace di Riva del Garda.

Il Movimento dei Focolari (Opera di Maria), Movimento laico cattolico, ha come fine la realizzazione dell’unità per concorrere a costruire una famiglia di popoli.