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“Storie da laboratorio”: l’idea dell’artista trentino

I burattini di Luciano Gottardi si esibiscono sui social

Anche i burattini vanno in quarantena, in tempi di emergenza nazionale, ma da chi se non da questi personaggi frutto di una fantasia fuori dal comune poteva nascere una risposta creativa in grado di unire e divertire il pubblico nonostante il coronavirus?

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I burattini di Gottardi sui social

Anche i burattini vanno in quarantena, in tempi di emergenza nazionale, ma da chi se non da questi personaggi frutto di una fantasia fuori dal comune poteva nascere una risposta creativa in grado di unire e divertire il pubblico nonostante il coronavirus?

L’idea si chiama “Storie da… laboratorio” e dietro ai simpaticissimi pupazzetti di stoffa che la animano ci sono la mente, le mani e la voce di Luciano Gottardi, burattinaio trentino attivo da anni nel portare in giro i suoi spettacoli, che oggi, non potendo raggiungere fisicamente gli spettatori, lo fa virtualmente attraverso il video e le principali piattaforme social, Facebook e Youtube.

Un adattamento dalla dimensione live certamente complesso ma necessario, perché nato da diverse esigenze, ci racconta Gottardi: “La prima è la voglia di resistere ed esistere, nonostante la situazione difficile continuare a fare quello che sono capace di fare. Poi c’è l’aspetto del servizio verso gli altri, una bella forma di condivisione sociale di questo momento di difficoltà; infine il bisogno di mantenere l’allenamento: due mesi di interruzione in un’attività come la mia sarebbero faticosissimi da recuperare”.

Il progetto di portare in video i suoi spettacoli Luciano Gottardi ce l’aveva da un po’, e la quarantena, ci confessa, gli ha permesso di sperimentare questa nuova forma, grazie all’aiuto fondamentale del figlio Giacomo che si occupa degli aspetti più tecnici. “Ma questa è una situazione diversa da quella che avevo in mente, perché abbiamo scelto di fare gli spettacoli in diretta, per conservare l’intensità espressiva ed emotiva del ‘qui e adesso’ di quando si è dal vivo”, spiega il burattinaio, ammettendo di sentire la mancanza del contatto con il pubblico: “Mi manca il respiro degli spettatori, il loro sguardo e la loro reazione, quando si va in scena c’è un forte interscambio di energia con chi guarda, ed è lì che stanno la bellezza e la magia dello spettacolo dal vivo”.

Le tante persone che si sono collegate via web in queste prime settimane sembrano apprezzare, come dimostrano i commenti entusiastici ricevuti, per Luciano e Giacomo una spinta importante a portare avanti il lavoro con costanza, nonostante l’impegno: “Abbiamo programmato quattro appuntamenti a cadenza settimanale: ogni domenica mettiamo in scena un racconto biblico, poi il lunedì i burattini classici, il mercoledì i racconti trentini ed il venerdì è il giorno dedicato ai più piccoli, con racconti più semplici. Tra montaggi, smontaggi e rielaborazioni degli spettacoli c’è tanto lavoro da fare, ma la vivo in primo luogo come un’attività importante per me: è la mia forma di resistere vivendo, non bisogna subire questo tempo”.

I burattini di Luciano Gottardi si esibiscono sui social
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