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L’edizione 2018 della rassegna “Tutti nello stesso piatto”

Cinema e cibo, dieci anni di “videodiversità”

Venti serate di proiezione, 35 film e documentari e 4 reportage fotografici, tre mostre e tre cine-concerti, a cui si aggiunge la seconda edizione del corso di giornalismo investigativo: è il ricco programma della decima edizione di “Tutti Nello Stesso Piatto”.

Parole chiave: cibo (153), alimentazione (128), cinema (1188), Mandacarù (35)

Tra i temi, l’immigrazione, i cambiamenti climatici, lo sfruttamento dell’ambiente e le nuove schiavitù

L'immagine scelta per la decima edizione del Festival "Tuttinellostessopiatto".

L'immagine scelta per la decima edizione del Festival "Tuttinellostessopiatto".

Venti serate di proiezione, 35 film e documentari e 4 reportage fotografici, tre mostre e tre cine-concerti, a cui si aggiunge la seconda edizione del corso di giornalismo investigativo: è il ricco programma della decima edizione di “Tutti Nello Stesso Piatto”, il “festival internazionale di cinema cibo e videodiversità” organizzato dalla cooperativa Mandacarù e dal consorzio Altromercato. Al centro del festival ci saranno temi di grande attualità, come l’immigrazione, i cambiamenti climatici, lo sfruttamento dell’ambiente e le nuove schiavitù, affrontati non solo grazie alle pellicole in concorso, ma anche in incontri-dibattito con registi, fotogiornalisti, scienziati e protagonisti dell’impegno per il rispetto della dignità umana nel senso più ampio del termine. Due le anteprime italiane in cartellone e, per la prima volta, tre spettacoli dal vivo, di cui uno che unisce la buona cucina con la musica.

Nel 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti umani, questa decima edizione mette al centro, dal 6 al 25 novembre, i Diritti Umani. “Cibo e Diritti Umani”, “Scienza e Salute nel Piatto”, “Afriche”, “Orizzonti Latini” e “Culture del Cibo” sono i Focus di quest’anno.

Grazie alla collaborazione con l’Opera Universitaria di Trento, il Teatro SanbàPolis (via della Malpensada, 82) affianca lo storico Cinema Astra (corso Buonarroti, 16) come sede delle proiezioni del Festival. Altre sedi di proiezioni e dibattiti a Trento sono il Muse - Museo delle Scienze (corso del Lavoro e della Scienza, 3) e il Teatro sociale (via Oss Mazzurana, 19); a Rovereto l'Auditorium Melotti in corso Bettini, 43 e lo Smart Lab in viale Trento 47/49.

In concomitanza con il Festival si svolgerà anche la seconda edizione del corso di "Impact Journalism", organizzato da Tuttinellostessopiatto e dall’Ordine dei Giornalisti Trentino-Alto Adige/Südtirol, in collaborazione con il settimanale Internazionale, Non Profit Network - CSV Trentino, Terra! onlus e Mandacarù altromercato. Si terrà a Trento da giovedì 22 a domenica 25 novembre e si propone di fornire gli strumenti per costruire un’inchiesta giornalistica capace di influenzare la politica e di promuovere soluzioni per un mondo sostenibile. Proprio come le inchieste realizzate in questi anni da Stefano Liberti e Fabio Ciconte, che sono i curatori della proposta formativa.

Ad inaugurare le proiezioni martedì 6 novembre alle 19.30 al Teatro Sociale è un evento speciale fuori concorso: il film di Markus Imhoof "Eldorado". Imhoof parte da una terribile e precoce esperienza di perdita personale per rendere tangibile un fenomeno globale: il destino di migliaia di uomini e donne in fuga verso l’Europa, portando lo spettatore a bordo di una nave della Guardia Costiera italiana nell’ambito dell’operazione “Mare Nostrum”, nei campi profughi del Sud d’Italia, alle udienze di asilo con le autorità svizzere, a scoprire che prodotti europei come i pomodori italiani o il latte svizzero fanno dumping a produzioni locali in Africa. Per scoprire che un’economia rapace impoverisce sempre di più il Sud del mondo e trasforma i paesi ricchi del Nord nell’Eldorado che molti dei meno fortunati cercano di raggiungere a ogni costo. Al termine della proiezione intervengono Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale e grande esperta di immigrazione, la coautrice di "Eldorado" Beatrice Babin e Mario Raffaelli, presidente del Centro per la Cooperazione Internazionale. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti. E' un primo assaggio del menu - a tratti salutarmente amaro - offerto da questa nuova edizione di Tuttinellostessopiatto, tesa a mostrare, come già negli anni scorsi, in che modo il sistema della produzione alimentare sia interconnesso a livello mondiale e come in gioco ci siano non solo il nostro habitat, le nostre campagne, il nostro tessuto sociale, ma anche la nostra stessa salute e quella delle generazioni future.

Domenica 25 novembre alle 10.30 al Cinema Astra saranno proclamati e quindi proposti alla visione i film vincitori, che saranno proiettati anche al Teatro SanbàPolis alle 18.30.

Come di consueto, con "Schermi e lavagne" le mattinate del Festival saranno dedicate alle scuole, con proiezione gratuita di film, cartoni animati e documentari nei mesi di novembre e dicembre.

Ma non c'è solo la settima arte: per tutta la durata della rassegna presso il cinema Astra a Trento saranno esposti gli acquerelli di Mirka Perseghetti. Dal 13 al 23 novembre presso il Centro per la Cooperazione Internazionale in vicolo S. Marco, 1 a Trento (inaugurazione il 13 novembre alle 18 con letture in musica e racconti) ci si potrà immergere in un viaggio in Mozambico con i disegni di Sara Filippi Plotegher (orario lun-ven, ore 9-17). Venerdì 16 novembre alle 19.30 presso la Bottega Mandacarù Trento si inaugura la mostra “Messico” con gli scatti di Adriana Zehbrauskas, fotografa documentarista di origine brasiliana.

Cinema e cibo, dieci anni di “videodiversità”
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