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Con il prof. Gregorio Vivaldelli milletrecento spettatori al PalaRotari di Mezzocorona per un nuovo viaggio dentro la Divina Commedia

E tornammo a sentir Vivaldelli

Ancora un tutto esaurito per l’Inferno di Dante. O meglio, per il biblista Gregorio Vivaldelli che continua a offrire ai trentini, sempre più numerosi, la sua presentazione della Divina Commedia.

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Arco - Vivaldelli illustra la Divina Commedia - 05/10/2012 - .

Arco - Vivaldelli illustra la Divina Commedia - 05/10/2012 - .

Ancora un tutto esaurito per l’Inferno di Dante. O meglio, per il biblista Gregorio Vivaldelli che continua a offrire ai trentini, sempre più numerosi, la sua presentazione della Divina Commedia. Una “riflessione spettacolare” come ha detto martedì 29 ottobre il delegato vescovile per l’Area cultura don Andrea Decarli, trovando forse la definizione migliore per questa originale serata che non è né conferenza, né monologo teatrale.

“Siamo invitati ancora una volta a entrare nella ricchezza della Divina Commedia – ha spiegato – facendo l’esperienza di un uomo, Dante, che ci invita a percorrere lo stesso cammino alla ricerca di noi stessi, della spiritualità profonda, di Dio”. Ed il pubblico di oltre 1300 persone – composto da molti fedelissimi delle serate precedenti, ma anche da volti nuovi “conquistati” dal passaparola - ha raccolto ancora una volta questi stimoli (“Conosci il tuo cuore?, titolo della serata) entrando fin dai primi momenti in un silenzio attento, quasi partecipe.

Ancora una volta qualche allegra battuta di stagione – come l’ironia per un banale mal di gola vissuta dai mariti come... un inferno - ha alleggerito il viaggio giù e su per le rupi e i gironi danteschi con la consueta attenzione a evitare la pedanteria filologica per insistere sui richiami esistenziali.

Sempre più efficae è apparso il dosaggio di alcuni riferimenti di attualità, come quello alla scelta di vita del giovane beato altoatesina Joseph Mayr Nusser che seppre dire di no al fascismo per rimanere fedele alla propria coscienza. Oppure la citazione dell’ultimo libro di Susanna Tamaro che invita ad alzare lo sguardo, anche dal proprio smartphone. Applausi abbondanti ad ogni pausa ben studiata, ma soprattutto volti rapìti, pensosi, quasi dialoganti.

In apertura Paola Tomasi, responsabile della Biblioteca diocesa che promuove queste serate per l’Arcidiocesi, ha ricordato la disponibilità del prof. Vivaldelli a portare anche nelle classi trentine alcuni estratti del “suo” Dante.

Una nota di malinconia ha velato la serata del 29 ottobre: esattamente un anno fa la serata di Vivaldelli era stata sospesa in base alle previsioni dell’evento meteorologico che ha poi segnato il Trentino. Con un partecipato e commosso momento di silenzio il folto pubblico del PalaRotari si è stretto spiritualmente alle famiglie più colpite dalla tempesta Vaia.

E tornammo a sentir Vivaldelli
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