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Le associazioni del terzo settore guardano al futuro

Dallo sport un nuovo welfare

Si è svolto a Trento, nei giorni scorsi, il workshop “Essere sport! Presente e futuro delle associazioni sportive nel Terzo settore”, che ha visto la partecipazione di alcuni degli attori che rendono lo sport inclusivo ed utile ai territori. “Con oltre 12 milioni di tesserati tra agonisti ed amatori e circa 120 mila tra società ed associazioni sportive dilettantistiche, lo sport è la quarta

“Con oltre 12 milioni di tesserati tra agonisti ed amatori e circa 120 mila tra società ed associazioni sportive dilettantistiche, lo sport è la quarta economia in Italia. Numeri che, da soli, bastano a spiegare l'incidenza sulle ASD e SSD delle recenti riforme sia del Terzo settore sia dell'ordinamento sportivo”. Lo ha sottolineato il presidente del comitato territoriale trentino dell'UISP, Tommaso Iori, introducendo lo scorso 30 novembre a Trento, nella sede della Fondazione Caritro, il workshop “Essere sport! Presente e futuro delle associazioni sportive nel Terzo settore”.

L'ASD Intrecciante di Trento partecipa  per il secondo anno al campionato amatoriale

L'ASD Intrecciante di Trento partecipa per il secondo anno al campionato amatoriale

Organizzato da Non Profit Network-CSV Trentino, l'ente presieduto da Giorgio Casagranda che gestisce il Centro Servizi per il Volontariato della provincia, in collaborazione con i Comitati locali della stessa Unione Italiana Sport Per tutti, dell'US Acli e del CSI, il convegno – coordinato da Mirella Maturo e Daniele Erler – si è inizialmente concentrato sugli attori e sulle alleanze che rendono lo sport inclusivo e utile ai territori, nonché “strumento per generare un nuovo welfare”.

INTRECCIANTE: UNA SQUADRA E UN AGGETTIVO

“Il nostro settore del sociale – volontariato, filantropia e beneficenza – è quello che, dal 2016 a oggi, è cresciuto di più”, ha spiegato il direttore generale della Fondazione Caritro, Filippo Manfredi. “Il tema dello sport è stato inserito a partire dalla seconda edizione del 'Bando cultura e sport per il sociale', con iniziative come 'GOAL! Fare rete contro il razzismo', dalla quale è nata l'ASD Intrecciante di Trento, che partecipa al campionato amatoriale. Delle realtà coinvolte nei 40 progetti di settore finora sostenuti, 21 sono enti sportivi”.

“Intrecciante”, ovvero frutto di un lavoro d'insieme, è anche il progetto “#Fuoricentro: coltiviamo le periferie” che, promosso dalla Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale, coinvolge i territori della Paganella, della Valsugana e Tesino nonché della Val di Fassa.

“È una delle 86 proposte approvate a livello nazionale, l'unica della nostra regione, all'interno del 'Bando Adolescenza - Con i Bambini', per contrastare la povertà educativa minorile. Fra i 30 partner locali che collaborano all'iniziativa, oltre a noi dell'UISP Trentino, ci sono altre associazioni, istituti scolastici, cooperative, enti pubblici e privati. Proprio la co-progettazione dal basso è la metodologia innovativa”, ha fatto presente la psicologa Beatrice Agostini. “Tra le opere già realizzate, ricordo la riqualificazione del campo da basket di Roncegno Terme, la cui pavimentazione è stata utilizzata per il camp dell'ultimo Festival dello Sport di Trento”.

L'obiettivo è far sentire i ragazzi parte attiva della comunità. “Noi facciamo da appoggio come i corrimano lungo le scale. Nella mia attività con l'UISP provinciale non ho mai visto uno sportivo, ma tanti ragazzi che vogliono fare sport”, ha affermato l'operatrice Delia Belloni.

VINCENTI SE IN CONTATTO CON LA COMUNITÀ

Di sport e coesione sociale ha parlato pure Massimo Komatz, direttore di AquiLab, il laboratorio di progetti che dà ulteriore impulso a tutte le attività svolte da Dolomiti Energia Trentino nell'ambito della scuola, del Terzo settore e del mondo dell'associazionismo.

“Per essere una società vincente, l'Aquila Basket ha bisogno di un vero contatto con la comunità”, ha fatto notare il manager di “One Team”, il programma di responsabilità sociale di EuroLeague Basketball, che coinvolge anche il club presieduto da Luigi Longhi. “Nessuno, tra coloro che ci danno una mano, ha mai voluto essere pagato. Penso, giusto per fare un nome, all'attuale general manager della Scaligera Basket di Verona, Alessandro Giuliani”.

Proprio Giuliani è tra i principali protagonisti di “Everybody needs some basket”, il progetto della Fondazione Aquila per organizzare e promuovere attività inclusive per persone diversamente abili, in recupero da dipendenze o richiedenti asilo.

LA POVERTÀ COMUNICATIVA

“Oltre alla povertà educativa, dovrebbe preoccupare però anche la povertà comunicativa che riguarda il mondo dello sport. Per fortuna, uno dei colleghi più letti è ancora il buon vecchio Gianni Mura, che racconta lo sport senza concepirlo solo come risultati, moviola e polemiche da bar”, ha detto il giornalista e scrittore trentino Carlo Martinelli. “Io, nel 'Bookstore' dello scorso Festival dello Sport, ho invitato a sorpresa l'ex calciatore rendenese Carlo Sartori, che, figlio di un arrotino, arrivò a giocare nel Manchester United di George Best e Bobby Charlton. Alla fine del racconto, c'erano ragazzi di 15-16 anni che, senza averne mai sentito parlare prima, gli chiedevano l'autografo, facendolo commuovere. Ma bisognerebbe parlare pure del coach Radostin Stoytchev, che ha aperto un'accademia di volley in Bulgaria, invitando poeti e abbinando la narrazione allo sport”.

ASD E SSD AL BIVIO

Da raccontare è anche la grande riforma del Terzo Settore, dopo il decreto legislativo del 3 luglio 2017, numero 117, per capire se le ASD e le SSD possano o meno rientrarvi.

“Potenzialmente sì, perché sono organizzazioni senza scopo di lucro, perseguono finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale”, ha provato a fare chiarezza il giurista varesotto ed esperto di legislazione degli enti non profit Paolo Alessandro Pesticcio. “Inoltre – in base all'articolo 5, lettera 't' del nuovo Codice del Terzo settore - sono organizzazioni che svolgono un'attività espressamente riconosciuta come identificante il Terzo settore”.

In Trentino, su 3.500 enti non profit, 1.200 sono iscritti nel registro del CONI.

“Tuttavia non si può dire aprioristicamente se, a queste ASD e SSD, convenga o non convenga entrare nel Terzo settore. Dipende. Le convenienze io le vedo più fuori dal regime fiscale che dentro”, ha ammesso in chiusura l'avvocato bolognese Guido Martinelli, esperto di Diritto sportivo e docente presso la Scuola dello Sport del CONI. “Questo perché il sistema sport è fatto da soggetti che hanno mille facce ed il Terzo settore ha ancora aree inesplorate come, per esempio, le sponsorizzazioni e i compensi sportivi”.

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