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Lorenzo e Andrea, dall'Alto Garda di corsa alla conquista della Grande Mela

Per correre i 42 chilometri e 195 metri della Maratona di New York ci vogliono passione e impegno. Due qualità indispensabili ai grandi campioni del mondo e ai semplici appassionati che affrontano quella grande corsa per misurarsi con se stessi, con la propria resistenza fisica e mentale e per incontrare atleti provenienti da ogni luogo. Però, per Lorenzo Zulberti e Andrea Degli Esposti, i due atleti ventenni altogardesani che domenica 4 novembre hanno tagliato il traguardo alla Maratona della Grande Mela.

Parole chiave: Grande Mela (1), Territorio (17968), Maratona (56), New York (3)

Lorenzo Zulberti e Andrea Degli Esposti, ventenni altogardesani, hanno partecipato alla quarantaduesima Maratona di New York, insieme ad altri cinque atleti con Sindrome di Down

La trasferta americana di Lorenzo Zulberti e Andrea Degli Esposti, ventenni altogardesani.

Per correre i 42 chilometri e 195 metri della Maratona di New York ci vogliono passione e impegno. Due qualità indispensabili ai grandi campioni del mondo e ai semplici appassionati che affrontano quella grande corsa per misurarsi con se stessi, con la propria resistenza fisica e mentale e per incontrare atleti provenienti da ogni luogo. Però, per Lorenzo Zulberti e Andrea Degli Esposti, i due atleti ventenni altogardesani che domenica 4 novembre hanno tagliato il traguardo alla Maratona della Grande Mela.

La soddisfazione va oltre i buoni risultati della gara chiusa in poco più di sei ore e trenta minuti da Lorenzo e in 7 ore e mezza da Andrea. Infatti, la loro sfida i nostri atleti l'hanno già vinta partecipando a un evento sportivo internazionale, senza lasciarsi scoraggiare dalla Sindrome di Down. Una disabilità, una condizione di svantaggio che però non ha impedito loro di intraprendere un allenamento costante, realizzato tra l'Alto Garda, la Valle di Ledro e la Valle del Chiese.

Lorenzo e Andrea hanno potuto prepararsi e partecipare alla quarantaduesima Maratona di New York, insieme ad altri cinque atleti con Sindrome di Down. Lo hanno potuto fare grazie alla loro forza di volontà, all'attento accompagnamento del papà Remo per Lorenzo, dalla sorella Giulia per Andrea e di “Road to New York”. Un progetto sociale messo in campo dal Gruppo Arcese in collaborazione con il dottor Gabriele Rosa, Rosa&Associati e il Marathon Center di Brescia.

Piena soddisfazione per l'impresa la esprime, intervistata, anche Aurora Arcese, presente nella metropoli americana con il fratello Matteo, la cognata Francesca e un gruppo di amici. Aurora fa capire come condividere la gioia di Lorenzo e Andrea nel tagliare il traguardo sia stata per lei l'emozione più grande.

Test dell'inclusione superato anche per la città di New York che il 4 novembre ha saputo rallentare il ritmo frenetico da grande città cosmopolita per regalare ai due sportivi trentini e a tutti gli atleti in gara (solo gli italiani erano 3.100) una giornata bellissima e indimenticabile: per l'impresa portata a termine, per il meteo che ha regalato una splendida giornata, per l'inconfondibile entusiasmo del tifo americano, per il passaggio nei quartieri più celebri della Grande Mela, dal Queens, a Brooklyn, a Manhattan.

La Maratona 2018 fa vedere uno sport positivo. Uno sport in grado di mettere in contatto migliaia di persone diverse per cultura e interessi. Persone capaci però di condividere lo stesso percorso.

Lorenzo e Andrea, dall'Alto Garda di corsa alla conquista della Grande Mela
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