Valli

Più cultura ecologica per lasciare in eredità un mondo se non di pace e di fratellanza quantomeno inquinato in minor misura rispetto ad oggi. Se l’ambiente deve assurgere a parametro irrinunciabile della vita, nel secondo giorno di primavera cade quest’anno la seconda edizione di una vasta iniziativa di pulizia delle sponde del principale immissario del Benaco, nata dalla sensibilità dell’associazione di promozione sociale “Rotte Inverse”.

Nella notte tra domenica 1 e lunedì 2 marzo, dopo il letargo invernale, l'orso M49 ha distrutto delle arnie nella zona di Castello di Fiemme, prima che l'insistente abbaiare dei cani lo mettesse in fuga; la sua presenza è stata notata in località Ardol da un allevatore della zona.

Nella notte tra domenica 1 e lunedì 2 marzo, dopo il letargo invernale, l'orso M49 ha distrutto delle arnie nella zona di Castello di Fiemme, prima che l'insistente abbaiare dei cani lo mettesse in fuga; la sua presenza è stata notata in località Ardol da un allevatore della zona.

Ogni 14 febbraio nella chiesetta alpina dedicata a San Valentino, in Val Rendena, si celebra una messa speciale seguita da una festa della comunità, per mantenere viva la tradizione.

È l’entusiasmo il fattore di gran lunga determinante l’efficacia di un’iniziativa. Come quella fiorita da un’idea lanciata e tradotta in pratica dall’esercente Stefano Uber e ripagata da una “buona affluenza di gente” a contorno di una festa allegra e godereccia nella quale un po’ tutti hanno colto l’occasione per far fronte comune contro l’infondato timore di contrarre l’infezione responsabile della sindrome respiratoria acuta divampata a Wuhan, in Cina.

Ci fu un periodo nel quale in una piccola bottega di Imer le abili mani e le menti creative di quattro fratelli realizzavano degli sci da fondo di prima qualità. La storia degli sci Nynsen e della famiglia Boninsegna che li produceva è una delle più belle avventure imprenditoriali che la valle di Primiero ha da offrire.

La famiglia cooperativa di Mezzolombardo di piazza Erbe ha definitivamente abbassato le serrande. Viene a mancare una delle botteghe più vecchie del paese, se ne va un pezzo di storia e al suo posto è già stato aperto un altro negozio. La chiusura, che è stata comunicata ai soci con una lettera, ha lasciato un po’ di amarezza in tante persone che erano affezionate e frequentavano questo negozio.

“Insieme” è una parola bella che si lega alla parola “comunità”. Perché quando le persone stanno insieme si fa comunità, si riscoprono le debolezze e i limiti, ma anche le capacità, le bellezze, le doti degli altri. Stare insieme significa vivere ogni avversità con speranza, affrontare la vita con più coraggio, sorreggendosi l’uno con l’altro.

Un libro che racconta la geografia, umana prima ancora che fisica, del “paese della lepre”, Centa San Nicolò, in un susseguirsi di ricordi fatti di alberi, animali, giochi, fiori e antichi mestieri. Questo è “Il paese della lepre – Centa San Nicolò, l’incanto del tempo” (Publistampa Edizioni, 2019), nato dalla penna di Nadia Martinelli e presentato nel pomeriggio di sabato 25 gennaio alla Piccola Libreria di Levico.

Un personaggio famoso ma ancora poco noto in valle, da far conoscere alla comunità. La figura di Bartolomeo Carneri, filosofo e scrittore tra Italia e Austria, nato a Trento il 3 novembre 1821 e morto nel maggio del 1909 a Maribor, oggi Slovenia, è stata al centro di una serata organizzata da Comune di Cles e associazione Italia-Austria di Trento e Rovereto che, presieduta da Fabrizio Paternoster, ha come finalità quella di promuovere la conoscenza di personaggi storici italo/austriaci creando così legami territoriali condivisi con il Forum Austriaco a Milano.

“Il mio sogno è che questa diventi una 'buona pratica' da ripetere ogni anno, e che sia proprio la Provincia di Trento a promuoverla, affinché possa essere replicata anche da altre realtà”. A parlare è Elisabetta Gremes di PerGnént, gruppo di volontari costituitosi nel 2013 e attivo ben oltre l’Altopiano della Vigolana – e, più precisamente, Vigolo Vattaro – che ne ospita le attività.

“Sul mio biglietto ho scritto che questa cosa non succeda mai più perché è brutta”, dice uno scolaro con voce lieve, “Io ho scritto la domanda: che cosa hanno fatto gli ebrei per meritarsi questa fine?”, gli fa eco una “collega” dall’ultimo banco.

Marcialonga Baby, Story, Stars, Mini, Young e ovviamente quella lunga 70 chilometri. Queste le molte facce della gran fondo che ogni anno interessa le valli di Fassa e Fiemme. Un evento che coinvolge più di settemila concorrenti (in gran parte provenienti dal grande Nord), organizzatori, maestranze, albergatori e uno stuolo di volontari.

Il comune di Tenno mette in campo una serie di interventi per tutelare il suo laghetto migliorandone la fruibilità.

Sono stati presentati lo scorso 17 dicembre, a Trento, due progetti legati alla fruibilità ed alla sicurezza delle montagne in inverno: “La neve per tutti”, che promuove l'inclusione sociale, e “Prudenti sulle piste”. “A quanto ci risulta, è il primo progetto di inclusione sociale attraverso gli sport della neve che coinvolge un'intera categoria professionale e che affronta il tema della pratica sportiva,

Il regista Michele Trentini ha presentato nelle scorse sere a Cloz il documentario “Latte nostro”, un ritorno a tempi passati e a vecchi ricordi, quando in ogni paese c’era il caseificio, dove gli allevatori conferivano il latte e ogni famiglia andava a prenderlo con un secchiello di alluminio.

Il profilo delle Dolomiti di Brenta innevate sullo sfondo, nitide, maestose, spettacolari. Più a valle il silenzio surreale di un piccolo borgo alpino, dove gli animali da cortile razzolano ancora indisturbati tra nelle viuzze del paese, tra la chiesetta, le piccole stalle e le case dei paesani. A scandire l’incantesimo di un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, le chiacchiere allegre e i sorrisi giovali dei malgari, che accompagnano don Romeo Zuin alla benedizione delle stalle.

Il comune di Vallelaghi proroga il canone agevolato er l'affitto degli spazi alla Famiglia cooperativa Valle di Cavedine in nome della sua valenza sociale.

Non ci sta il consiglio direttivo della Federazione Trentina delle Pro loco e loro Consorzi a farsi crocifiggere sull’altare della farsa. Si dice profondamente indignato in merito ad una dichiarazione resa più o meno all’acqua di rose da Matteo Renzi durante un blasonato salotto televisivo andato in onda qualche mese fa in seconda serata. L’ingrata allusione dell’ex premier alla costellazione delle Pro loco non è sfuggita alle orecchie dei diretti interessati.