Valli

Un variegato gruppo di persone più o meno giovani, più o meno preparate e allenate, insomma un bel mix di esperienza e “incoscienza”, guidati da don Paolo, hanno deciso di anticipare il pellegrinaggio decanale, cimentandosi nell’avvicinamento ad Assisi con una tre giorni di cammino e riflessione, sulle tracce di San Francesco e Santa Chiara.

Domenica scorsa sono stati presentati alla popolazione i frutti della collaborazione fra l’Istituto Comprensivo di Fondo e Revò e l’”Associazione Anaune Amici del Cammino di Santiago di Fondo”.

Operazione “ricordo” per la comunità di Pera di Fassa. Don Edoardo Cinzol, l'indimenticabile don Edy (1902-1988) sarà al centro di una pubblicazione che un piccolo comitato di redazione (Loretta Bernard - coordinatrice, Olimpia Rasom, Annamaria Bernard, Claudio Gabrielli, Cesare Bernard) intende dare alle stampe.

E’ stato Reinhold Messner a lanciare a passo Sella il 5 luglio l’iniziativa #Dolomitesvives: nei mesi di luglio e agosto il celebre passo alpino sarà accessibile solo a piedi, in bici, a veicoli elettrici e al trasporto pubblico.

Festeggiati i cinquant'anni di sacerdozio di don Enrico Conci, parroco di Moena. L'occasione perfetta è stata la festa di San Vigilio, patrono del paese, ricorrenza da sempre celebrata con grande partecipazione prima della lunga stagione estiva.

A Lasino un incontro per fare il punto sulla ricettività complementare in Trentino. Le opportunità per la valle dei Laghi

Acquistare i terreni del Colle che si innalza sulla zona occidentale di Levico per poterli innanzitutto ripulire e poi valorizzare nella direzione del biologico e del sociale. L'idea era nata dalla mente creativa di Dario Gottardi e, nel febbraio 2016, trentacinque privati, si sono costituiti nella società “Colle S. Biagio S.r.l.”. “In soli due mesi e per mezzo unicamente del passaparola- racconta Gottardi, già promotore del progetto che ha dato vita al parco Ràstel di Pergine Valsugana - abbiamo raccolto il numero di soci e di fondi necessario per cogliere questa opportunità”.

Uno spettacolo decisamente originale che ha coinvolto gli ospiti dell'APSP che risiedono in Casa Arcobaleno. La “prima” la scorsa settimana a Ospedaletto

Che stia fermentando l’interesse intorno al tema della “residenzialità leggera” ne è stata la riprova la presenza di un attento pubblico riunito a Vezzano. Approfondimento e confronto esperienziale per almeno un’ottantina di persone, anzitutto professionisti del Dipartimento di salute mentale e cure primarie, medici di medicina generale, operatori dei servizi sociali e del privato sociale come pure rappresentanti istituzionali e del terzo settore per quella che voleva essere una tavola rotonda sulla “Residenzialità leggera in Trentino”.

Ormai di quel distributore di carburanti spuntato sessant’anni fa non esiste che un grosso cumulo di macerie e un fardello di nostalgia per coloro che a Cadine erano soliti fermarsi volentieri a fare rifornimento. Era nell’aria da tempo, ma in questi giorni i lavori di smantellamento e bonifica dell’impianto aperto dal 1956 a ridosso della statale della Gardesana Occidentale restituiscono uno scorcio inconsueto dal sapore vagamente malinconico.

Una serie di eventi con al centro la riscoperta della natura, della botanica, del verde e di quello stile pre-tecnologico che ci caratterizzava fino a qualche anno fa. É questo il solido basamento sul quale è stato strutturato il programma 2017 di “Vivere il Parco”, che partirà venerdì 15 giugno alle 21, con il concerto jazz del complesso internazionale Baltic Trio. La location? Il Parco asburgico di Levico Terme, naturalmente.

Fare l’orto fa bene alla salute, soprattutto a quella della comunità. L’associazione Andromeda lo ha capito e ha avviato, insieme al Comune di Arco, un progetto per la gestione del parco alle Braile, con eventi e una cura condivisa degli spazi verdi.

Si è tenuta a Mori, sabato 10 giugno, l'annuale assemblea della sezione trentina di Italia Nostra. Non è certo un caso la scelta, da parte dell'associazione, di svolgere i propri lavori assembleari proprio in questo comune, negli ultimi mesi al centro delle cronache per la contestata opera del vallo tomo.

Dopo molti anni di attesa, la nuova sede operativa del Corpo volontari Valle di Non, del sistema Trentino Emergenza, è stata inaugurata domenica scorsa con una grande festa. A pian terreno trova posto un’ampia autorimessa, per 9 mezzi adibiti al trasposto infermi, al primo piano un’ampia sala riunioni, con un centinaio di posti, per la formazione dei nuovi volontari, la sala radio, l’ufficio, l’archivio e locali per la sosta del personale.