Come cambia il turismo

All'interno dell'iniziativa “Storie di turismo e villeggianti in val di Non”, una mostra itinerante e incontri a tema nei paesi

In principio fu il turismo aristocratico, con la presenza in valle dei rappresentanti della Casa d'Austria. L'iniziativa “Storie di turismo e villeggianti in val di Non” proposta dalla Fondazione Museo Storico del Trentino all'interno del Portale della storia e della memoria della valle di Non e dalla Comunità di Valle, con il sostegno di 16 amministrazioni comunali e Apt, approfondirà la tematica dell'evoluzione del turismo nelle zone del Passo Mendola, Predaia e Alta Anaunia, dalla fine del 1.800 ad oggi.

L'iniziativa prevede diversi incontri nei paesi della valle (il prossimo il 22 maggio alle 20.30 nella sala polifunzionale di Sfruz “La villeggiatura dei siori: in fuga dalle città verso la vacanza tranquilla”; calendario completo su hwww.visitvaldinon.it), affiancati al fulcro della manifestazione, la mostra itinerante che sarà inaugurata a Palazzo Morenberg a Sarnonico il 27 giugno (ore 17.30) e si sposterà a Casa Marta, a Coredo il 12 dicembre.

L'esposizione, spiega Alessandro de Bertolini della Fondazione Museo Storio, parte dal turismo di fine ottocento quando il Passo Mendola era una località rinomata (ancora oggi esistono le ville imperiali dove alloggiava la famiglia dell'imperatore austriaco) e passando dal turismo italiano del Ventennio che “scopre” altre località della valle, come la Predaia e l'Alta Anaunia e della fine del secondo dopoguerra al boom del turismo, arriva al turismo odierno, prendendo il considerazione anche quello religioso con San Romedio.

All'interno della mostra, continua de Bertolini vi sono fotografie e cartoline d'epoca, video interviste ad ex albergatori, ex villeggianti, ex presidenti delle Pro Loco. “Il filo conduttore è il paesaggio, ciò che il turismo vende ma anche storia di chi l'ha abitato”, spiega de Bertolini.

I primi a scegliere la valle come meta dei loro soggiorni furono i membri della famiglia imperiale degli Asburgo: tra le visite più importanti quella del 1898 dell'imperatore Francesco Giuseppe e della moglie Elisabetta (Sissi) e, nel 1905, del solo Cecco Beppe, dopo aver ispezionato le truppe, impegnate nelle manovre militari, in val di Non. Se le prime fasi del turismo sono di tipo elitario, la situazione si sblocca con la costruzione della strada da Appiano-Caldaro fino alla Mendola (iniziata nel 1880) e la realizzazione dei primi alberghi, l'hotel Penegal e l'hotel Mendola, entrambi aperti a fine Ottocento, per ospitare turisti da tutta Europa. Negli stessi anni viene inaugurata anche la funivia Dermulo-Fondo-Mendola, poi abbandonata negli anni Trenta, fatto che, legato alla strada di nuovo disagevole, fa perdere gran parte del flusso turistico.

Il turismo in valle si è sviluppato in seguito cercando di far leva sulle bellezze del paesaggio, dai canyon agli appuntamenti legati ai prodotti tipici, puntando sul turismo di tipo religioso, con gli itinerari del cammino Jacopeo d'Anaunia e il già citato santuario di San Romedio.

In questi ultimi anni l'Azienda per il turismo è attenta alla sostenibilità: nel 2013 ha attuato l'iniziativa dei contapassi per promuovere il cammino a piedi fra i turisti, quest'anno sono a disposizione le bici elettriche per scoprire la valle senza inquinare.

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