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Alto Garda

Corsa all'inverno sulle sponde del lago di Garda

C’era una volta la bassa stagione, che sul Garda Trentino - complici le latitudini e le caratteristiche tipicamente balneari del turista di un tempo - iniziava già a settembre e finiva solo all’inizio dell’estate successiva. Sulle sponde del grande lago è davvero cambiato tutto nel giro di un trentennio e con un’evidente accelerazione negli ultimi dieci anni.

Parole chiave: Territorio (19852), lago (231), turisti (25), inverno (54), stagione (68)

Su quella che era considerata bassissima stagione si è registrato nei soli ultimi 6 anni un clamoroso +41% in termini di presenze

C’era una volta la bassa stagione, che sul Garda Trentino - complici le latitudini e le caratteristiche tipicamente balneari del turista di un tempo - iniziava già a settembre e finiva solo all’inizio dell’estate successiva. Sulle sponde del grande lago è davvero cambiato tutto nel giro di un trentennio e con un’evidente accelerazione negli ultimi dieci anni.

Oggi se proprio si vuole parlare di bassa stagione a Riva o Arco si può fare riferimento al massimo a due mesi, novembre e febbraio. Ma anche per questi due “punti deboli” dell’offerta turistica locale le cose stanno cambiando grazie ad alcuni eventi che stanno permettendo a diversi alberghi della zona di non chiudere mai e a molti altri di chiudere per pochissime settimane tra la fine della stagione turistica autunnale e l’inizio di quella invernale caratterizzata dai mercatini natalizi e da tanti altri appuntamenti a tema.

L’esempio di questi giorni è lampante. Dopo uno splendido ottobre, durante il quale si è continuato a vedere turisti arrivare in Busa (e spesso si tratta di un buon turismo straniero, con una adeguata propensione alla spesa) è arrivata la “Half Marathon” a catalizzare l’attenzione portando a Riva, in particolare, 5500 corridori ai quali vanno aggiunti ovviamente familiari e accompagnatori. Una “botta di vita” per gli alberghi e i ristoranti della città che in questo modo hanno potuto lavorare di fatto fino al 10 novembre, data un tempo impensabile.

Nemmeno il tempo di prendere fiato e già tra venerdì 15 e sabato 16, ad Arco e Riva, partono i “Mercatini natalizi”, con la formula consueta attorno alla Collegiata arcense e con “Di gusto in gusto” in centro a Riva. Proposte che si arricchiscono di eventi collaterali (la “Casa di Babbo Natale”, l’ “Accademia degli Elfi” a Riva, la “Festa del broccolo a Torbole”, il mercatini a Canale di Tenno) accompagnati da specifici pacchetti turistici promossi dall’Apt Garda Trentino spa in collaborazione con gli operatori, e che negli ultimi due, tre anni in particolare hanno dato vita ad una vera e propria “stagione turistica invernale sul lago” come ha detto il presidente dell’Apt Marco Benedetti nella recente presentazione del programma natalizio in Busa.

Ovviamente ottobre, novembre e dicembre, così come gennaio, offrono numeri - in termini di presenze e arrivi - enormemente inferiori a quelli della stagione primaverile ed estiva, ma proprio perché si partiva da una situazione di bassissima stagione si è registrato nei soli ultimi 6 anni un clamoroso +41% in termini di presenze invernale nel Garda Trentino. Il sogno di una stagione di dodici mesi - anche grazie ai congressi e a fiere come l’ “Expo Schuh” di gennaio e l’ “Expo Hotel” di febbraio - non è mai stato così vicino dal realizzarsi in riva al Garda.

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