Valli
stampa

Villa Lagarina

Paride Lodron: “Grande statista, custode della pace”

Paride Lodron, nato in Castelnuovo di Noarna il 13 febbraio 1586 e deceduto in Salisburgo il 15 dicembre 1653, fu eletto Arcivescovo della diocesi di Salisburgo nel novembre 1619, mantenendo l’incarico fino alla morte. Era stato in precedenza arciprete di Villa Lagarina.

Parole chiave: Territorio (19852), Paride Lodron (2), Villa Lagarina (31)

Domenica scorsa, nella sua terra natale, grande festa per i 400 anni dall'elezione di Paride Lodron ad Arcivescovo di Salisburgo

Paride Lodron, nato in Castelnuovo di Noarna il 13 febbraio 1586 e deceduto in Salisburgo il 15 dicembre 1653, fu eletto Arcivescovo della diocesi di Salisburgo nel novembre 1619, mantenendo l’incarico fino alla morte. Era stato in precedenza arciprete di Villa Lagarina.

Uomo di grande cultura e determinazione, fu un Principe Vescovo illuminato ma non dimenticò mai le proprie origini promuovendo varie attività economiche tra le quali un filatoio proprio a Villa. A Salisburgo restaurò, invece, il celebre Duomo impiegando materiali e mano e d’opera provenienti dall'allora principato vescovile di Trento. In memoria dei genitori, tra l'altro, Paride fece realizzare dallo stesso architetto Santino Solari, una copia della cappella di San Ruperto già esistente nel Duomo di Salisburgo, sul fianco della chiesa di Villa Lagarina.

A 400 anni dalla sua elezione a Principe Vescovo, il Land Salzburg ha organizzato, in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento, domenica 10 novembre a Villa Lagarina, una giornata di grandi festeggiamenti che hanno avuto il loro momento culminante nello svelamento della targa marmorea con iscrizione in latino, donata dal presidente del Land Salisburgo “in segno di ringraziamento alla città natia del Principe Arcivescovo di Salisburgo Paride Lodron, grande statista e custode della pace”, cui sono seguiti l'esecuzione dell'inno salisburghese e l'inno al Trentino eseguito dal corpo bandistico “Felice e Gregorio Fontana” di Pomarolo.

La Messa solenne era stata concelebrata dall’Arcivescovo emerito di Salisburgo Alois Kothgasser, da mons. Giulio Viviani e dal parroco di Villa Lagarina don Livio Buffa; la celebrazione, animata dal coro Parrocchiale e dalla Musikkapelle Kleinarl, si è conclusa proprio nella cappella di San Ruperto, con la benedizione da parte dell’Arcivescovo di Salisburgo.

Nell’affollata piazza si sono poi tenuti i discorsi da delle autorità. “Paride Lodron ha lasciato a Villa Lagarina e a Salisburgo un'eredità rilevante ed è una nostra grande responsabilità di farne tesoro, conservarne e tramandarne la memoria. Anche e soprattutto in segno di profonda e sincera gratitudine”, ha detto la sindaca di Villa Romina Baroni ricostruendo parte della storia inerente a Paride Lodron, completata, nel suo intervento, da Enzo Cestari, comandante degli Schützen del Tirolo meridionale.

I presidenti delle due Province, Wilfried Haslauer e Maurizio Fugatti hanno, invece, sottolineato l’importanza della collaborazione tra i Land, annunciando di aver confermato un protocollo di intesa per la collaborazione reciproca in vari campi. “Ricordiamo anche che in queste montagne sono morti tanti soldati trentini di entrambi gli schieramenti. La guerra fu un momento di forti lacerazioni, oggi possiamo portare un messaggio di pace e di unità e la vostra presenza lo ribadisce”, ha detto il presidente Fugatti. “I nostri legami perdurano da secoli”, gli ha fatto eco Hasler, ricordando tra l'altro che furono quattro i principi-vescovi del Salisburgo di origine trentina.

Paride Lodron: “Grande statista, custode della pace”
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Non sei abilitato alla visualizzaizone del commento.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento