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Nel borgo di Quartinago, a Cimego, rivive la natività, in un'atmosfera operosa e raccolta che coinvolge tutta la comunità

Risuona il presepe

Oltre trenta figuranti dislocati lungo gli androni e le strette viuzze, fra i cortili e le cantine del paese, hanno dato vita alla sacra rappresentazione rievocando l’atmosfera che circondò, oltre mille anni fa, la nascita di Gesù.

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Il piccolo borgo di Quartinago a Cimego, nel Comune di Borgo Chiese in Valle del Chiese, ha ospitato sabato 8 dicembre un suggestivo e incantevole p...

Il piccolo borgo di Quartinago a Cimego, nel Comune di Borgo Chiese in Valle del Chiese, ha ospitato sabato 8 dicembre un suggestivo e incantevole presepe vivente. - 2018 - Gianni Zotta

Il piccolo borgo di Quartinago a Cimego, nel Comune di Borgo Chiese in Valle del Chiese, ha ospitato sabato 8 dicembre un suggestivo e incantevole presepe vivente. Oltre trenta figuranti dislocati lungo gli androni e le strette viuzze, fra i cortili e le cantine del paese, hanno dato vita alla sacra rappresentazione rievocando l’atmosfera che circondò, oltre mille anni fa, la nascita di Gesù.

“Rispetto al presepe vivente di Condino o a quello realizzato a Brione gli scorsi anni, non abbiamo potuto coinvolgere molte persone; gli spazi sono più ristretti per la conformazione del paese ma anche per la presenza del mercatino di Natale allestito proprio qui a Quartinago”, spiega Alessandra Zulberti assessore del Comune di Borgo Chiese e membro del comitato esecutivo del Consorzio Turistico Valle del Chiese. “Abbiamo voluto proseguire nella tradizione del presepe vivente a Borgo Chiese coinvolgendo questa volta Cimego e creando una sorta di evento nell’evento per offrire un’occasione in più ai tanti visitatori che ci stanno venendo a trovare”.

Nel freddo pomeriggio dell’Immacolata, nelle contrade di Quartinago, hanno risuonato gli attrezzi degli antichi mestieri come quello del falegname, del vasaio o degli uomini intenti a sgranare le pannocchie, un falso storico se si pensa all'epoca a cui si fa riferimento, ma un’abilità artigiana locale, strettamente legata ad uno dei prodotti principe della Valle del Chiese: la farina gialla di Storo. E poi le ricamatrici, l’allevatore e il fabbro, arte che a Cimego vanta una tradizione secolare come ricordano le antiche fucine alimentate dall’acqua del Rio Caino, affluente del fiume Chiese e la maestosa scultura di Fabbro Alberto che accoglie quanti arrivano nel piccolo borgo. Accanto ai figuranti, gli animali – l’asino, le pecore, i conigli e le galline – vera attrazione per i tanti bimbi presenti e per alcuni turisti, incuriositi da queste presenze. Lungo il percorso non poteva certo mancare la rappresentazione della Sacra Famiglia, a cui hanno prestato il volto Efrem ed Elisabetta, due giovani del luogo, assieme al loro piccolo Ettore.

La forza del presepe vivente come quella del mercatino di Natale sta nell'atmosfera intima e raccolta del centro di Quartinago così come nella possibilità di passeggiare in tranquillità ed entrare in contatto con una proposta autentica. Sempre nella stessa giornata a pochi chilometri di distanza, nelle campagne di Bersone nel Comune di Valdaone, i ragazzi e i bambini dell’Oratorio di Pieve di Bono hanno proposto “Come San Francesco a Greccio”, guidati dai genitori, dalle catechiste e da don Vincenzo Lupoli. Ricordiamo che il presepe vivente di Cimego sarà riproposto anche nel pomeriggio di domenica 23 dicembre grazie alle associazioni e ai Vigili del Fuoco locali.

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