Se manca il pane, la comunità di Vallarsa si attiva

Parrocchia di Vallarsa
Cittadini in assemblea per trovare un nuovo addetto alle consegne a domicilio, servizio indispensabile per le piccole frazioni del Comune

Niente di concreto per ora, ma l’entusiasmo è positivo e l’impressione è che qualcosa possa nascere. Così il sindaco di Vallarsa Massimo Plazzer commenta la partecipata assemblea aperta a tutta la cittadinanza convocata nella serata di martedì 1° ottobre per provare a risolvere un problema che rischia di affliggere soprattutto le piccole frazioni del suo comune. Con il pensionamento di Claudio Martini – colui che per 25 anni ogni giorno ha percorso 150 chilometri andando avanti e indietro fino a Rovereto per rifornire di pane fresco la vallata – i tanti nuclei famigliari e le persone impossibilitate a muoversi fino al negozio più vicino che ogni mattina trovavano la loro razione di pane, latte fresco e giornali nelle cassettine apposite rischiano di restare senza l’alimento principe della tavola.

Da qui l’esigenza di trovare al più presto una soluzione. “Abbiamo raccolto un po’ di idee e fatto le dovute valutazioni”, spiega il sindaco Plazzer. “È necessario muoversi su più fronti, ci sono varie persone che hanno già chiesto informazioni riguardo all’attività e parallelamente abbiamo cercato di impostare un ragionamento con le Famiglie Cooperative della zona, per capire se è possibile creare un posto di lavoro o integrarlo in modo da rispondere alla necessità che si è venuta a creare”.

All’assemblea ha partecipato anche lo stesso Claudio Martini, che si è detto pronto ad aiutare un eventuale sostituto nel passaggio di consegne di quello che più che un lavoro è stato un vero e proprio servizio alla cittadinanza. Un’attività particolare che Martini ha intrapreso spinto dalla voglia di lavorare in maniera indipendente ma che lo ha portato ad una “carriera” di sacrifici, lavorando 323 giorni all’anno, senza ferie né giornate libere.

Sveglia alle 4.30 del mattino per andare a fare rifornimento a Rovereto e poi chilometri di strade di montagna per raggiungere le 68 fermate giornaliere lungo tutte le frazioni dei comuni di Vallarsa e Trambileno. “Non so se lo rifarei oggi, sono cambiati i tempi e con loro le abitudini alimentari delle persone. Il calo della popolazione e i sempre più impegnativi adempimenti burocratici hanno causato una riduzione dei margini, per questo la soluzione più pratica sarebbe quella legata al coinvolgimento delle Famiglie Cooperative che dispongono già delle attrezzature necessarie, magari con il sostegno dell’ente pubblico”.

Ma dopo aver ricordato le criticità Claudio Martini si emoziona soprattutto pensando alle tante gratificazioni che questa attività gli ha dato: “Senza stabilire un rapporto umano con le persone è impossibile fare un lavoro del genere, i clienti in me hanno sempre visto un amico ed un punto di riferimento. I tanti complimenti, i regali e i ringraziamenti che ho ricevuto l’ultimo giorno di lavoro sono stati una grande soddisfazione che mi ha ripagato di tutte le fatiche di questi anni, a qualcuno ho visto anche gli occhi lucidi ed è stata davvero una bella emozione. A mia volta – conclude – ci tengo a ringraziare i clienti, ma anche le comunità e le istituzioni come il Comune di Vallarsa che mi è sempre stato vicino in questa avventura”.

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