Poveri illusi, noi che sfidiamo la natura

Non sfidare la natura” così dice l’”Undicesimo comandamento” (Kite, 2022 – da 14 anni) secondo Davide Calì e Tommaso Carozzi, autori di questo libro illustrato senza parole appena pubblicato da Kite. Un comandamento la cui inosservanza, vediamo quotidianamente, ha gravi conseguenze. L’idea di base è quella di Melville, una metropoli dagli alti grattacieli e molto trafficata, il cui cielo, un giorno, viene oscurato da un branco di gigantesche balene che fluttuano nell’aria. La gente alza gli occhi dai cellulari e le guarda un po’ spaventata, un po’ meravigliata. L’inquietudine è la sensazione che pervade le persone incapaci di interpretare lo spettacolo affascinante e spaventoso allo stesso tempo che li sovrasta. Gli enormi cetacei che nuotano tra le case non sembrano una minaccia, non sembrano intenzionati ad attaccare niente o nessuno. Passano placidamente. Nonostante ciò, la reazione delle alte sfere della città è quella dell’intervento armato. Come in un gioco di guerra dalle pedine eloquenti, i dirigenti fanno preparare fiocine e cannoni sui cui campeggia la scritta Achab. L’esercito parte all’attacco e colpisce gli animali che cadono con tutta la loro mole su strade, parchi, case e ponti. Finalmente la normalità sembra recuperata. Ma sembra solo: qualcos’altro, infatti, si affaccia tra i grattacieli.

Questo silent book è un lavoro dal significato molto intenso. Tutta la narrazione è affidata alle realistiche illustrazioni a carboncino e a matita che nella loro ricchezza di dettagli veicolano significati. Come in tutti gli albi senza parole, anche qui la storia è tracciata e conduce ad un finale, ma è opera del lettore sviscerarla e darle voce pagina dopo pagina. Ogni lettore diventa, così, coautore ed è attivamente coinvolto nell’interpretazione. Interessanti ed eloquenti sono i particolari narrativi di rimando al capolavoro di Melville, “Moby Dick”, così come il titolo che, dall’originale francesce “Le jour de baleines” (Il giorno delle balene) è stato trasformato per l’edizione italiana in “Undicesimo comandamento”, titolo perfetto che, insieme alle parole della quarta di copertina “Non sfidare la natura”, indirizza la lettura delle illustrazioni e dà modo di riflettere su come di fronte ai disastri naturali, la prima, e spesso unica, reazione dell’uomo di oggi è quella dell’attacco, del tamponamento provvisorio della criticità, senza capacità di maggior visione per un intervento più ragionato, più ad ampio raggio, duraturo nel tempo, meno invasivo e quindi anche più efficace. Un libro per adolescenti ed adulti dalle mille sfumature di bianco e nero di grande impatto e attualità.

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