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Il libro “Santa Maria Maggiore. Il restauro e lo scavo” di Goio e Zotta ripercorre lo scavo archeologico offrendo una ricca documentazione fotografica

Sulle tracce della chiesa di Vigilio

Il libro “Santa Maria Maggiore. Il restauro e lo scavo”, pubblicato da Vita Trentina Editrice, ripercorre attraverso la ricca documentazione...

Parole chiave: storia locale (305), arte (1818), archeologia (150), chiesa (6424), cultura (3140)
Trento - Tracce di canalizzazioni nell'area pubblica romana rinvenuta nella zona del presbiterio della chiesa di S. Maria Maggiore.  - 2008 [Gianni Zotta]

Trento - Tracce di canalizzazioni nell'area pubblica romana rinvenuta nella zona del presbiterio della chiesa di S. Maria Maggiore. - 2008 [Gianni Zotta]

La campagna di scavi nella chiesa di S. Maria Maggiore a Trento, conclusasi nel dicembre dello scorso anno, ha costituito una formidabile occasione per indagare strutture ancora sconosciute della Trento romana e per capirne di più sulla genesi della città medievale e rinascimentale. Ma ha permesso anche di comprendere meglio i suoi “spazi del sacro”, consentendo di localizzare la chiesa del vescovo Vigilio, la chiesa matrice della cristianità in Trentino.

Il libro “Santa Maria Maggiore. Il restauro e lo scavo”, pubblicato da Vita Trentina Editrice, ripercorre ora attraverso la ricca documentazione fotografica di Gianni Zotta, in gran parte inedita, quest'affascinante avventura archeologica, avviata per volontà dell’Arcidiocesi di Trento con il contributo della Provincia Autonoma, documentando i lavori condotti nell'arco di quasi due anni (dal maggio 2007 al dicembre 2008): dal restauro esterno della chiesa eseguito sotto la guida dell'arch. Antonio Marchesi fino alla scoperta della chiesa vigiliana e dei resti di epoca imperiale di un'ampia area pubblica, forse le terme.

Particolare di moneta del 1710 rinvenuta nelle sepolture di S. Maria Maggiore a Trento. - 2008 [Gianni Zotta]

Particolare di moneta del 1710 rinvenuta nelle sepolture di S. Maria Maggiore a Trento. - 2008 [Gianni Zotta]

“Accostando gli studiosi dell'Università di Bologna in tutti questi mesi per raccontare sulle pagine di Vita Trentina l'avanzamento dello scavo e i risultati via via conseguiti, abbiamo colto un tratto costante: la loro preoccupazione di risarcire in qualche modo la comunità cittadina del disagio patito per l'inevitabile chiusura della chiesa. Questo libro nasce proprio con questo intento: restituire alla città non solo un pezzo della sua storia, ma anche il 'come' si è giunti a determinate conclusioni“, spiega Augusto Goio, che ha curato i testi, oltre che l'editing del libro. “Dobbiamo ringraziare la committenza e chi ha condotto gli scavi – aggiunge – per la corretta, trasparente, costante informazione sul procedere dei lavori: ci pare sia stata una mossa vincente per minimizzare i disagi e rendere partecipe la comunità”.

Il formato quadrato (20x20 cm), la grafica pulita, la scelta dei caratteri, il taglio delle foto – valorizzate nella resa tipografica dalla cura dell'azienda Longo di Bolzano, che ha stampato il libro -, il linguaggio volutamente non scientifico rendono piacevole la lettura. Pagina dopo pagina, quasi guidato per mano dagli archeologi, il lettore si incammina sulle tracce della chiesa matrice della cristianità trentina, indaga le sepolture rinascimentali con i loro arredi (monete, gioielli, ma anche oggetti della vita quotidiana), impara a conoscere tecniche di scavo sofisticate, s'interroga sul significato di una certa iscrizione, s'imbatte in marmi preziosi fatti giungere dall'Oriente, ripercorrendo un viaggio a ritroso nel tempo fino a scoprire i segnali di vita di una comunità partecipe che si ritrovava nella sua chiesa e intorno al suo vescovo.

Trento - Il vescovo Luigi Bressan e la prof.ssa Maria Teresa Guaitoli nella chiesa vigiliana. - 2008 [Gianni Zotta]

Trento - Il vescovo Luigi Bressan e la prof.ssa Maria Teresa Guaitoli nella chiesa vigiliana. - 2008 [Gianni Zotta]

Danno profondità al libro i contributi originali di mons. Iginio Rogger, storico, che traccia le coordinate dell'affermarsi del cristianesimo nella nostra regione, di Maria Teresa Guaitoli, docente all'Università di Bologna e responsabile della campagna di scavo, che illustra i criteri che hanno guidato nell'indagine di questo luogo di fede tra passato e presente, e di Gianni Ciurletti, sovrintendente ai beni archeologici della Provincia di Trento nel periodo dei lavori, che si sofferma sulla Tridentum ai tempi di Vigilio.

Illustrando una delle possibili ipotesi per la realizzazione di un percorso di visita nella cella archeologica sotto la chiesa, il libro caldeggia la prospettiva di estendere gli scavi nella piazzetta a Sud di S. Maria Maggiore, riprendendo da quanto indagato fin dagli anni Settanta.

Sulle tracce della chiesa di Vigilio
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