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Vengono da El Salvador, Guatemala, Nicaragua, Honduras. Attraversano il Messico per raggiungere gli Stati uniti con treni merci o altri mezzi di fortuna. Padre Alejandro Solalinde li accoglie come fratelli, con dignità e rispetto

Uomini in fuga

Un rifugio per i migranti, sempre numerosi, che fuggono dalla povertà. E’ quello organizzato e gestito da padre Alejandro Solalinde a Ixtepec, nello stato messicano di Oaxaca. E’ gente che scappa dalla miseria, quella che passa da lui. Viene da El Salvador, Guatemala, Nicaragua, Honduras. Attraversano il Messico per raggiungere gli Stati uniti con treni merci o altri mezzi di fortuna. Sono persone spesso fatte oggetto di ogni sorta di angheria e sopruso da parte delle organizzazioni criminali messicane: stupri, sparizioni, sequestri di gruppo con lo scopo di estorsione. Queste donne e uomini giovani sono considerati unicamente come forza-lavoro a basso costo. Sono merci. Lo ha spiegato questo coraggioso prete cattolico di passaggio a Trento, invitato dal Forum per la Pace, nell’ambito di un tour organizzato in Italia e in Europa da Amnesty International e da Peace Brigades International, organizzazioni che curano anche la sua protezione in Messico. Ma cosa vuol dire concretamente la difesa dei diritti umani dei migranti lungo l’aspro crinale della frontera mexicana?

Parole chiave: diritti umani (349), migrazioni (1025), mondialità (1903), rifugiati (137)

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