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Dialogo aperto

Accoglienza senza “se” e senza “ma”?

L’ultimo numero di Vita Trentina (10 aprile) porta in prima pagina il titolo “Il dovere di accogliere” e, nei servizi interni, il titolo di maggior evidenza è “Accogliere un obbligo”. Ricorrente l’invito all’accoglienza non solo dei profughi di guerra o dei rifugiati, ma anche, com’è intitolato un documento sottoscritto dal Vescovo e da ben cinque uffici diocesani, di tutti gli immigrati, anche di quelli semplicemente “senza documenti”, un modo benevolo per non dire “senza permesso di soggiorno” ossia “clandestini”. Giusto sottolineare il dovere dell’amore del prossimo, non importa in quale condizione sia. Come sempre, però, la sottolineatura di un dovere, quello dell’accoglienza di chiunque, per non indurre radicalismi e integralismi, deve essere accompagnata dal ricordare altri diritti e altri doveri sociali.

Parole chiave: migrazioni (1025), politica (1755), immigrazione (547), solidarietà (1283)

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