Pag 15: Chiesa trentina
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In diocesi la Giornata delle migrazioni è occasione per interrogarci sulla nostra capacità di apertura all'accoglienza

Nell'incontro, la festa

L’Occidente, sazio e disperato, è convinto che siano le cose che si possiedono a dare la misura del benessere e si è dimenticato che l’uomo vive invece di sguardi: nella sua omelia alla messa per la «Giornata mondiale delle migrazioni» di domenica 15 gennaio nella chiesa di San Giuseppe a Trento, il vicario generale don Lauro Tisi non ha usato mezzi termini per denunciare la stoltezza di un sistema che considera il PIL (Prodotto Interno Lordo) l’unico metro di valutazione della ricchezza di una popolazione. Ossessionati dalla crescita del PIL – ha ribadito – non ci si è resi conto che parallelamente crescevano dipendenze, disperazione, difficoltà di relazioni. Alla gioiosità del «noi» si è sostituita l’aridità dell’«io», ha proseguito, ringraziando i migranti, che con la loro presenza costringono a porsi delle domande, ad aprire gli occhi per guardare di nuovo in faccia l’altro.

Parole chiave: integrazione (157), stranieri (196), migrazioni (1025), chiesa (6407)

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