Buena suerte, senõrita…

La “senõrita Luisa” ce l'ha fatta. Maria Luisa Cortinovis, la volontaria dell'Accri da 40 anni in Ecuador con il marito Sergio Beretta, che come avevamo scritto (vedi VT n. 48, pag. 18) era nella rosa dei quattro finalisti, ha ricevuto lo scorso 4 dicembre nell’Aula Nervi in Vaticano il Premio Focsiv “Volontario dell’anno” 2014. Ad applaudirla anche Papa Francesco, che l’ha ricevuta in Udienza privata insieme ad oltre duemila soci e sostenitori della Focsiv, la Federazione delle organizzazioni cristiane che si occupano di cooperazione internazionale. Il riconoscimento premia l'impegno non solo della “senõrita Luisa”, ma di tutta la comunità di La Troncal , dove con la sua famiglia ha realizzato e porta avanti il Colegio San Gabriel, composto da una scuola primaria e da una scuola tecnica con diverse specializzazioni in campo artigianale ed industriale. E' un progetto di sviluppo locale che nel tempo si è fatto “laboratorio di fraternità”, ha detto il presidente Focsiv, Gianfranco Cattai, consegnando a Maria Luisa Cortinovis il riconoscimento. “Una piccola goccia – ha aggiunto – utile a coltivare germogli di vita e di speranza in un oceano di indifferenza, ingiustizia ed esclusione”.

Settantaquattro anni, due figli che hanno seguito la vocazione dei genitori, Maria Luisa Cortinovis è originaria di Bergamo. A Papa Francesco ha portato due doni particolari: una fotografia del Colegio San Gabriel e dei suoi allievi riprodotta con la tecnica della vetrofusione dagli studenti del laboratorio di scultura e arte grafica e una pressa in miniatura realizzata dai ragazzi del laboratorio di meccanica. “Vi ringrazio per quello che fate e per come lo fate!”, ha ricambiato Papa Francesco. “C’è tanto bisogno di testimoniare il valore della gratuità: i poveri non possono diventare un’occasione di guadagno”, ha detto, aggiungendo poi: “Le povertà oggi cambiano volto – ci sono le nuove povertà! – ed anche alcuni tra i poveri maturano aspettative diverse: aspirano ad essere protagonisti, si organizzano”. I volontari sono chiamati “a cogliere questi segni dei tempi e a diventare uno strumento al servizio del protagonismo dei poveri”. Significa “pensare e agire in termini di comunità, di priorità della vita di tutti sull’appropriazione dei beni da parte di alcuni”. Ed è anche “lottare contro le cause strutturali della povertà: la disuguaglianza, la mancanza di un lavoro e di una casa, la negazione dei diritti sociali e lavorativi”, ha concluso Papa Francesco.

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