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In Trentino il primo rifugio a gestione solidale

Il rifugio si fa solidale

La montagna è spazio di condivisione e amicizia, luogo dove è spontaneo aiutarsi nelle difficoltà, un beneficio per corpo e mente che la rende terapeutica per chiunque la frequenti. Ne sono convinte otto realtà del sociale di Trento - Coop. Progetto92, Coop. La rete, Laboratorio sociale, Villa S. Ignazio, Samuele, Associazione Ama, La Panchina, Ama Salute Mentale - che insieme ad un gruppo di volontari hanno dato vita ad un progetto in cui l'ambiente naturale acquista un valore aggiunto diventando "Montagna Solidale".

Parole chiave: montagna (1292), promozione sociale (5), disagio (278), salute mentale (96), rifugio (70), salute (1017), società (1226), associazionismo (414)

In Trentino il primo rifugio a gestione solidale. Il rifugio Erterle nel gruppo del Lagorai aprirà a metà maggio e sarà il primo in Trentino a offrire non solo escursioni terapeutiche, ma anche la possibilità per soggetti socialmente svantaggiati di collaborare alla gestione attraverso stage lavorativi

Trentino - il rifugio Erterle, in località Cinque Valli nel gruppo del Lagorai. - -

Trentino - il rifugio Erterle, in località Cinque Valli nel gruppo del Lagorai. - -

La montagna è spazio di condivisione e amicizia, luogo dove è spontaneo aiutarsi nelle difficoltà, un beneficio per corpo e mente che la rende terapeutica per chiunque la frequenti. Ne sono convinte otto realtà del sociale di Trento – la cooperativa Progetto92, la cooperativa La rete, Laboratorio sociale, Villa S. Ignazio, Samuele, Associazione Ama, La Panchina, Ama Salute Mentale - che insieme ad un gruppo di volontari hanno dato vita alla nuova associazione di promozione sociale “Montagna solidale”, che gestirà il primo “rifugio sociale” del Trentino: il rifugio Erterle, in località Cinque Valli nel gruppo del Lagorai, poco sopra l'abitato di Roncegno.

La costituzione della nuova associazione con la presentazione dell'iniziativa che dà valore aggiunto all'ambiente naturale puntando sulla dimensione della solidarietà è avvenuta sabato 22 scorso febbraio a Villa S. Ignazio in una sala Rocce gremita, a testimonianza della curiosità suscitata dal progetto e del desiderio di condividere una passione che accomuna indipendentemente dall'età e dalle etichette.

Stefano Bertoldi, membro del direttivo della neonata associazione che gestirà il rifugio, ha indicato un duplice obiettivo. "Il primo 'rifugio sociale' del Trentino offrirà la possibilità di compiere escursioni e occasioni di lavoro per soggetti con handicap e socialmente svantaggiati", ha detto. Nello spirito di "Montagna Solidale" il rifugio, dotato di 25 posti letto e di una sala da pranzo con 40 posti, diventerà perciò punto di partenza per sperimentare il valore riabilitativo del trekking e, al tempo stesso, per avventurarsi sul sentiero dell'inclusione sociale e dell'inserimento lavorativo. Gli utenti delle cooperative potranno infatti partecipare a stage e alternarsi nel collaborare alla gestione del rifugio che rimarrà aperto da maggio a ottobre.

La parola è poi passata alle associazioni che hanno aderito all'iniziativa, concordi nell'affermare che il progetto mira a facilitare non solo l'incontro tra normalità e diversità ma anche la realizzazione personale, la crescita reciproca e l'abbattimento di pregiudizi e timori. In quest'ottica, sarà decisivo il contributo dei volontari soprattutto per quanto riguarda il coordinamento tra i fondatori, nuovi partner che si aggiungeranno e il gestore, figura che verrà individuata a breve in modo da consentire l'apertura prevista per metà maggio.

"Penso che il privato sociale abbia una marcia in più e questo progetto lo dimostra”, ha aggiunto Mirco Montibeller, sindaco di Roncegno. “Sono convinto che la convivenza con la diversità arricchirà la nostra comunità, e poi si potrà esplorare un territorio ricco di bellezze naturali e non solo come per esempio la chiesetta di S. Osvaldo recentemente ristrutturata".

Azione e pensiero sono dimensioni che in montagna si fondono: coniugarle in modo armonico condividendo la bellezza della natura e delle relazioni è anche l'augurio delle associazioni che, unendosi in cordata, hanno risposto con entusiasmo al "saluto" innovativo dei promotori di Montagna Solidale. Quel saluto che sui sentieri d'alta quota ci si scambia senza alcuna diffidenza, lo stesso che sarebbe bello incontrare anche in pianura.

Chiunque desideri partecipare a questa avventura imprenditoriale sociale può contattare l'associazione, che ha sede in via Taramelli, 8 a Trento.

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